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Migranti

[Milano] 5 ottobre Riapre la scuola di italiano per migranti! @ CSA Vittoria

autore: 
CSA Vittoria

Lunedì 5 ottobre alle ore 20:00 riprendono le lezioni della Scuola di italiano LiberAtutti al CSA Vittoria

OGNI LUNEDI' E MERCOLEDI'

DALLE 20:00 ALLE 21:30

SCUOLA*LIBERA*TUTTI (Rete delle scuole senza permesso)

CORSO SERALE DI ITALIANO PER MIGRANTI

Il corso è gratuito e aperto a tutti/e. Le iscrizioni sono aperte tutti i lunedì e mercoledì dalle 19:30 alle 20:00.

www.digiland.libero.it/scuolaitaliano
postaliberatutti@libero.it

Centro Sociale Autogestito Vittoria
via Friuli ang. via Muratori-Milano
tel. 02-5453986
vittoria@ecn.org
www.csavittoria.org

[Milano] 5 ottobre Riapre la scuola di italiano per migranti! @ CSA Vittoria

05/10/2009 - 20:00
Etc/GMT+2
autore: 
CSA Vittoria

Lunedì 5 ottobre alle ore 20:00 riprendono le lezioni della Scuola di italiano LiberAtutti al CSA Vittoria

OGNI LUNEDI' E MERCOLEDI'

DALLE 20:00 ALLE 21:30

SCUOLA*LIBERA*TUTTI (Rete delle scuole senza permesso)

CORSO SERALE DI ITALIANO PER MIGRANTI

Il corso è gratuito e aperto a tutti/e. Le iscrizioni sono aperte tutti i lunedì e mercoledì dalle 19:30 alle 20:00.

www.digiland.libero.it/scuolaitaliano
postaliberatutti@libero.it

Centro Sociale Autogestito Vittoria
via Friuli ang. via Muratori-Milano
tel. 02-5453986
vittoria@ecn.org
www.csavittoria.org

In 178 in sciopero della fame a Ponte Galeria. - 3 arresti per l'evasione a Torino di ieri

Sciopero della fame a Ponte Galeria, minacce per Miguel

Visita di giornalisti, questa mattina, dentro al Cie di Ponte Galeria a Roma. Tra di loro c’è addirittura un reporter messicano. Girano circondati dalla polizia e dai crocerossini e il direttore non consente loro di entrare nelle gabbie. I detenuti possono parlare ma - come succede spesso in questi casi - possono farlo solo dai buchi di una grata e solo di fronte a tutti - guardie comprese. E se allora molti stanno zitti, i corpi esplodono e cercano un’altra via per parlare: la tensione è alle stelle, e culmina con un recluso che si taglia e fa scorrere il proprio sangue proprio di fronte alle macchine fotografiche. Alla fine della visita il direttore del Centro riceve i visitatori nel proprio ufficio, e convoca pure alcuni prigionieri: tra loro Miguel. Di fronte a tutti, di fronte alle guardie e ai giornalisti, il direttore lo minaccia: «Tu, tu sei segnato». Il direttore lo sa che Miguel è diventato uno dei simboli di queste settimane nelle quali l’attenzione verso i Cie è cresciuta e in cui le storie di ciascuno diventano storie di tutti non appena riescono a varcare i cancelli. Lo sa, e lancia la sua sfida, la sua sfida a Miguel che è in gabbia e a noi che quelle gabbie le vorremmo rompere. Ma lanciano la propria sfida anche i reclusi che, finita la visita dei giornalisti, hanno indetto uno sciopero della fame. Come sempre, ora, tocca a noi.

Ascolta una testimonianza di questa mattinata romana: http://www.autistici.org/macerie/?p=20243

Aggiornamento ore 21. Lo sciopero della fame prosegue: nella sezione maschile, sono in lotta 178 reclusi su 179.

