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Diritti civili

tANTO wALE... DARLE!

autore: 
osservatore di emo
image1: 
emo-girls-pictures-1.jpg

ROMA (Reuters) - I carabinieri di Roma hanno impedito ieri una rissa tra un centinaio di giovani di due fazioni contrapposte -- "Truzzi" ed "Emo" -- dopo aver appreso su internet il luogo dell'appuntamento per il "regolamento di conti", da un blog utilizzato dai ragazzi per organizzare il raduno.

Lo riporta una nota dei Carabinieri di Roma, aggiungendo che un giovane è stato arrestato per detenzione di hashish ai fini di spaccio, e che altri quattro sono stati denunciati a piede libero perché trovati in possesso di coltelli di genere proibito.

I ragazzi che si definiscono "Truzzi" si vestono in genere in modo appariscente, con abiti firmati e alla moda, frequentano le discoteche e ascoltano musica house, mentre il termine "Emo" -- derivante da un sottogenere della musica hardcore e punk -- è arrivato a contraddistinguere quasi una filosofia di vita adolescenziale, in cui si identificano giovani ostentatamente pessimisti, che di solito tengono i capelli davanti agli occhi e indossano abiti scuri e aderenti.

I carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina -- spiega la nota -- "hanno cominciato a monitorare il mondo dei cosiddetti 'Truzzi' ed 'Emo' dopo l'aggressione di un giovane avvenuta in Piazza del Popolo il 31 agosto scorso, e hanno scoperto il blog su cui i ragazzi si erano dati appuntamento per la serata di ieri per un regolamento di conti.

"All'appuntamento, pero', si sono presentati anche decine di carabinieri che hanno impedito che i due gruppi venissero a contatto", conducendo controlli su un centinaio di ragazzi.

"Un 27enne, appartenente al gruppo dei Truzzi, è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish e arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Altri quattro giovani dello stesso gruppo, di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, sono stati denunciati a piede libero dopo essere stati trovati in possesso di alcuni coltelli di genere proibito ed un tirapugni metallico", continua la nota, precisando che l’arrestato -- trattenuto in caserma -- sarà sottoposto al rito direttissimo

Mi fa strano questa notizia.
Questi ragazzi non vengono alle mani per un'ideologia politica, bensì per lo stile.
Parafrasando una famosa canzone dei simpatici dARI, c'è da dire: tANTO wALE... DARLE!
E poi, riferendosi ad un'altra canzone dei dARI: voglio avere un televisore, che mandi in diretta un canale migliore.

Funzioni pubbliche

Venerdì 11 settembre alle ore 10 in punto un gruppetto di antirazzisti si presenta davanti alle porte della Prefettura di Torino. Vogliono assistere - e chissà cos’hanno in mente - all’apertura delle buste per il bando di gestione del Cie di corso Brunelleschi per i prossimi tre anni. La cerimonia è aperta al pubblico, “per tutti ma per voi no”, dice la Digos che per una volta li aspettava. Il Dottor Giuseppe Zarcone, al telefono dal gabinetto di cui è capo, assicura solennemente che la cerimonia era stata rinviata per “problemi organizzativi”. Poco convinti delle spiegazioni, gli antirazzisti se ne vanno, mentre la Digos sibila soddisfatta “siete scontati”.

E infatti, pochi minuti dopo, ma molto lontano da lì, praticamente all’altro capo della città, un gruppo di antirazzisti fa irruzione (scontata, forse, ma inattesa) negli uffici dei sedicenti compagni della Cgil - Funzione Pubblica, per chiedere chiarimenti sul comunicato di solidarietà alla Croce Rossa di Torino, occupata per protesta contro i Cie e i suoi collaborazionisti qualche giorno prima. Armati di megafono, volantini e tanta maleducazione, i contestatori vanno dritti dritti all’ufficio di Salvatore detto Totò Chiaromonte, interrompendo un piccolo ricevimento a base di pasticcini. Chiaromonte e sedicenti compagni rivendicano in pieno la paternità di quel comunicato, lasciando intendere che in nome della tutela dei posti di lavoro, lui farebbe la tessera pure ad un kapò. Promettendo quindi di rivedersi ai prossimi cortei, gli antirazzisti se ne vanno, mentre qualche funzionario non molto informato sulla linea del suo sindacato si lascia scappare uno scontatissimo, ma del tutto fuori luogo, “fascisti.” E non parlava di Chiaromonte.

