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Carcere-repressione

barbari a milano? sugli ultimi arresti in città

autore: 
liberitutti

5 studenti sono stati arrestati con l'accusa di rapina; rischiano dai 4 ai 10 anni di carcere.
Sono stati prelevati presso le loro abitazioni venerdi mattina alle 6 da un centinaio di poliziotti e carabinieri.
Le porte delle loro case sono state sfondate e le loro stanze perquisite alla ricerca di armi.

L'accusa sarebbe quella di aver stampato senza pagare qualche centinaio di volantini dalle fotocopiatrici della libreria CUSL, la libreria di CL presente all'interno dell'università statale di milano.

Conosciutisi tra loro durante i cortei spontanei dell'autunno-inverno scorso, mentre la banda governativa rapinava la scuola, tutti e cinque studiano, pensano, agiscono, intrecciano relazioni all'interno di questa università.

A richiedere l'arresto è stata quella stessa giustizia che solo negli ultimi mesi ha ucciso Stefano Chucchi in tribunale, a Roma, per possesso di qualche grammo di fumo, che ha ucciso Giuseppe Saladino in carcere, a Parma, per aver rubato monetine da un parchimetro, che ha ucciso Stefano Frapporti in caserma, a Rovereto, dove era trattenuto per aver attraversato un semaforo rosso in bici.

La stessa legge della rappresaglia che si vendica per le scorribande di genova e che premia i macellai di bolzaneto.

Quella stessa legge che stamattina ha spaccato teste e arrestato due ragazzi per una manifestazione “selvaggia” e qualche cassonetto travolto.

Eppure noi siamo ancora cosi' ingenui da stupirci. Ancora cosi' ingenui da impallidire di fronte alla sproporzione, all'eccezione, alla crudeltà di quanto ci accade intorno.

Le citta' si popolano di militari, di ronde, di pattuglie.
Nei loro sobborghi, o presso le loro macerie, vengono costruiti campi di internamento.
Le strade sono videosorvegliate, i parchi recintati.

Che effetto fa vivere in una citta' in cui l'esercito ti ferma la sera alla panchina sotto casa per chiederti che cosa ci fai in giro a quell'ora?

Che effetto fa assistere ad un rastrellamento sul tram, vedere un autobus-prigione riempirsi di "clandestini"da terrorizzare, identificare ed espellere?

Eppure, nonostante tutto, ancora non riusciamo a capacitarci fino in fondo di quanto gratuitamente i nostri affetti vengano colpiti, i nostri amici strappati alla liberta', i nostri figli massacrati.

Spossessati di ogni forza, di ogni possibilità di autodifesa, resi inermi dalla legge di fronte alla legge, siamo tutti esposti all'unica violenza legittima: quella dello stato.
E cosi' ci scopriamo essere cittadini infantilizzati, governati dalla paura, privati di ogni autonomia, resi dipendenti da servizi che lo stato assicura sempre meno. Ci scopriamo studenti, lavoratori, consumatori, schiavi da impiegare e disciplinare nelle scuole, sul lavoro, nei campi, nelle prigioni, nelle citta'.

Ma l'amor mio non muore, diceva qualcuno.

Esistono passioni cosi' forti da non poter essere avvilite né ingabbiate.
Moti cosi' travolgenti da non poter essere arrestati.

In un mondo alla rovescia,
sotto il passo cadenzato degli anfibi militari sull'asfalto delle città,
la terra trema, con altri ritmi, per altri smottamenti sotterranei.

La civilta' avverte il cedimento, si agita, mostra il suo vero volto.

In lontananza, ancora lontane, troppo lontane, incivili e liberatorie urla di gioia.

Arrivano i barbari?

Forse

Organizziamo una grande festa

Come volete voi, Non ci avrete mai!!!

autore: 
anonimo

Voglio prima di tutto ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno manifestato solidarietà e vicinanza a me e ai miei compagni, per noi è importante, non ci fatte sentire soli. Ringrazio pure i giornalisti per tutte le cazzate che hanno scritto. Grazie al personale sbirresco per la straordinaria irruzione a casa mia, hanno cercato anche dentro il freezer le “800 fotocopie”, armi, bombe, ma hanno solo trovato la loro crudele realtà, quella di sapere per l'ennesima volta che fanno un lavoro di merda, che sono i servi dello stato, gli schiavi del sistema.

Non voglio parlare della “famosa rapina” di cui siamo accusati, posso solo dirvi, anche se tanti lo sanno già, che le cose sono andate diversamente. Mi fermerei più a riflettere sulla repressione stile pinochet che sta subendo il movimento.