La foto

Notte movimentata al Cie di corso Brunelleschi a Torino. Poco dopo le undici di sera arriva la voce, direttamente dal telefono di un recluso, di un tentativo di evasione parzialmente riuscito: pareva che ci avessero tentato in sei, ma che cinque non ce l’avessero fatta. Inoltre, tre dei fuggiaschi riacciuffati erano stati portati nelle celle di isolamento, e i compagni di cella temevano che la polizia li stesse pestando per rappresaglia. La voce rimbalza, anche attraverso un appello da Radio Blackout, e diversi antirazzisti e amanti della libertà si precipitano al Cie per vedere cosa stava succedendo, e cosa si poteva fare. Dalle gabbie si sentono grida e battiture, c’è una protesta in corso. Poco dopo si scopre che l’evasione è stato un tentativo collettivo che ha riguardato una o due sezioni intere, una roba grossa insomma, con decine di persone coinvolte. Anche da fuori si comincia a battere sui pali e a gridare “libertà!”. Finché non arrivano ben dieci volanti, probabilmente a zonzo lì intorno per cercare il fuggiasco, e fermano quattro antirazzisti intenti a suonare un paio di lampioni, e in possesso di diverse palline da tennis e una racchetta. I quattro vengono portati in commissariato e ne escono alcune ore dopo con una denuncia per istigazione: giusto il tempo per vedere la foto del fuggiasco che veniva distribuita a tutte le volanti. Per chi è interessato ai tempi di reazione, diciamo che la foto è stata diramata circa quattro ore dopo l’evasione.

Ma la cosa più importante è che c’è un uomo libero in più a Torino.

Aggiornamento - lunedì ore 13:00. Da dentro ci informano che i tre fuggiaschi fermati ieri notte - un algerino, un tunisino e un senegalese - sarebbero stati arrestati questa mattina e portati al carcere delle Vallette, con l’accusa di resistenza. In realtà, qualcuno li ha visti sanguinare vistosamente dalla testa mentre poliziotti e alpini li picchiavano con violenza. E comunque, ci confermano che a tentare la fuga sono stati in tanti, almeno una ventina. E anche questo è importante.

Lavoratori italiani e immigrati di fronte alla crisi

02/10/2009 - 20:00
02/10/2009 - 23:00
Etc/GMT+2
autore: 
Comitato permanente Marghera
image1: 
temp001.jpg

Vi invitiamo al dibattito su "Lavoratori italiani e immigrati di fronte alla crisi", che si terrà a Mestre, presso il Centro civico di via Sernaglia, il prossimo 2 ottobre, alle 20.

Questa iniziativa è stata indetta in preparazione e per allargare la partecipazione alla manifestazione nazionale antirazzista del prossimo 17 ottobre a Roma e coinvolge il Comitato permanente contro le guerre e il razzismo di Marghera, il Coordinamento migranti di Verona, l'Associazione immigrati di San Vito al Tagliamento (UD), la Comision intereclesial de justicia y paz (Colombia), il Coordinamento lavoratori Faram/Scandiuzzi/Tecnica di Treviso e un gruppo di lavoratori della Fincantieri.

Assieme a queste associazioni e con voi vorremmo discutere degli effetti che stanno avendo sulla vita dei lavoratori immigrati il pacchetto sicurezza e il salto di qualità del "razzismo di Stato". Vorremmo discutere anche degli effetti della crisi sul mondo del lavoro e della necessità di autoorganizzarsi per rispondere insieme, lavoratori immigrati e autoctoni, al razzismo e all'attacco che attraverso esso si porta all'intero mondo del lavoro.

Info & contatti:
comitatopermanente@interfree.it
041 930490

[Torino] Tentata evasione dal Cie

image1: 
croce rossa via bologna171.jpg

Questa sera tre reclusi del Cie di Torino hanno tentato di evadere !

NOn si conoscono bene i dettagli, l'unica cosa certa è che purtroppo sono stati bloccati e la polizia è entrata nelle gabbie per vendicarsi.

Alcuni antirazzisti, non appena hanno saputo dell'accaduto, si sono precipitati sotto al Centro per portare solidarietà ma quattro di loro sono stati fermati e portati in chissà quale caserma ..