Coniglio a chi? - intimidazioni e pestaggi in corso Brunelleschi

Un recluso marocchino, trasferito qualche giorno fa da Lamezia Terme dove aveva già trascorso tre mesi, è stato picchiato selvaggiamente e senza motivo da tre Alpini sotto il compassionevole sguardo di un crocerossino, ieri sera verso le 23, mentre tornava dalla terapia. Il ragazzo, molto gracile e con una gamba già malmessa da una vecchia frattura, è stato sommariamente curato con una pomata e un po’ di garza, e rimandato in cella.

Oggi invece, un alto recluso è stato convocato dall’Ispettore. L’hanno fatto sedere a un tavolo con cinque Alpini e gli hanno fatto sentire la sua voce registrata mentre denunciava il violento pestaggio di ieri. Al termine dell’intervista, gli Alpini hanno cominciato ad applaudire e a schernirlo. Ecco il dialogo tra l’ispettore e il recluso:
- Era la tua voce questa?
- Sì, è la mia voce.
- Bravo, sei proprio un coniglio.
- Io continuerò a raccontare tutte le cose brutte che succedono qui dentro. E tu?
- Cosa?
- Sei tu che hai picchiato il mio amico ieri sera?

- No.
- E allora il coniglio sei tu.
(Di fronte al continuo peggiorare delle condizioni di reclusione all’interno di corso Brunelleschi, di fronte al protagonismo inedito e violento dei militari, di fronte alla cecità dei crocerossini, di fronte a questi orrori, non sappiamo quanto possa ancora servire telefonare. In ogni caso, vi ricordiamo i numeri per protestare, comodamente, da casa: 011.558.99.18 - 011.558.87.78 - 011.558.98.15)

URGENTE: SGOMBERO IN MORGANTINI

c'è un tentativo di sgombero di una casa in via morgantini ,zona san siro. la famiglia per ora sta resistendo. kiunque può andare si precipiti lì.

YouTube: Video CUB, se non mi piaci ti censuro

autore: 
Alex Miozzi

MILANO 11 settembre 2009. Letteralmente cancellata, o meglio censurata, un’intervista video inserita lunedì 3 agosto 2009 sul canale video della Confederazione Unitaria di Base, Cubvideo.it ((http://cubvideo.it/index.php?page=./video/visualizza_video&id_video=4&id...), collegato a YouTube, senza alcuna comunicazione ai responsabili della CUB.
“Più che di censura parlerei di bassa macelleria.” sbotta Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale del sindacato di base. “Il suo titolo - Le violazioni della Whirlpool: intervista a due delegati FlmUniti-CUB licenziati – devono avere messo in apprensione chi ne ha richiesto l’oscuramento”
“Il filmato riguardava l’incontro con i due delegati licenziati dello stabilimento di Cassinetta, Varese, che raccontavano quello che l’azienda gli aveva fatto passare in seguito al loro impegno nella campagna contro l’utilizzo abnorme e illegittimo al lavoro precario da parte di Whirlpool.” aggiunge Tiboni. “Forse nel clima di censura che si è creato qualcuno crede che non sia più possibile esprimere le proprie opinioni.”
- Questo video è stato rimosso a causa della violazione dei termini e condizioni d’uso – è la scritta che campeggia sul canale video di YouTube in questione (http://cubvideo.it/index.php?page=./video/visualizza_video&id_video=4&id...), ripreso anche da un altro sito con un altro link (http://www.reporterfreelance.info/2009/08/whirlpool-intervista-a-due-del...).
Comunque il video censurato sarà nuovamente visibile direttamente sul sito www.cubvideo.it.

