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DOLCE VITA 22 IN USCITA IL 15 MAGGIO!!!

autore: 
Maurizio
Dolce Vita 22

Info Dolce Vita 22 maggio / giugno 2009

EDITORIALE

Il proibizionismo ha fallito.
Non è una nostra opinione, ma un dato di fatto.
E’ il dato emerso dalla recente Conferenza Onu sulle droghe tenuta a Vienna, riunitasi dopo 10 anni di lotta alla droga, 10 anni di proibizionismo e repressione, 10 anni in cui i consumi non sono calati ma addirittura aumentati. 10 anni di fallimenti. Lo sostiene anche l’Economist, autorevole settimanale britannico che propone la legalizzazione come male minore: “La droga diventerebbe, com’è giusto che sia, una questione di salute pubblica”.
E con la legalizzazione i governi potrebbero tassare e regolamentare il mercato; la vendita ai minori sarebbe proibita; i prezzi sarebbero fissati in modo da non incoraggiare l’uso, ma non sarebbero così alti da favorire il mercato nero; questo metodo farebbe risparmiare inoltre risorse alla giustizia e strapperebbe alla criminalità il controllo delle droghe.
Lo riporta Internazionale, una delle più serie riviste italiane, pubblicando a fine aprile una copertina con tanto di slogan “FREE” scritto a caratteri cubitali dietro una foglia di marijuana, e all’interno uno speciale di articoli tratti da El Paìs, The Washington Post, New Scientist e Economist appunto, tutti concordi sulla necessità di nuove soluzioni più tolleranti.
Sembra chiaro quindi che sia arrivato il momento per un cambio di rotta, ovunque tranne che in Italia naturalmente, dove l’ultima triste notizia è che la quinta edizione della fiera/mostra/convegno Cannabis Tipo Forte, prevista per fine maggio a Faenza, è stata proibita/bloccata/annullata.

Ma il proibizionismo è dannoso ed esiste anche al di fuori del tema droga, lo scoprirete in alcuni articoli che vi proponiamo in questo numero.
Non mancano inoltre le nostre solite rubriche di musica, arte, viaggi, hi-tech e input, per ricordarvi, che nonostante tutto, è in arrivo un’altra Dolce estate.
Viva la Libertà!

La Redazione

I CONTENUTI DEL NUOVO NUMERO

Gratuita, in allegato, Magica Italia la guida di tutti i growshop e smartshop italiani

Cannabis World
High Times: news cannabis world
Il Canapaio: Autofiorenti
L'avvocato risponde + Active corner
Cannabis Terapeutica: THC power e news
Canapa a 360°: Perchè la canapa è stata proibita
Strain Guide: Magus genetics, la mitica Exile
Speciale: The emperor wears no clothes
Promo: T.H. Seeds
Gustomagno Coltivazione Biologica: Acidi umici e acidi fulvici
OverGrow.it photos
Shantibaba Bag of Dreams: Viva e vegeta
La scuola di Cervantes: Serre e letti freddi
Legalize It: Il consumo di droghe causa problemi ma il proibizionismo disastri
L’erba è come er vino
Dolci Foto

Cultura Psichedelica
Psiconauta: Osho e l'uso degli psichedelici

Music Zone
Report eventi: Ska-P e Asian Dub Foundation
Michelangelo Buonarroti
Intervista a Raina di Villa Ada crew
ElectroTzunami: Sonar 2009 + Intervista a Max-Vu
Reggae Vibrations
New Starz: recensioni artisti emergenti + Musicuriosity

In evidenza
Rave New World
New art: Flash mob
Speciale: Immigrazione e precarietà. Prove tecniche di regime
Perchè non si può proibire di Fabrizio Rondolino
Radio Londra: Nuove forme di proibizionismo
Viaggi: Usa & Canada on the road 3° parte
Viaggi: Asia express, da Jakarta a Mosca, via terra
NeroLucido: il paese dei balocchi (sex toys) 2° parte

Altri contenuti e rubriche
Guardando le stelle, Media, News e Curiosità dal mondo, Natura, Cronache da dietro il cancello, Attualità e politica, Hi-Tech, Input: libri, film, musica, blog e cinema, Feedback, News prodotti e negozi.