Questa società è malata, è malata di rassegnazione, di ipocrisia, tutti si lamentano, ma nessuno è capace di muovere un dito. La crisi continua a fare danni: le fabbriche chiudono, gli operai vengono licenziati, le scuole vengono chiuse, le famiglie non arrivano più alla fine del mese, questa è la realtà. Invece esiste quella finta realtà in cui viviamo fatta dall'aperitivo alla sera, dalla discoteca il weekend, dal grande fratello in TV, da facebook, queste cose ci mantengono in vita, è come se fossimo in stato vegetativo ma attaccati a queste cose e quindi continuiamo ad esistere in questa assurdità che qualcuno chiama vita. Non ci sono più nemmeno gli spazi per socializzare, ci vogliono commandare come se fossimo dei robot, per loro il nostro unico dovere deve essere quello di obbedire, abbassare la testa e subire tutto in silenzio.

Oggi altri 2 studenti vengono arrestati per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, fino a quando dobbiamo sopportare questi vergognosi attacchi verso chi lotta per una scuola, una università, una società migliore?. E' arrivato il momento di dire basta!!

La repressione si fa ogni giorno più dura e questo allontana più le persone dalla lotta, la gente ha paura. Invece chi lotta da anni, è sparso in mille gruppi che seguono lo stesso fine, ma che hanno metodi di lotta diversi, allora io mi chiedo, fino a quando deve durare questa situazione?, non credete che sia ora di lasciare da parte l'orgoglio militante e iniziare a confrontarci e cercare metodi di lotta comuni, che facciano fronte a questa assurda repressione?.

Dobbiamo riprendere la lotta dentro l'università prima di tutto, con i 5 arresti quella più contenta (oltre ai ciellini infami e a Decleva) è la polizia, ci avevano già provato con le sospensioni e erano riusciti a sospendere 2 compagni, venerdì ingabbiano 5 studenti e sono sicuro che non finisce qui, ma il finale lo possiamo decidere solo noi: o uniamo le forze e iniziamo un lavoro serio e costante, o abbassiamo la testa e accettiamo la sconfitta. Io personalmente scelgo la prima, non mi arrendo.
Fuori la gente è incazzata ma si tiene ancora strette quelle finte sicurezze che la fanno andare avanti, dobbiamo solo aspettare e intanto lavorare con intelligenza, prima o poi le verità verranno a galla e le bugie cadranno come un castello di carte.

Penso a tutti i miei compagni e amici fuori, mi mancate da morire, grazie per la vostra solidarietà.

Potranno rinchiuderci mille volte, potranno infamarci quanto vogliono, ma noi resistiamo,noi non molliamo, usciremo più incazzati di prima, COME VOLETE VOI, NON CI AVRETE MAI!!.

Ora vi lascio vado a lottare contro la noia e a passeggiare nei miei pensieri, ci vediamo presto.

Con amore e con rabbia, vostro per sempre …..

Per CUCCHI E pre tutti i reclusi

autore: 
Oscra Wilde

LA BALLATA DEL CARCERE di reading

Si pavoneggiavano, i Custodi, qua e là, sorvegliando il loro armento di bruti; le loro divise erano nuove di fiamma - ed era la tenuta dei giorni di festa; - ma noi ben sapevamo quale compito avevano assolto, guardando la calce viva delle loro scarpe.

La, infatti, dov'era stata scavata una tomba non c'era più tomba alcuna ; soltanto un po' di terra e di sabbia accanto all'orrido muro della prigione e un mucchietto di calce bollente - per dare un sudario a quell'uomo.

Ed ha un sudario, l'infelice ! come non tutti ne possono avere: in fondo in fondo, al limite estremo d'un cortile di prigione, e ignudo per massima vergogna, egli giace, con delle catene strette ad ogni piede, ravvolto in un drappo di fiamma !

Ma ognuno uccide la cosa che ama; lo sappiano tutti; gli uni uccidono con uno sguardo di odio, gli altri con delle parole carezzevoli, il vigliacco con un bacio, l'eroe con una spada!

http://controappunto.splinder.com/

Corteo scuola, scontri a Milano: due arresti

autore: 
da blitz quotidiano

Milano negli ultimi anni ha visto una notevole quantità di arresti, dall'11 Marzo agli scontri coi fasci (sia la vicenda del treno antifascista per Genova del Marzo del 2004 che gli scontri in Via De Amicis con la Legione Studentesca), ma arresti per un corteo studentesco sono una cosa che non si vedeva da anni ed anni...

Saranno arrestati due dei quattro ragazzi fermati stamattina a Milano durante un corteo di protesta degli studenti per la Giornata internazionale del diritto allo studio.