[GRECIA] LESVOS.STOP DEPORTAZIONI

autore: 
moon
image1: 
pagani-c.jpg

GRECIA: STOP DEPORTAZIONI-SOSPENDERE IL DUBLIN II!
Pubblicato il 7 settembre 2009 sul sito http://lesvos09.antira.info/
Leggi, diffondi, firma il comunicato degli attivisti del No Border Camp 2009 su Lesvos (Lesbo-isola greca ai confini con la Turchia) contro l'accordo Dublin II e le deportazioni in Grecia. Il rischio dei richiedenti asilo politico a cui venga negato lo status di rifugiato, è quello di dover tornare in Grecia per poi essere respinti nuovamente in Anatolia.
“Come attivisti del No Border Camp, siamo testimoni della politica di sistematica negazione dei diritti umani dei migranti e rifugiati. Paganì- il centro di detenzione nei pressi di Mitilini- è il simbolo emblematico di questa politica nei confronti di donne, uomini, minori e bambini che arrivano in Grecia senza documenti. Le persone vengono imprigionate a Paganì per molte settimane, a volte mesi. Sono obbligati a condividere una sola stanza in un centinaio. Circa 1000 persone sono continuamente controllate in un posto designato per sole 280 persone. Le condizioni sanitarie e mediche sono inimmaginabili......".
(vedi il link al sito per approfondimenti)
http://lesvos09.antira.info/
e il video-denuncia
http://lesvos09.antira.info/2009/08/voices-from-the-inside-of-pagani-det...

Stop deportations to Greece – suspend Dublin II!
Published on 7. September 2009 in Deportation and noborder lesvos '09. 7 Comments Tags: Deportation, dublin 2, read, sign, spread.
Please read, spread and sign this Communiqué from activists of the international No Border Camp 2009 on Lesvos concerning the Dublin II regulations and deportations to Greece. You can sign using the comment form. Let’s build pressure!
As activists of the international No Border Camp 2009 on Lesvos, we are witnessing a policy of systematic human rights abuse against migrants and refugees. As a crucial symbol for this policy stands Pagani, a detention centre, situated in the outskirts of the city of Mitilini, for migrtants and refugees, women, men, minors and children, who arrive in Greece without documents. People are imprisoned in Pagani for many weeks, even months. They are forced to share a room with approximately 100 people. About 1000 people are constantly locked up in a place normally designed for only 280 people. Sanitary and medical conditions are beyond any possible imagination. It is not even necessary to describe the further consequences of forcing people to under these circumstances, since the absolute lack of human rights is all too obvious.

Impediamo l'intervento di Ahmadinejad alla conferenza delle Nazioni Unite

autore: 
Azadi

Petizione : Impediamo l'intervento di Ahmadinejad alla conferenza delle Nazioni Unite

Mahmoud Ahmadinejad andrà in visita ufficiale a New York per partecipare ad una conferenza delle Nazioni Unite che si terrà alla metà di Settembre 2009. Nel corso degli ultimi due mesi, tutto il mondo ha avuto prova delle atrocità della Repubblica islamica dell'Iran,commesse nei suoi trent'anni di vita: omicidi, torture, stupri, e violazioni dei diritti umani fondamentali. Noi esprimiamo tutto il nostro vivo dissenso al fatto che le Nazioni Unite accettino la presenza di Ahmadinejad - un killer professionista.Consentirgli di parlare a nome dell' Iran sarebbe una terribile ingiustizia oltre che una mancanza di rispetto nei confronti del popolo iraniano e del mondo.

Al contrario,noi chiediamo che Ahmadinejad venga arrestato e processato
per crimini contro l'umanità, tra cui i più recenti sono:

1] L'uccisione di centinaia di manifestanti dopo le elezioni

2] Lo stupro sistematico delle persone arrestate durante le recenti proteste nel carcere di Kahrizak

3]Torture,abusi, umiliazioni inflitti ai manifestanti arrestati, confessioni estorte e processi "farsa"

Grazie a firmare e diffondere la petizione
http://iransolidarity.org.uk/NoAUN/NoAUN698.php?nr=11726780&lang=it

I cattolici? Gente di merda

autore: 
jtr

Per quanto possano valere questi sondaggi, se mai fossero veritireri, questo confermerebbe quanto l'elettorato cattolico sia composto da autentici pezzi di merda.

Caso Boffo, il premier «resiste»: popolarità al 50% tra i credenti
Il capo del governo da aprile a oggi perde soltanto 5 punti nell’elettorato «praticante»

Diverse vicende degli ultimi mesi (dalle ri velazioni su alcuni aspetti della vita priva ta di Berlusconi, sino al caso Boffo) hanno creato un acceso dibat tito nell’elettorato cattolico e nelle stes se gerarchie della Chiesa, sino a intro durre elementi di crisi nelle relazioni tra queste ultime e il capo del governo. Ad avviso di alcuni osservatori, questo inse guirsi di notizie può avere avuto effetti sugli orientamenti dell’elettorato — in particolare quello cattolico — e, in gene rale, accentuato la criticità di quest’ulti mo nei confronti del capo del governo.

