RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

Carcere-repressione

Milano: studenti caricati in piazza mercanti

Studenti violentemente caricati in piazza: mercanti 4 fermi e numerosi feriti. Sono ancora fermi in piazza circondati dagli sbirri chi può vada!!

[corsari-milano]. solidarietà agli arrstati. LIBERI SUBITO!!!!!!!

autore: 
corsari-milano.noblogs.org

400 fotocopie senza pagare: 5 arresti. Un autunno di mobilitazioni di massa diffuse in tutta Italia: 60 tra studenti e precari con procedimenti penali in corso. 16 mesi davanti ai cancelli per difendere una fabbrica, in quel di rubattino: diverse multe, e altre denunce penali. Ci fermiamo qua, anche se l'elenco è infinito. Che dire, forse i poteri forti di questa città si sono resi conto che qualcosa si sta muovendo, forse si sono resi conto che c'è chi vuole e lotta per una città diversa, per un' università diversa, per una vita migliore. Siamo vicini ai compagni arrestati e chiediamo l'immediata scarcerazione.

Sbirri magistratura e giornalisti non ci toglierete mai ''la rabbia e la gioia di lottare''.

Giù le mani dai compagni, giù le mani da chi lotta per un mondo migliore.

LIBERI TUTTI SUBITO.

Corsari Milano.

Report prima giornata di mobilitazione per gli arrestati di venerdì e prossime iniziative (aggiornato)

DA FAR GIRARE IL PIU' POSSIBILE (INOLTRA E DIFFONDI)

Oggi prima giornata di mobilitazione in statale per gli arrestati di venerdì.

Alcuni enormi striscioni di solidarietà sono apparsi all'interno dell'ateneo.

"sid, paolino, marcelo, tia liberi subito! Sbirri infami!"
"5 arresti per rapina di fotocopie mentre la cusl ogni anno ruba 25 mila euro alla statale. Vergogna!"
"questi ciellini: Alberto Vignali, Matteo Provasoli, Francesco Panunzio, Francesco Costantini, Fedra Finessi, nuociono gravemente alla libertà"

Centinaia e centinaia di volantini sono stati distribuiti e altrettanti manifesti attaccati sui muri. Alcune lezioni interrotte per dare notizia di quanto accaduto.

Alle 14.30 un centinaio circa di studenti e amici  si è radunato in aula 422 per un'assemblea.

L'assemblea rilancia alcuni appuntamenti:

- martedì 17 ore 9, presenza presso il tribunale di milano, partecipazione all'udienza in tribunale per la rivolta avvenuta nel Centro di Identificazione ed Espulsione di via Corelli.

Uno degli studenti arrestati, attivo tra l'altro nella lotta contro i CIE, non ha la cittadinanza italiana e rischia, una volta scontata la pena, di vedersi negato il rinnovo del permesso di soggiorno e di finire in uno di questi centri e di essere poi espulso. Unire queste due istanze di libertà, quella per gli arrestati per rapina di fotocopie e quella per i ragazzi arrestati per la rivolta all'interno del centro di via corelli, significa inoltre intessere contatti tra varie esperienze di resistenza alle eccezionali brutalità di stato.
 
- martedì ore 14, dal tribunale si torna in statale per un volantinaggio massiccio di fronte alla libreria CUSL.

- mercoledì: giornata di iniziative di controinformazione diffusa sugli arresti e sulla ristrutturazione universitaria in corso. Stampa, attacchina, parla, racconta, inventa nuove forme di solidarietà ovunque tu sia.
  Alle 12.30 assemblea in scienze politiche sulla governance, più tardi assemblea di interfacoltà sulle lotte universitarie presso la facoltà di lingue.

- giovedì: giornata di mobilitazione contro gli arresti. Dalle 12 nell'atrio centrale della Statale (fdp). Banchetto controinformativo, speakeraggio, autofinanziamento per i 5 arrestati. Dalle 15 iniziativa su CL, compagnia delle opere, Movimento per la Vita, tutto ben allestito di fronte alla libreria CUSL. Cerchiamo di capire quale impero economico e politico si nasconde dietro questi organismi e quale è il loro ruolo all'interno delle università. Intanto colpiamoli lì dove sembrano essere così sensibili: al portafoglio, boicottando per un giorno intero i loro lauti affari.
Porta materiali controinformativi, cibo, bevande, tutto quello che può servire.

Per il resto chi c'era sa di cosa si è parlato, chi non c'era ma è interessato ci sarà la prossima volta.