Dettagli tecnici
Tiratura: 15.000 copie | Pagine: 84 | Periodicità: bimestrale | Prezzo di copertina in edicola: 2,90 euro | Prezzo in growshops, smartshops, eventi e centri sociali: 1 euro

Dolce Vita è nelle edicole delle principali città italiane. Se avete difficoltà a trovarla, invitate il vostro edicolante di fiducia a richiederla oppure, ancora meglio, segnalateci l’edicola in questione tramite email a [email]info@dolcevitaonline.it[/email] o tramite sms al 347.2888102

Disponibile anche in abbonamento postale e su internet all'indirizzo [url]www.dolcevitaonline.it[/url] dove è possibile scaricare gratuitamente gli arretrati e interagire con la redazione e i lettori tramite un forum.

"Sondaggi": Berlusconi verso l'80% dei favori.

autore: 
x

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/BERLUSCONI-CAMPAGNA-FALSITA-MA-M...
1)Chi li fa quei sondaggi: i suoi media?
2)Vengono fatti a casa sua, chiesti a lui stesso, sono inventati o cosa?
3)Raggiungerà il 90% dei consensi quest'estate?
4)Possibile che "La Repubblica" debba aiutare a gabbare gli Italiani in questo modo?
4)Io non ci crederò mai.

Sequestro all’aeroporto, il corriere della droga è della Lega Nord

La coppia era arrivata giovedì scorso all'aeroporto di Agno con un volo proveniente da Zurigo. Il piccolo scalo luganese è molto apprezzato dai viaggiatori per la brevità dei tempi di imbarco e sbarco. Il parcheggio poi è a due passi e Lugano a una manciata di chilometri. Velocità di imbarco e sbarco però non sono sinonimo di mancanza di controlli doganali.

La droga in vaschette di carne - La coppia di italiani provenienti dal Brasile, tra i 40 e i 50 anni, sono infatti incappati in un controllo, effettuato dalle guardie di confine. Otto i chili di cocaina scovati dagli agenti. La droga era nascosta in vaschette di carne, ricoperte di carta stagnola. Carne che, a quanto pare, doveva servire per il churrasco, metodo di cottura in uso nell’America Latina.

La destinazione della droga - Ad occuparsi del caso è Nicola Respini. Le indagini del procuratore pubblico sono agli inizi. Respini deve, innanzitutto, capire se la coppia aveva scelto destinazione Agno come punto di passaggio per tornare in Italia con la droga, speranzosi in minori controlli nella frontiera italo-svizzera, o se lo scalo ticinese fosse invece il punto di arrivo della polvere bianca, da smerciare nel mercato degli stupefacenti ticinese. Cocaina che, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi.

Dalla Magistratura si apprende che l'aspetto riguardante la destinazione della droga è ancora al vaglio degli inquirenti. Dai primi interrogatori sarebbe emerso che la coppia, apparentemente non ha e non ha mai avuto legami di nessun genere con il Ticino. Dagli elementi raccolti finora, la donna, che ha ammesso di avere già effettuato altri trasporti di droga, ha dichiarato agli inquirenti di non essere mai passata per Agno. Secondo gli accertamenti effettuati dalle autorità, non risulterebbe che la coppia sarebbe transitata allo scalo luganese prima di giovedì scorso.

La donna è leghista - Dalla Magistratura viene confermata l'informazione in nostro possesso secondo cui la donna sarebbe un'esponente della Lega Nord. La signora infatti fa parte dell'organizzazione amministrativa del Movimento del Carroccio e ricopre la funzione di segretaria. L'uomo invece non avrebbe nessun legame con la politica.

Notizia del 07/04/2009

Tratto da Ticinoonline

Informazione del 14 Aprile Radiocane

autore: 
Radiocane

-I pirati in Africa: parliamo con Daniele di Porfido, che sta scrivendo un libro sulla pirateria nel delta del Niger, di un fenomeno salito alla ribalta nelle cronache di TV e giornali ma che ha una forte radice neocolonialista
-Sicurezza sul lavoro: in vista della manifestazione di sabato a Taranto discutiamo con uno degli organizzatori
-Nucleare: un ritorno sgradito, tranne che per i soliti noti....come non dimenticare Chernobyl? discutiamo con un compagno della Coalizione Contro Le Nocività
-Cronaca da Milano e dintorni

http://radiocane.noblogs.org/post/2009/04/14/informazione-del-10-aprile-...