Seguiranno aggiornamenti

Continuiamo a fare pressione contro gli aguzzini di Cso Brunelleschi :
tel. 011-5589918 / 011-5589815 / 011-5588778

IMMIGRATI: CONTESTAZIONE CONTRO MARONI A MILANO

autore: 
reporter
image1: 
bastards 5.jpg

Milano, 13:08

IMMIGRATI: CONTESTAZIONE CONTRO MARONI A MILANO

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e' stato contestato da un piccolo gruppo di persone nell'aula magna dell'Universita' Cattolica di Milano nella quale e' in corso la 'Seconda conferenza nazionale su immigrazione'. "Buffone!", "No ai respingimenti", "No all'identificazione", sono state le frasi rivolte al ministro Maroni, non appena ha iniziato a trattare il tema delle politiche adottate dal Governo sui minori non accompagnati che giungono in Italia. I contestatori sono stati fatti allontanare dalle forze dell'ordine e il ministro Maroni ha ripreso il suo intervento.

Ansa

video allucinante su pestaggi a Gradisca

il video sui pestaggi a Gradisca (c'è anche su Macerie)


Il video del massacro di Gradisca - Iniziative contro la Croce Rossa

Tempi terribili

«Ci furono tempi felici in cui si poteva scegliere liberamente: meglio morti che schiavi, meglio morire in piedi che vivere in ginocchio. E ci furono tempi infami in cui intellettuali rincretiniti hanno dichiarato che la vita è il sommo dei beni. Oggi sono arrivati i tempi terribili in cui ogni giorno si dimostra che la morte dà inizio al suo governo del terrore esattamente quando la vita è diventata il sommo bene; che chi preferisce vivere in ginocchio, muore in ginocchio; che nessuno può essere ucciso più facilmente di uno schiavo. Noi viventi dobbiamo imparare che non si può nemmeno vivere in ginocchio, che non si diventa immortali se si corre dietro alla vita, e che, se non si vuole più morire per nulla, si muore nonostante non si sia fatto nulla.»

H.A., 1942
Queste sono le immagini del massacro di Gradisca. Ora tocca a noi.

guarda il video su: http://www.youtube.com/watch?v=YxAi65bgheA

Scarica il video, e aiutaci a diffonderlo.

Non gli passa più

Diario

Quest’oggi una quarantina di solidali con i 14 di Corelli hanno occupato la sede della Croce Rossa francese di Parigi. Fuori hanno appeso un grosso striscione con su scritto «La Croce Rossa rinchiude, la Croce Rossa espelle», distribuito volantini con la testimonianza di un recluso di Ponte Galeria a Roma e altri sul ruolo della Croce Rossa nella macchina europea delle espulsioni. Dopo lunghe discussioni, la direzione della Croce Rossa francese ha accettato di inviare alla sede della Croce Rossa Internazionale di Ginevra dei fax con gli slogan della giornata: «Libertà per i 14 rivoltosi della Via Corelli a Milano» e «Chiusura di tutti i CPT in Francia come in Italia come dappertutto».


In mattinata, invece, una quindicina di antirazzisti hanno voluto partecipare a modo loro all’inaugurazione del “Museo della Croce Rossa” di Trofarello, nei pressi di Torino. Curata con la collaborazione del Corpo Militare, l’esposizione comprendeva gavette, auto mimetiche, divise, borracce e tutta una serie di scampoli di trincea. Gli antirazzisti hanno dato il proprio contributo di completezza regalando al museo “Il volto umano dei lager”, scultura che permetterà ai posteri di ammirare in tre dimensioni un crocerossino nello svolgimento delle proprie funzioni umanitarie dentro ad un Cie: porgere il manganello ad un Alpino durante un pestaggio. I presenti - qualche militare, alcuni volontari ed una intera scolaresca in gita - sono rimasti impietriti nell’ascoltare la presentazione dell’Opera e nel vedere seicento microvolantini impreziosire improvvisamente i cimeli in esposizione. Solo una volontaria, alla fine, ha commentato sconsolata: «ci avete rovinato la mostra».
Ascolta il racconto dell’iniziativa, raccolto quasi in diretta da Radio Blackout su http://www.autistici.org/macerie/?p=19983 e guarda le immagini di "Il volto umano dei lager"

Alessandria: volantini immigrati x manifestazione 10 ottobre

autore: 
urb

LE UNICHE LOTTE CHE SI PERDONO SONO QUELLI CHE SI ABBANDONANO!