L'attacco all'agibilità di chi si muove all'interno delle università, la disparità di mezzi nelle università, come nella società, degli individui rispetto alle grandi lobby di potere come CL, la sproporzione delle rappresaglie di stato, la violenza della polizia, è sotto gli occhi di tutti...certo è che per vedere è necessario tenere gli occhi aperti.
Sabato ore 19.00 TAZ Concerto per raccogliere soldi per le spese legali
Cov Animal Factory and Much More

in continuo aggioramento

Alcuni nomi da ricordare (ciellini carcerieri)

autore: 
agitazione.noblogs.org

ALBERTO VIGNALI

MATTEO PROVASOLI

FRANCESCO PANUNZIO

FRANCESCO COSTANTINI

FEDRA FINESSI

Leggete bene, ricordate i loro nomi.

Queste persone fanno parte della CUSL, uno dei tanti tentacoli di CL all’interno dell’università .

Conosciamo tutti CL, sappiamo l’enorme potere che esercita sulle istituzioni, in particolare in Lombardia, conosciamo tutte le agevolazioni e le pratiche mafiose con cui si assicurano i loro privilegi: dai 25.000 euro che ricevono dall’università per dei giornali inesistenti (mentre dobbiamo dissanguarsi per pagare le tasse universitarie), alle facoltà dove godono di speciali attenzioni da parte dei professori affiliati .

Queste persone non hanno avuto nessuno scrupolo morale nel denunciare per rapina aggravata e quindi ad una pena che va dai 4 ai 10 anni 5 ragazzi, 5 studenti per alcune fotocopie non pagate.

Quattro di questi sono agli arresti domiciliari, uno è stato trasferito in carcere e costretto a scontare la ‘’pena’’.

Queste persone non hanno avuto alcuna remora a mentire e in questo modo a togliere la libertà a 5 loro coetanei accusati di non aver pagato delle fotocopie in CUSL.

Queste persone non si sono fatti alcuno scrupolo a mentire spudoratamente pur di togliere la libertà a 5 coetanei colpevoli di lottare tra le altre cose contro il loro strapotere.

Ora sapete chi sono .

Sapete che dietro il finto moralismo cattolico si nasconde una lobby di potere assolutamente spietata.

Ricordatevi di chi sono quando vi propineranno qualche ipocrita volantino o quando vi proporranno sconti e agevolazioni per comprarvi.

Ricordatevi chi sono.

Se li conoscete li evitate.

Celo, Inez, Paolino. Sid, Tia, TUTTI LIBERI, LIBERI SUBITO!!

autore: 
aa

Da mettere come foto in arresti in mattinata

Celo, Inez, Paolino. Sid, Tia,  TUTTI LIBERI, LIBERI SUBITO!!

Habteab Eyasu morto di carcere

Foto di Habteab Eyasu - morto per “suicidio”

14 maggio 2006, Carcere di Civitavecchia

Habteab Eyasu, 36 anni, eritreo, si uccide impiccandosi in una cella di isolamento della Casa Circondariale di Civitavecchia.

Il giovane si trovava nel carcere di contrada Aurelia da circa due mesi, rinchiuso nella sezione di Alta Sicurezza. L’immigrato, rifugiato politico, era in carcere per
associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, immigrazione clandestina.

Ma, secondo i congiunti e la comunità eritrea, era stato fermato in circostanze poco chiare.
L’inchiesta della procura di Civitavecchia ha stabilito che Habteab si è impiccato.
Nelle fotografie scattate all’ospedale di Civitavecchia Habteab Eyasu ha un ferita in fronte, e dietro la nuca una grande macchia rossa di sangue.
Sara Tseghe Paulous, sua zia, arrivata appositamente dall’Arabia Saudita, mostra il cadavere del nipote e dice a chiare lettere: “Io ora voglio sapere cosa
è accaduto. Non credo che si sia suicidato. Perché chi si suicida non ha queste ferite in faccia”.

Solidarietà ai 5 compagni arrestati a Milano

autore: 
Comitato di lotta Quadraro

L'arresto il giorno 12 novembre 2009 di Valerio,Inez,Mattia,Paolo e Marcelo,compagni di Milano, è una delle operazioni che
hanno lo scopo di impaurirci, di distogliere l'attenzione dal dilagante
malessere per il capitalismo, di assuefarle all´inevitabilità della
militarizzazione e del controllo esasperato del territorio. Tutto questo è
conseguente alla strategia degli apparati dello stato di colpire le lotte
dei lavoratori,degli studenti,dei migranti.
Non ci interessa in questa occasione di discutere di colpevolezza o
innocenza; rifiutiamo il concetto di diritto e di legalità su cui da decenni
l´ordine costituito basa la sua presunta legittimità a uccidere,
incarcerare, controllare.