Lezione antidroga in classe, ma il preside dice: «Ragazzi, la marijuana non fa male»

Lezione antidroga in classe, ma il preside dice: «Ragazzi, la marijuana non fa male»
Il capo di istituto rinviato a giudizio dal tri­bunale di Trani per istigazio­ne all’uso di stupefacenti nei confronti di minori

TRANI — Mentre i carabi­nieri fanno lezione di legalità agli studenti di una scuola su­periore, spiegando loro gli ef­fetti nocivi delle sostanze stu­pefacenti sulla salute, inter­viene affermando che non è provato scientificamente che le droghe leggere abbiano ef­fetti nocivi. Autore dell’intervento che destò molto scalpore fu, poco più di due anni fa, il preside in persona del liceo scientifi­co Cafiero di Barletta, l’oggi 64enne Ruggiero Dicuonzo, che a partire dal prossimo 24 giugno sarà giudicato dal tri­bunale di Trani per istigazio­ne all’uso di stupefacenti nei confronti di minori o comun­que persone affidategli per ra­gioni di istruzione ed educa­zione. Il rinvio a giudizio è stato disposto ieri dal gup del tribunale di Trani, Grazia Ca­serta, su richiesta del pm Giu­seppe Maralfa che ha coordi­nato le indagini sul caso venu­to fuori durante un’assem­blea d’istituto del liceo nel gennaio 2007. In quell’occa­sione, l’allora capitano della compagnia dei carabinieri di Barletta, Michele Zampelli, nell’ambito di un incontro con gli studenti delle quinte classi, stava illustrando gli ef­fetti nocivi derivanti dall’as­sunzione di sostanze stupefa­centi e i canali del loro ap­provvigionamento e del suc­cessivo riciclaggio del denaro proveniente da questi traffici illeciti.

Il professor Dicuonzo interruppe l’ufficiale dei cara­binieri, affermando che non concordava sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti cosiddette leggere, in quanto non erano scientificamente provati gli effetti nocivi delle stesse sull’individuo e il fatto che possano dare, se assunte regolarmente e a lungo, as­suefazione. E per di più aveva affermato di averne provato di persona gli effetti e citato anche il caso di un suo amico che viveva in India e faceva uso, abitualmente, da anni di hashish e marijuana: la perso­na citata non solo non aveva problemi di salute, ma anzi di­mostrava particolare sensibi­lità nella musica e nella cultu­ra. Si era detto, infine, contra­rio al fatto di vietare la coltiva­zione della cannabis per uso personale. Di lì alla denuncia da parte dell’ufficiale dei cara­binieri il passo fu breve. Il professore davanti agli agenti di polizia, che vennero incari­cati delle indagini per ovvie questioni di opportunità es­sendo il denunciante un cara­biniere, negò di aver mai asse­rito di aver lui stesso usato so­stanze stupefacenti leggere. Ma spiegò di aver semplice­mente fatto presente, in occa­sione di quell’incontro a scuo­la, che esistevano altre corren­ti di pensiero in materia di stupefacenti.

Ma quanto so­stenuto dall’ex capitano dei carabinieri di Barletta, venne confermato anche da alcuni studenti ascoltati dai poliziot­ti. Sebbene non si concordas­se sulla circostanza in cui le dichiarazione erano state re­se: secondo l’ufficiale duran­te un incontro sulla legalità, secondo il professore e anche gli studenti ascoltati durante una giornata informativa per il reclutamento nell’Arma. Ma indipendentemente dal contesto, non cambiava co­munque la platea: ragazzi del­l’ultimo anno di scuola supe­riore, la maggior dei quali mi­nori. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio sostenuta dal sosti­tuto procuratore Maralfa, ac­colta ieri dal gup Caserta che ha ritenuto la necessità di ap­profondire la questione attra­verso il dibattimento, rinvian­do il professore a giudizio da­vanti al tribunale in composi­zione collegiale. Tutto questo nonostante la difesa, rappre­sentata dagli avvocati Rinal­do Alvisi e Arcangelo Cafiero, abbia sostenuto che in que­sto non si possa parlare di isti­gazione al consumo di stupe­facenti da parte del preside. In seguito al rinvio a giudi­zio, la condotta del professor Dicuonzo, che esercita anco­ra l’incarico di dirigente al li­ceo scientifico statale di Bar­letta, sarà segnalata - come da prassi - dall’autorità giudi­ziaria al ministero dell’Istru­zione perché assuma i provve­dimenti disciplinari del caso.