Al riguardo, occorre ricordare però che, di norma, nessun episodio in sé su scita spostamenti rilevanti nelle scelte e nei giudizi politici. Difficilmente si cam bia idea o si muta l’intenzione di voto in seguito ad un fatto o ad una dichiarazio ne specifica. È invece il susseguirsi di av venimenti, il progressivo sedimentarsi di impressioni che si succedono nel tem po a provocare talvolta una revisione dei propri giudizi. È ciò che, secondo al cuni, potrebbe essere accaduto nel seg mento di elettorato che si dichiara o si sente vicino al cattolicesimo.

Di quanti elettori si tratta? Partecipa alla messa almeno una volta alla settima na circa un quarto della popolazione. A costoro si può affiancare chi, pur non re candosi alle funzioni religiose tutte le domeniche, le frequenta almeno due-tre volte al mese. In totale, si tratta di poco meno del 40%, dei cittadini che possono essere definiti cattolici prati canti e che, dati i loro sentimenti e com portamenti religiosi, potrebbero essere in qualche modo influenzati da questi ul timi nella scelta di voto e nell’orienta mento politico in generale.

I partiti verso cui questa ampia porzio ne di elettorato si dirige con maggior fa vore sono da un verso l’Udc e dall’altro il Pdl. La formazione guidata da Casini raccoglie proporzionalmente la percen tuale massima di cattolici al suo inter no. È l’unica forza politica nella quale questi ultimi rappresentano più del 50%. Ma, sul piano della numerosità as soluta, il partito che più attira i cattolici è il Pdl: tra tutti i cattolici italiani, quasi un terzo dichiara di preferire il Pdl. E tra i votanti per quest’ultimo, più del 40% si può considerare cattolico. Insomma, il successo della forza politica guidata dal Cavaliere dipende moltissimo dall’orien tamento dell’elettorato cattolico.

Il quale ha progressivamente manife stato negli ultimi mesi un certo disagio. Tanto che la popolarità del presidente del Consiglio tra l’elettorato cattolico, pur rimanendo elevata — anzi, conti nuando ad essere qui maggiore che tra le restanti categorie di cittadini più «lai ci » — si è (sia pure lievemente) contrat ta: dal 55% di aprile al 50% attuale. Men tre, sempre nell’elettorato cattolico, si è accresciuta, in questo stesso periodo, la fiducia verso la Chiesa. Insomma, l’insie me degli avvenimenti che, nell’ultimo periodo, hanno riguardo il presidente del Consiglio, hanno portato ad un im patto — comunque contenuto — sul suo consenso personale tra l’elettorato cattolico.

Ma non è detto che ciò abbia avuto conseguenze sulle intenzioni di voto. I dati delle esperienze precedenti suggeri scono infatti che, anche di fronte ad epi sodi eclatanti, i mutamenti nella fiducia verso il capo del governo producono sul le intenzioni di voto effetti assai meno rilevanti. Nel nostro caso, ciò può dipen dere anche dal fatto che, diversamente da un tempo, la gran parte dell’elettora to cattolico non sceglie più il partito pre valentemente sulla base della propria esperienza religiosa, ma adotta valuta zioni politiche più generali.

Sino ad oggi, quindi, il disagio co munque presente nell’elettorato cattoli co del centrodestra, non pare essersi ma nifestato con mutamenti di voto, né tan tomeno di schieramento, data anche la persistente mancanza di attrattiva del l’opposizione. Al massimo, in certe cir costanze, viene scelta l’astensione, co m’è accaduto in occasione delle ultime elezioni europee. E come sembra stia ve­rificandosi in questo momento.

Renato Mannheimer

Per voi che siete sobri (ovvero, lezioni di telepolitica)