I LAVORATORI E LE DONNE IMMIGRATI DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 10 OTTOBRE 2009 CONTRO LA LEGGE DEL PACCHETTO SICUREZZA IN VIGORE L'8 AGOSTO 2009.

NOI SAREMO IN PIAZZA PERCHE' SIAMO CONTRO QUASTA LEGGE INGIUSTA, DISUMANA, XENOFOBA E RAZZISTA!
SIAMO CONTRO PERCHE' IN QUESTA PROVINCIA DALL'INIZIO DEGLI ANNI NOVANTA ABBIAMO LOTTATO PER AVERE UN DIRITTO DI SOGGIORNO CHE CI PERMETTESSE DI LAVORARE IN REGOLA CON GLI STESSI DIRTTI DEI LAVORATORI ITALIANI.
IN QUESTI QUASI VENT'ANNI NON C'E' STATO REGALATO NIENTE, IL DIRITTO ALL'ESISTENZA E AD UNA VITA DIGNITOSA, CE LO SIAMO CONQUISTATO CON IL LAVORO E LE LOTTE E SIAMO RIUSCITI ANCHE A FORMARE I NOSTRI PROPRI GRUPPI FAMIGLIARI.
SI POTREBBE DIRE CHE FORSE SIAMO INTEGRATI, MA NON E' COSI'! IN QUESTI VENT'ANNI ABBIAMO CONOSCIUTO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E UNA CAMPAGNA, FATTA CON I MEZZI DI COMUNICAZIONE E D'INFORMAZIONE, CHE MARTELLA TUTTI I GIORNI E DIFFONDE NOTIZIE CONTRO DI NOI.
SIAMO ARRIVATI ALL'ASSURDITA', DIETRO A TUTTA QUESTA PROPAGANDA OGGI L'ITALIA, IL SUO PARLAMENTO E IL SENATO HANNO APPROVATO UNA LEGGE RAZZIALE E RAZZISTA.
NON NON SIAMO D'ACCORDO CON QUESTA LEGGE CHE INTENDE NEGARE LA NOSTRA PRESENZA E ANNIENTARE LA COMUNITA' DEGLI STRANIERI.
NON SIAMO D'ACCORDO CON LA DEPORTAZIONE DI MASSA, PERCHE' SAPPIAMO FINO A DOVE VENGONO RESPINTI MIGLIAIA E MIGLIAIA DI DISPERATI CHE FUGGONO DALL'AFRICA E DAI PAESI IN GUERRA, GUERRE IMPOSTE IN ALCUNI CASI COME IN IRAQ ED AFGHANISTAN, E MANDATI INDIETRO NELLA LIBIA DI GHEDDAFI DOVE NON SI CONOSCE NEANCHE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA “ASILO POLITICO” E VENGONO RINCHIUSI IN CAMPI DI CONCENTRAMENTO, NON AVENDO MAI LA LIBIA FIRMATO NESSUNA CONVENZIONE SUL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI.
SIAMO CONTRARI ALLA CARCERAZIONI PER UN NUOVO REATO CREATO DA QUESTA LEGGE: QUELLO DELLA CLANDESTINITA' PUNITO FINO A 6 MESI DI DETENZIONE E CON UNA MULTA DA 5.000 A 10.000 EURO.
ORA TUTTI SAPPIAMO CHE LA STRAGANTE MAGGIORANZA DEI MIGRANTI SONO ENTRATI COME CLANDESTINI IN EUROPA, IN ITALIA E IN TUTTO IL MONDO PERCHE' I FENOMENI EMIGRATORI SONO SEMPRE STATI COSI' E QUELLI CHE PENSANO DI FERMARLI NON CI RIUSCIRANNO MAI, A MENO CHE SI VOGLIA DISTRUGGERE TUTTA L'UMANITA' E IL MONDO: L'UOMO EMIGRA DA QUANDO ESISTE!
SIAMO CONTRARI A QUESTA LEGGE CHE INTENDE TOGLIERE I FIGLI ALLE DONNE IMMIGRATE CHE PARTORISCONO QUI IN ITALIA, SOLO PERCHE'NON HANNO UN PERMESSO DI SOGGIORNO, QUESTO STATO SI PERMETTE DI PRENDERE QUESTI BAMBINI E DARLI IN ADOZIONE: LA STESSA COSA FACEVA VIDELA CON LA GIUNTA MILITARE IN ARGENTINA, DOVE LE DONNE CHE SI OPPONEVANO AL REGIME MILITARE VENIVANO PRIMA FATTE PARTORIRE E POI AMMAZZATE E I LORO FIGLI DATI IN ADOZIONE.