da:corriere

Bivacco a Saronno

28/03/2009 - 16:30
28/03/2009 - 22:00
Etc/GMT+1
autore: 
telosino

Leggendo qua e là sul web abbiamo trovato questa splendida iniziativa a cui ovviamente parteciperemo, accorrete numerosi con birre e quant’altro per trascorrere un bel pomeriggio in piazza della libertà a Saronno contro l’ordinanza del sindaco sugli alcolici. Portate da bere, da mangiare, musica, giochi. Riprendiamoci la città.

“Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere” (Baudelaire)

Contro l'ordinanza comunale che vieta il consumo di alcolici nelle vie nelle piazze e nei parchi a saronno.
-contro chi ci vorrebbe siloenziosi nell'accettare qualunque imposizione e limitazione della nostra libertà
- contro il proibizionismo che colpisce sempre e solo chi non può permettersi i costosi locali della città
http://collafenice.wordpress.com/2009/03/24/a-chi-non-beve-birra-dio-neg...

lapo elkann da fazio...gossip

Ehm...è una cosa quasi da gossip novellatremila, lo ammetto...ma se qualcuno sta vedendo lapo elkann su rai3 da fazio: quanto sta imbarellato il giovin rampollo di casa agnelli?
In coincidenza con la super-proibizionista conferenza onu sulle sostanze a Vienna, si presenta in tv che sembra essersi pippato una grammata di bamba in un colpo solo!
E lo intervistano pure per far vedere come ha imparato dai suoi errori ed ora è "pulito"!
Anche da queste cose si vede quanto i "sottomessi" siano ormai sempre più rintronati dai media mainstream...galera per chi si fa qualche canna e "tolleranza" verso padroni e loro cortigiani (i ricchi possono far quel che vogliono, tanto fa parte delle loro "stranezze")...
Ricordate qualche anno fa dell'utri jr. beccato con bamba e siringhe in macchina dopo un incidente d'auto in zona garibaldi o, molto più indietro negli anni il defunto "agnellino" con etti di bonza in kenia?
Ecco stiamo tornando ai tempi in cui galeazzo ciano offriva cocaina al ministro degli esteri giapponese e tutti ci ridevano sopra, ammiccando ai vizi di lorsignori.
Mentre se una povera ragazza pigliava il vizio della morfina portata qua e diffusa dai "liberatori" anglo-americani era automaticamente una "puttana drogata"...
D'altra parte, chi decide cosa è lecito fare e chi lo è autorizzato a farlo, da sempre dipende dai rapporti di forza tra
"governanti e governati"...come per tutti i comportamenti "devianti" e come per tutte le "merci"

Pastore con scorta di marijuana La Cassazione lo scagiona: «Giustificato»

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assolto dal gup, ma la Procura aveva chiesto l'incriminazione
Pastore con scorta di marijuana
La Cassazione lo scagiona: «Giustificato»
Il 45enne era stato trovato in auto con 38 grammi di marijuana per la transumanza sui monti con il gregge

MILANO - «Giustificata». Così la Cassazione ha definito l'abbondante scorta di marijuana, circa 38 grammi, che un pastore aveva in macchina mentre stava per partire con le sue greggi per un periodo di transumanza tra i monti del Trentino.
La Suprema corte - con la sentenza 12146 - ha respinto il ricorso con cui la Procura di Trento chiedeva l'incriminazione del 45enne, contestando l'assoluzione pronunciata dal gup a novembre 2007.
Secondo il pm, quel quantitativo non poteva essere considerato per uso personale, ma i giudici di piazza Cavour hanno condiviso il verdetto del gup che ha «valutato come plausibile la tesi difensiva in base alla quale i 38 grammi di hashish erano la precostituzione di una scorta per uso personale da parte dell'imputato, abituale assuntore di droghe leggere, al fine di consumo personale nel lungo periodo di permanenza solitaria in campagna e in montagna, ove doveva recarsi per le attività connesse alla transumanza di greggi di pecore».