Saranno arrestati due dei quattro ragazzi fermati stamattina a Milano durante un corteo di protesta degli studenti per la Giornata internazionale del diritto allo studio. Sono conosciuti dalla Digos come militanti del centro sociale Cantiere. Il corteo intanto si e’ concluso in piazza Fontana dopo alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine.

Alcune decine di manifestanti erano stati fermati in Via Mercanti, a poche decine di metri dal Duomo; la polizia in assetto antisommossa ha iniziato a caricare sui manifestanti che erano in un corteo non autorizzato. Quattro studenti sono stati bloccati per aver rovesciato cassonetti e provocato disordini. La protesta è contro la chiusura dei licei civici e in particolare contro lo sgombero dell’istituto “Gandhi”, avvenuto sabato scorso.

Fermi e cariche al corteo di stamattina

Questa mattina al corteo degli studenti medi contro lo sgombero delle scuole civiche cariche feriti e 4 fermi.
Dei quattro fermi due sembrerebbero essere stati convalidati in arresti.
Buona presenza al tribunale [1][2][3]

Aggiornamenti:
-18-11-09 rilasciati senza obbligo di firma

Appuntamenti:
h 15.30 presidio @ pza san babila aggiornamenti
18-11-09 h 9 presidio di fronte al tribunale

Comunicati:
- cantiere.org

Rassegna Stampa: [1] [2] [3]

Milano - Rilasciati i quattro fermati di questa mattina

autore: 
***

Giunge voce che la Questura ha rilasciato i quattro fermati di questa mattina.

arrestati altri 4 studenti: oggi h.15 in s.babila per chiedere il rilascio

il movimento sta subendo gravissimi attacchi:
arresti senza motivo, dittatura in arrivo:
pochi giorni fa 5 studenti dell'università
oggi 4 studenti medi sono in stato di fermo da parte dei carabinieri:

PUNTELLO ALLE H.15 IN SAN BABILA PER CHIEDERE L'IMMEDIATO RILASCIO,
PER LA LIBERTA' DI TUTTO DI AGIRE,DI PENSARE E DI FARE,BASTA ARRESTI:

LIBERI TUTT* SUBITO!!!

QUESTO E' UN APPELLO A TUTTI: SUPERIAMO I SOLITI SCAZZI CHE AVVELENANO IL MOVIMENTO ED ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA' AI 9 ARRESTATI/FERMATI NEL NOME DELLA REPRESSIONE FASCIO STATALE.

OGGI, 17NOV.2009 TUTTI IN S.BABILA ALLE H.15

ME RACUMANDI, TUTTI PRESENTI, SUPERIAMO LE DIVISIONI...

DIGOS,DITTATURE, FASCI, CARABINIERI E POLIZIA VI SPAZZIAMO VIA DALLA NOSTRA CITTA'

MILANO RIBELLE STA ARRIVANDO!!!

[foto ]Il corteo di oggi

autore: 
***
image: 
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In Piazza Mercanti (1)

[foto ]Il corteo di oggi
image1: 
23_4.jpg

Milano - Scuole civiche, corteo in centro. Scontri fra manifestanti e agenti

autore: 
da repubblica

Tensione tra polizia e manifestanti di scuole e università in largo Cairoli a Milano: fermati quattro studenti. I giovani, in protesta contro i diversi sgomberi effettuati negli ultimi mesi al liceo civico serale Gandhi (piazza XXV Aprile), si sono radunati in centinaia senza preavviso alle 9 per dare vita a manifestazioni di protesta "disordinate e spontanee" con l'intenzione di suddividersi in vari gruppi per le vie del centro città.

Alla partenza del corteo gli studenti sono entrati in contatto con due cordoni della polizia. Gli agenti, riferisce la Questura, non hanno effettuato alcuna carica. Gli studenti si sono quindi diretti verso largo Treves, sotto l'assessorato comunale alla Famiglia, scuola e politiche sociali, per poi dirigersi verso piazza Duomo all'urlo "guai a chi ci tocca".

Proprio nelle fasi iniziali ci sarebbero stati una serie di scontri con tanto di cassonetti ribaltati. Almeno quattro ragazzi sono stati fermati e portati in Questura per l'identificazione e per decidere eventuali misure cautelari nei loro confronti. Il corteo ha continuato il suo percorso lungo le strade del centro e ora si sta dirigendo nella sede universitaria di via Larga.

Milano: studenti in corteo, tensione con le forze dell'ordine

autore: 
dal corriere

Momenti di tensione fra forze dell'ordine e studenti in centro a Milano, vicino piazza Duomo, dove era in corso un corteo non autorizzato contro la chiusura dei licei civici e lo sgombero dell'istituto "Ghandi". Carabinieri e polizia in assetto antisommossa hanno fermato quattro studenti che avevano provocato disordini e rovesciato alcuni cassonetti.

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