SIAMO CONTRARI A TUTTI QUELLI CHE, NELLA FOGA DELLA PROPAGANDA POLITICA, DICEVANO “NOI NON METTEREMO LE MANI IN TASCA AI CITTADINI” ANCHE SE QUESTO NON E' VERO PERCHE' CON LA CRISI GLOBALE LE METTONO! ECCOME SE LE METTONO LE MANI IN TASCA! LASCIANDO A CASA OPERAI, INSEGNANTI E GIOVANI DI QUESTO PAESE CHE VEDONO SPEZZATO IL PROPRIO FUTURO E LA PROSPETTIVA DI UNA VITA MIGLIORE, PER PAGARE IL CONTO DI QUESTA CRISI.
SIAMO CONTRARI PERCHE' CON NOI SONO STATI PIU' SPUDURATI, QUESTA LEGGE AFFONDA LE MANI NELLE GIA' ESIGUE TASCHE DEGLI IMMIGRATI AUMENTANDO IL COSTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO A 200 EURO (CHE TRA L'ALTRO ARRIVA SEMPRE IN RITARDO E MOLTE VOLTE GIA' SCADUTO).
INOLTRE CHIEDONO CHE LA REGOLARIZZAZIONE DONNE E UOMINI CHE LAVORANO COME BADANTI DEGLI ANZIANI DI QUESTO PAESE UNA SOMMA DI 500 EURO PIU' IL SOGGIORNO 200 EURO OLTRE LE TASSE AMMINISTRATIVE , CHE COME TUTTI SAPPIAMO SONO GLI STESSI IMMIGRATI A PAGARE PUR DI AVERE QUESTO SOGGIORNO PER NON ESSERE CACCIATI VIA.
SIAMO CONTRARI PERCHE' COME LAVORATORI E LAVORATRICI NON ACCETTIAMO DI PAGARE QUESTA CRISI CHE NOI NON ABBIAMO CREATO, NON VOGLIAMO ESSERE USATI IN CAMPAGNE SICURATARIE PERCHE' LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DI NOI LAVORA NELLE FABBRICHE E NELL'EDILIZIA, NELLE SCUOLE, NEI CAMPI E INFINE NELLA CASE DEGLI ITALIANI.
CI SEMBRA CHE TUTTI SONO CONTRO DI NOI E SE E' COSI' NON CI RIMANE ALTRO CHE LOTTARE CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PER DIFENDERE NOI, LE NOSTRE DONNE, I NOSTRI FIGLI E LA NOSTRA FAMIGLIA.
PER IL NOSTRO DIRITTO ALL'ESISTENZA E AD UNA VITA DIGNITOSA PERCHE' QUESTO E' LA COSA PIU' IMPORTANTE, LO ABBIAMO DETTO E LO ABBIAMO GRIDATO NELLE PIAZZA QUI CI SIAMO E NON CE NE ANDIAMO!
ORA FACCIAMO APPELLO A TUTTI GLI IMMIGRATI AD ESSERE IN PIAZZA IL 10 OTTOBRE ALLE ORE 15.
CHIEDIAMO AI LIBERTARI, AGLI ANTIFASCISTI E AI DEMOCRATICI DI SCENDERE IN PIAZZA INSIEME A NOI PERCHE' NON C'E' PIU' TEMPO DI ASPETTARE, NON CI SONO PIU' ALIBI PERCHE' IL FUTURO DAVANTI A NOI E MOLTO NERO E BRUTTO!
TUTTI INSIEME SAREMO CAPACI DI RICACCIARE INDIETRO TUTTO QUESTO DELIRIO XENOFOBO, RAZZISTA E AUTORITARIO CHE COLPISCE ALLE FONDEMENTA LA LIBERTA' E I DIRITTI DI TUTTI QUELLI CHE OGGI VOGLIONO CONTINUARE A CHIAMARSI UOMINI E DONNE LIBERI!
DA QUESTE LOTTE DIPENDE IL NOSTRO FUTURO COME EMIGRATI, COME UOMINI LIBERI COSTRETTI A LOTTARE PER IL DIRITTO ALL'ESISTENZA ALLA QUALE NON RINUNCEREMO MAI!