La nostra richiesta è una sola: LIBERARE TUTT*!

Solidarietà attiva ai compagni di Milano

Comitato di Lotta Quadraro
L'avamposto degli incompatibili

report solidarietà agli studenti arrestati (quel che i media non dicono)

autore: 
qualsivoglia

Venerdi' mattina:
alla sei del mattino 5 studenti vengono arrestati con l'accusa di rapina e lesioni perche' sospettati di aver stampato senza pagare qualche centinaio di volantini presso la libreria universitaria CUSL e di essere usciti con un tale mirabile bottino spintonando due impavidi ciellini che tentavano di fermarli. Uno di loro viene portato a san vittore, gli altri vengono messi agli arresti domiciliari. Le loro case sono state perquisite, alcune addirittura filmate. Se l'accusa dovesse reggere rischiano dai 4 ai 10 anni di galera.

Venerdi' sera:
quasi un centinaio di persone si ritrova preso il caseggiato di case popolari occupate (e non) in cui abitavano due degli arrestati. Discutono, si confrontano, si aggiornano sulle condizioni dei ragazzi arrestati, parlano della sproporzione di quanto accaduto, della brutalita' repressiva dei tempi che corrono, . Poi decidono spontaneamente di muoversi in corteo fino a san vittore, spigando uno striscione fresco di pittura con la scritta: "sid, paolino, celo, tia liberi subito! Sbirri infami!". Il corteo passa per porta genova, via papignano e poi raggiunge le mura del carcere. Qui scritte, slogan, saluti, diversi botti rimbombano nel cortile del carcere. I detenuti rispondono con battiture e urla di gioia. Poi il corteo torna verso il punto di partenza, passa per via coni zugna, arriva in piazza 24 maggio, poi devia in san gottardo. Qui alcuni cassonetti vengono rovesciati, uno viene dato alle fiamme. Slogan contro la polizia, contro i secondini, contro i cpt per immigrati, e in solidarieta' a tutti gli arrestati accompagnano tutto il corteo fin sulla circonvallazione di viale liguria. Qui una campana del vetro viene spostata e blocca la strada, poi l'ultima deviazione verso casa.

Sabato:
dalle 2 un presidio sotto il carcere di san vittore raduna circa 200 persone. Il presidio, gia' indetto da giorni in solidarieta' agli arrestati di via corelli e in adesione alla giornata europea contro i campi di espulsione per immigrati, raccoglie anche la solidarieta' agli studenti arrestati. Musica, interventi e saluti in piu' lingue attraversano le mura del carcere. A loro si aggiunge qualche botto e alcuni grossi fumogeni. Poi il presidio invade la carreggiata e blocca il traffico. Il presidio con blocco continua vivacemente fino alle 17 e infine spontaneamente si tramuta in corteo. Qui scritte, slogan, canti. La manifestazione percorre le vie decidendo il percorso di incrocio in incrocio senza trattare con forze di polizia presenti (in maniera massiccia ma sempre a distanza). Seminata la celere in due o tre occasioni il corteo ha poi raggiunto le case occupate di via ripa ticinese. Qui aperitivo di autofinanziamento di un gruppo di donne che si batte contro i CIE.
Piu' tardi una carovana di macchine fa un giro di saluti sotto le case degli studenti agli arresti domiciliari. Il giro termina sotto il Centro di Identificazione ed Espulsione di via corelli. Per la terza volta in una settimana una battitura comune crea un ponte tra dentro e fuori. Piu' tardi si verra' a sapere che in 5 sezioni del centro l'indomani iniziera' uno sciopero della fame. L'ennesimo.

Di tutto questo chiaramente i giornali non hanno parlato, se non quando si e' trattato di calunniare e criminalizzare persone, luoghi occupati, istanze. Il silenzio deve avvolgere ogni cosa stoni con la citta' che viene. Eppure qualcosa si muove. Sta a te saperlo ascoltare, sta a te iniziare a muoverti.

Lunedi': alle 14.30 assemblea in statale (via festa del perdono) per inventare nuove strategie di solidarieta' agli studenti arrestati.