autore: 
sociale

Mi rivolgo a voi, abituali ricercatori della sobrietà, affinché comprendiate quanto sia da considerare vana, futile e nociva per il Paese la vostra costante ricerca.
Se aveste avuto i natali in un’altra Nazione – magari in Germania, in Francia, in Inghilterra, in Albania –, ciò che fate avrebbe avuto un senso; forse qualcuno vi avrebbe anche incoraggiato.
Ma il fatto è, cari amici sobri, che voi siete nati in Italia e fate quindi parte ufficialmente della Repubblica Italiana. Dovreste dunque già sapere che l’Italia ha in disgusto tutto ciò che è sobrio, serio, affidabile, coerente (quest’ultima parola, da noi, è considerata addirittura un’offesa o, nei casi migliori, un termine adatto a definire gli imbecilli che non faranno mai carriera…), proprio perché il pilastro su cui si regge il Paese è un altro: la telepolitica.
Forse voi non lo avete ancora capito perché, come sembra evidente, avete dei problemi a rapportarvi con la realtà, cari sobri, ma la telepolitica – e tutto ciò che da essa deriva – è molto più efficace e appagante della vostra tanto amata sobrietà.
Certo! Volete per caso mettere in dubbio i risultati che siamo riusciti ad ottenere in decenni e decenni di telepolitica?
Grazie a noi ora il Popolo Italiano non ha più problemi o, almeno, ne ha di molto inferiori: ora il cittadino medio si deve preoccupare dell’andamento del Grande Fratello, invece che degli schieramenti politici italiani da votare.
E per i più impegnati – noi, infatti, ci occupiamo di tutte le esigenze – ci sono sempre quei talk show politici nei quali quelli che i cittadini chiamano politici si azzuffano e si insultano declamando se stessi e gettando fango sugli avversari.
E poi, a trasmissione conclusa, si ritrovano nel ristorante del Parlamento a scherzare come amiconi e a pensare al giorno migliore per aumentarsi lo stipendio. (No… quest’ultimo periodo cancellalo… Non è opportuno parlarne…)

E se per caso il cittadino medio si trovi, per cause indipendenti dalla nostra volontà, chiaro, a essere nauseato dalla nostra classe politica, ci sono sempre quei simpatici individui che, in veste di Collaboratori, contribuiscono a rendere il tutto più interessante, più pluralista, come si dice tra noi addetti ai lavori.
Di questi Collaboratori ce ne sono quanti ne volete. Se vi piace, potete andare sul blog di Beppe Grillo che, cavalcando la delusione degli scontenti, gioca con il senso di frustrazione altrui e si diverte a fare l’alternativo con sceneggiate di dubbio gusto (togli “di dubbio gusto” e metti “in conformità con lo stile della telepolitica”), appagando le esigenze del suo pubblico che vede in lui – fruitore del condono fiscale nel 2003 che tanto aveva criticato, possessore di una Ferrari, una barca a motore, due case, condannato per omicidio colposo per la morte di due adulti e un bambino, costretto a patteggiare una multa di 4000 euro per diffamazione aggravata nei confronti di Rita Levi Montalcini – il paladino della giustizia.
Tenetevi comunque sempre pronti ad aggiornare la vostra “Lista politici”, gentilmente offertavi dal governo, in quanto sembra che Grillo stia tentando di iscriversi al PD e di candidarsi al congresso del partito.
A proposito del governo, cari amici stupidamente sobri, in questi giorni abbiamo avuto un’altra grandiosa dimostrazione di come esso crede fermamente nei valori della telepolitica.
Ci crede a tal punto che ha applicato il codice telepolitico ai giornali. Oh, non stupitevi, lo fa già da anni!
Però in questi giorni qualcuno ha davvero esagerato e ha violato le norme sulle quali si regge il sistema: l’ex direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, dimessosi necessariamente, ha perso la testa ed è diventato uno di voi! Ha chiesto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di adottare un comportamento più sobrio e, ovviamente, la stampa manovrata dalla telepolitica governativa è intervenuta per porre fine all'indecente anomalia Boffo.
Inutile dire che noi tecnocrati (togli “tecnocrati”) della telepolitica siamo estremamente compiaciuti di averlo fatto fuori (sostituisci “averlo fatto fuori” con “averlo messo in condizioni di non nuocere alla credibilità della Patria”). Già che ci siamo, ci sentiamo di ringraziare “Il Giornale”, senza il quale Boffo sarebbe ancora lì a cianciare di sobrietà.
Morte ai nemici della telepolitica!
Sobri, pentitevi!

TISCALI SOTTO OSSERVAZIONE

autore: 
sghenga

Una segnalazione riguardante il gestore Tiscali:

nelle pagine che pubblicano le notizie di attualità è possibile inserire dei commenti, apparentemente liberi a patto che non contengano insulti e le solite cose che vengono hiddate in tutti i forum.

Stranamente però in quel sito vivono e vegetano tanti impiegatucci adibiti alla cancellazione dei post scomodi nei confronti di berlusconi.

Stranamente infatti, nella casa del trombato Soru, i commenti a favore del nano sono quasi tutti entusiastici. Facile, quando i commenti critici vengono cancellati !!!!

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