VIA ASPETTIAMO NUMEROSI ALLA

MANIFESTAZIONE DEL 10 OTTOBRE 2009 ORE 15
COSRTO CRIMEA (DAVANTI AL CAVALLO)
ALESSANDRIA

ASS. LAVORATORI IMMIGRATI DI ALESSANDRIA E PROVINCIA.

MANIFESTAZIONE DEL 10 OTTOBRE 2009 ALLE ORE 15 IN CORSO CRIMEA (DAVANTI AL CAVALLO) IN ALESSANDRIA.

ASSOCIAZIONE LAVORATORI E DONNE IMMIGRATI DI ALESSANDRIA E PROVINCIA.
COMITATO LAVORATORI CILENI ESILIATI.

CONTRO LA LEGGE XENOFOBA E RAZZISTA DEL PACCHETTO SICUREZZA. NON E' AMMISSIBILE ACCETTARE QUESTA SITUAZIONE CHE VEDE SEMPRE PIU' MINACCIATE LE LIBERTA' POLITICHE E INDIVIDUALI DEI CITTADINI ITALIANI E STRANIERI. CONTRO DI NOI SI E' FATTA UNA LEGGE SULLA SICUREZZA CHE CI PRESENTA DAVANTI ALL'OPINIONE PUBBLICA COME UNICI RESPONSABILI DI QUESTA CRISI POLITICA, ECONOMICA E MORALE. SIAMO PERSEGUITATI SOLO PERCHE' STRANIERI. L'APPLICAZIONE DI QUESTA LEGGE INFAME ENTRATA IN VIGORE L'8 AGOSTO 2009 COMINCIA A DARE I SUO FRUTTI.LA CACCIA AI CLANDESTINI E' COMINCIATA, E' UN SERCIZIO CHE TUTTI POSSONO FARE CALPESTANDO I DIRITTI UMANI DI CHI SI TROVA IN QUESTO PAESE SENZA QUESTO TITOLO CHE E' IL PERMESSO DI SOGGIORNO. NOI DICIAMO CHE TUTTA QUESTA FOLLIA E DELIRIO SI PUO' FERMARE E RESPINGERE, SE TUTTI I CITTADINI, GLI IMMIGRATI, I LIBERTARI, GLI ANTIFASCISTI, I DEMOCRATICI DICONO CHE NON SI PUO' INCARCERARE E VIOLARE I DIRITTI UMANI IMPUNEMENTE, ANCHE QUANDO QUESTI VENGONO VIOLATI PER LEGGE. NOI SIAMO CONTRARI ALLE DEPORTAZIONI DI MASSA, ALLA DETENZIONE E ALLA CARCERAZIONE FINO A 180 GIORNI CONTRO CHI NON HA COMMESSO NESSUN REATO.
SIAMO CONTRO ALL'AUMENTO DELLA TASSA SUL PERMESSO DI SOGGIORNO A 200 EURO CHE PERALTRO ARRIVA IN RITARDO O ADDIRITTURA SCADUTO.
SIAMO CONTRO A CHI VUOLE TOGLIERE I BAMBINI ALLE DONNE CLANDESTINE CHE HANNO PARTORITO QUI IN ITALIA, BAMBINI CHE LO STATO VUOLE DARE IN ADOZIONE CHI SA A CHI! COME SE QUESTE MAMME NON FOSSERO IN GRADO DI ALLEVARE ED EDUCARE I PROPRI FIGLI, COSA CHE TUTTE LE DONNE DEL MONDO HANNO SEMPRE FATTO. QUI SIAMO ALL'ASSURDO E ALLA DEMENZIALITA' TOTALE DI UNO STATO PADRE PADRONE.
PER QUESTO SCENDIAMO IN PIAZZA A MANIFESTARE, PERCHE' NON E' AMISSIBILE CHE I DIRITTI UMANI VANGANO VIOLATI DAL PARLAMENTO CON LEGGI VERGOGNOSE CHE VANNO RESPINTE, COME SEMPRE E' STATO FATTO NELLA STORIA DELL'UMANITA' DI QUESTO PAESE, NOI NON VOGLIAMO ESSERE VITTIME DA SACRIFICARE SULL'ALTARE DELLA XENOFOBIA, DEL RAZZISMO E DELL'AUTORITARISMO.