Martedi': ore 9 in tribunale prima udienza del processo agli arrestati di via Corelli

Si dimette Garofano, comandande Ris, è indagato con l'accusa di truffa

autore: 
acab
Si dimette Garofano, comandande Ris, è indagato con l'accusa di truffa

Il colonnello, al comando del reparto da 14 anni, si è occupato di casi come l’omicidio di Garlasco, la strage di Erba e il delitto di Cogne. E' indagato per truffa ai danni dello Stato in seguito a una denuncia dell'avvocato Taormina. "Preferisco non rilasciare commenti", dichiara

Luciano Garofano sarebbe indagato dalla procura di Parma per truffa ai danni dello stato e ha presentato congedo dal Ris. Il colonnello dei carabinieri, da 14 anni comandante del Reparto investigazioni scientifiche, dopo essersi occupato dei delitti più noti degli ultimi anni, dall’omicidio di Garlasco alla strage di Erba, dal caso Cogne all’assassinio di via Poma, ha deciso di mollare. Interpellato non conferma, né smentisce: "In questo momento non intendo fare alcun commento", dichiara.

L’indiscrezione è stata divulgata dal telegiornale di TeleDucato, poco prima che venisse annunciato un suo probabile coinvolgimento diretto nelle indagini della procura di Parma per il reato di truffa ai danni dello stato, abuso di ufficio e falso ideologico.in merito a presunte irregolarità compiute dai Ris per lo svolgimento di consulenze tecniche su importanti casi giudiziari degli ultimi anni. L'ultimo blitz della Guardia di Finanza nella sede parmigiana risalirebbero a mercoledì scorso, in seguito a una prima perquisizione nel mese di ottobre. L'inchiesta, guidata dal pubblico ministero Paola Del Monte, è originata da un esposto dell'avvocato Carlo Taormina, già vagliato in precedenza dalla Procura militare di Roma, "che però - aveva precisato Garofano - non aveva ravvisato reati". (LEGGI)

"Esprimo massima soddisfazione - ha commentato l'avvocato Taormina dopo la notizia - ciò che ha costituito oggetto delle mie indicazioni ha trovato riscontro. Più volte il Comandante Garofano ha riservato a me attacchi di tutti i generi senza successo. Mi auguro che finalmente ora questo signore possa rispondere alla giustizia ordinaria senza divisa e ulteriore possibilita' di remora".

La denuncia di Taormina aveva come oggetto molteplici consulenze svolte dal Ris di Parma, compresa quella relativa al caso Garlasco, e lamentava lo svolgimento delle consulenze tecniche "le quali - aveva spiegato l'avvocato - per legge possono essere svolte solo a titolo professionale privato da parte di appartenenti all'Arma, utilizzando materiali, personale, organizzazione e professionalità legittimamente applicabili solo nell'esercizio della pubblica funzione di ufficiali di polizia giudiziaria e non di consulente privato. Inoltre "segnalava anche la esigenza di stabilire se le retribuzioni liquidate dall'Autorità giudiziaria per le consulenze potessero essere percepite o se dovessero essere devolute all'Arma dei Carabinieri. Si sottoponeva all'Autorità giudiziaria, infine, se tutto quanto accaduto presso il Ris di Parma costituisse una illegalità localizzata ovvero implicasse una catena di illegittimità, ipotizzandosi i delitti di truffa ai danni della pubblica amministrazione, falso ideologico in atto pubblico e abuso d'ufficio".

Da parte sua il colonnello Garofano, 56 anni, romano, aveva ridimensionato la presenza della Finanza nel quartier generale della scientifica dei carabinieri: "E' una semplice acquisizione di documenti", aveva dichiarato. Oggi però arriva la notizia Luciano Garofano ha presentato domanda di congedo al comando generale dei carabinieri che è stata accolta e in queste ore ha lasciato l'Arma. Garofano era attualmente in servizio al Racis, (Raggruppamento investigazioni scientifiche) da cui dipendono i vari Ris compreso quello di Parma di cui il colonnello e' stato a lungo comandante. In occasioni delle recenti elezioni europee Garofano si era candidato nella lista Mpa-La Destra-Pensionati-Alleanza di Centro nella circoscrizione Nord-Orientale ma non era stato eletto.
(15 novembre 2009)

Milano: presidio di anarchici davanti a San Vittore

autore: 
dal corriere

Davanti al penitenziario di San Vittore a Milano si sono riuniti oggi, in un presidio, alcuni anarchici che protestano contro l'arresto ieri di cinque giovani, accusati di non aver pagato le fotocopie in una libreria universitaria e di aver picchiato e minacciato alcuni studenti della cooperativa Cusl dell'Universita' Statale di Milano. Quattro dei fermati sono ai domiciliari, uno e' in carcere. Esposti alcuni striscioni con la richiesta di liberta' per i giovani. Ingente la presenza delle forze di polizia.

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25