19 marzo 2009

In California discussione sulla legalizzazione della Cannabis

Dal Corriere della Sera:

Il progetto L'iniziativa di un deputato democratico: un dollaro a spinello
California, idea anticrisi «Tassate la marijuana»
Il provvedimento potrebbe portare nelle casse dell'erario 1,3 miliardi di dollari ogni anno
WASHINGTON — E se fosse la marijuana a salvare la California dalla bancarotta, rimettendone a posto il disastrato bilancio? Dopotutto, la cannabis è già il pezzo forte del comparto agro-alimentare del più grande Stato americano: secondo il Department of Agricolture, genera infatti introiti annuali per 14 miliardi di dollari, seguito a distanza da latte e derivati, con 7,3 miliardi. Non è solo una boutade provocatoria. Per Tom Ammiano, deputato democratico californiano, lo spinello come strada maestra al risanamento finanziario è una cosa maledettamente seria. E il suo progetto di legge, presentato il mese scorso al Parlamento dello Stato, prevede proprio la legalizzazione della marijuana e la contemporanea introduzione di un'accisa sulla vendita, che secondo gli esattori delle tasse potrebbe portare ogni anno oltre 1,3 miliardi di dollari nelle casse dell'erario.

Ossigeno (o in questo caso tetracannabinolo) provvidenziale per uno Stato, dove il governatore Schwarzenegger è stato costretto ad affondare il bisturi, tagliando servizi essenziali nella finanziaria appena approvata. «Lo Stato della California è in caduta libera — ci spiega Ammiano al telefono —, siamo praticamente nella cacca. Licenziamenti e pignoramenti sono all'ordine del giorno, chiudiamo le scuole o le facciamo funzionarie 4 giorni la settimana, la disoccupazione non è mai stata così alta. La gente dice che bisogna pensare fuori dalle categorie tradizionali, essere creativi. Depenalizzare, regolare e tassare la vendita di marijuana rientra in questi criteri». La California fu uno dei primi Stati, nel '96, a legalizzare la cannabis per uso medico. Attualmente, se ne vende a questo scopo per circa 200 milioni di dollari. Se la proposta AB390 firmata da Ammiano fosse approvata, lo Stato diventerebbe monopolista del mercato, un po' come avviene già per l'alcol: gli introiti sarebbero assicurati da una tassa di 50 dollari l'oncia, grosso modo 1 dollaro a spinello, imposta sulla vendita, che comunque sarebbe proibita ai minori di 21 anni. Come per molte altre cose, lo Stato dell'Ovest diventerebbe un laboratorio: «Dove va la California, va il Paese », ricorda Ammiano.

Il suo Marijuana Control, Regulation and Education Act cade in un clima politico favorevole. Pochi giorni dopo essersi insediato al Dipartimento della Giustizia, il nuovo Attorney General Eric Holder ha detto che agli Stati sarà lasciata piena libertà su come regolarsi con l'uso medico della marijuana: con Barack Obama è finita cioè la linea dura dell'amministrazione Bush, che spesso ordinava raid federali nei dispensari che distribuivano l'erba, su ricetta medica, per uso terapeutico. La svolta è segnalata anche dalla designazione a zar federale della droga di Gil Kerlikowske, l'ex capo della polizia di Seattle, dove sin dall'inizio disse chiaramente che la caccia ai consumatori di spinelli non era fra le sue priorità. Ma le difficoltà economiche dello Stato non convincono tutti. E la proposta di Ammiano solleva forti polemiche e perplessità. «L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è legalizzare un altro stupefacente, abbiamo già abbastanza problemi con l'abuso di alcol», dice John Lowell, lobbista per la California Peace Officer's Association. Anche la scienza si dice contraria: secondo Joel W. Hay, professore di economia farmaceutica alla University of South California, «la marijuana è una droga che annebbia la mente, indebolisce la capacità di concentrarsi o di reagire ed è pericolosa non solo per chi la usa, ma anche per chi interagisce con loro, basta guardare ai danni causati da altre due droghe legali come l'alcol e il tabacco».

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