NOI SIAMO UOMINI E DONNE CHE NON SI PIEGHERANNO MAI, IL DIRITTO ALL'ESISTENZA FA PARTE DELLA LOTTA PER LA QUALE L'UMANITA' HA SEMPRE LOTTATO E COMBATTUTO.
TUTTI IN PIAZZA!
LIBERTARI, IMMIGRATI, ANTIFASCISTI E DEMOCRATICI E TUTTI QUELLI CHE OGGI VOGLIONO CONTINUARE A CHIAMARSI UOMINI E DONNE LIBERI!
MANIFESTAZIONE 10 OTTOBRE 2009 ALLE ORE 15 IN CORSO CRIMEA (DAVANTI AL CAVALLO) IN ALESSANDRIA.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

IL DIRITTO ALLA LIBERTA' NON DIPENDE DALLO STATO , MA DAI SUOI CITTADINI E DA TUTTI QUELLI CHE AMANO LA LIBERTA' CHE STA AL DI SOPRA DI TUTTO!

ASS. COM. LAVORATORI CILENI ESILIATI.
ASS. LAV. E DONNE IMMIGRATI DI ALESSANDRIA E PROVINCIA.

Scene di guerra da Gradisca

image1: 
montaggio.jpg

Ancora un po’ di immagini che testimoniano dei pestaggi nel Cie di Gradisca d’Isonzo di lunedì mattina. Tra i feriti c’è chi ha avuto 60 punti di sutura, e in tanti denunciano la complicità del personale medico del Centro con la polizia. Ma non solo: i reclusi denunciano anche la sparizione di denaro e di altri oggetti (in particolar modo lettori mp3) durante la perquisizione che ha preceduto il massacro. La polizia sta cercando di insabbiare la vicenda, ricatta i feriti per evitare che questi denuncino i poliziotti e, per spezzare la resistenza, questa mattina ha trasferito una dozzina di prigionieri a Milano, in via Corelli. Come potete sentire dalla diretta che pubblichiamo qui sotto, però, la voglia di farsi sentire, dentro, è ancora alta. Sta a noi aiutarli.
Ascolta la diretta con un recluso di Gradisca d’Isonzo su http://www.autistici.org/macerie/?p=19923

Sulla rivolta di Gradisca del 21 settembre leggi anche:
Gradisca, il giorno dopo
Rivolta al Cie di Gradisca
Sui pestaggi dentro ai Cie leggi anche:
Il tram

E sui furti nei Centri:
Sciopero della fame e della sete a Ponte Galeria

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