RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

locale

[MILANO] LIVE ACUSTICO FOLK-ROCK-POP @CSA VITTORIA

26/11/2009 - 22:00
27/11/2009 - 01:00
Etc/GMT+1
autore: 
CSA VITTORIA

LIVE ACUSTICO FOLK-ROCK-POP
ALTERNATIVO/CLASSICO

dalle ORE 22:00 alla 01:00

CON:
JED & DAVE

INGRESSO LIBERO!

*L'infoshop sarà aperto, con libri a prezzi popolari, materiale di cotroinformazione, felpe e t-shirt*

csa VITTORIA - tel: 025453986
via Friuli ang. Muratori 43
www.csavittoria.org
vittoria@ecn.org

Operazione Pavone, la direttrice di banca chiede aiuto ai mafiosi: "A quello spaccategli le gambe"

Nell'istituto San Paolo di piazzale Corvetto la banda legata a Luigi Siciliano riciclava il denaro della droga. E in cambio la banca chiedeva aiuto per il recupero crediti
L'operazione

Sono 75 gli indagati, tutti destinatari di ordinanze di custodia cautelare su richiesta della Dda di Milano, finiti nell'operazione Pavone. I mandati di cattura (alcuni già in carcere, altri 19 eseguiti durante l'inchiesta in flagranza di reato) sono stati eseguiti dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale

L'indagine ha preso le mosse da un traffico di cocaina e hashish dal Marocco e dalla Spagna, controllato da Gerardo Gadaleta, detto Gerardo il criminale. Legati a lui anche il gruppo di Quarto Oggiaro e Domenico Brescia, il sarto già finito nei guai dopo la fuga di notizie sulle intercettazioni con Mancini e altri giocatori e dirigenti nerazzurri

Tra gli arrestati anche un gruppo napoletano legato alla camorra e guidato da Luigi Siciliano. Lui, una volta arrestato, aveva corrotto una guardia penitenziaria per cambiare cella e mantenere i contatti con l'esterno. Tra gli arrestati anche un agente di polizia di 39 anni U. S, residente a Torrevecchia Pia, in provincia di Pavia. E due avvocatesse di Milano 7 novembre 2009 - “Gli faccia un bello mazziatone...tieni qualche mafioso...eh, mi raccomando”. E’ da poco passato mezzogiorno del 5 luglio 2006. Vincenzo Busso, imprenditore-riciclatore per conto del trafficante Luigi Siciliano, chiama al telefono Angela D.F., direttrice della banca San Paolo Imi di piazzale Corvetto (oggi Intesa-San Paolo). Busso chiede conto di alcuni movimenti bancari per 90 mila euro da fare eludendo le norme antiricilcaggio. Ma nella telefonata si parla soprattutto di recupero crediti. La direttrice dell’istituto chiede aiuto a Busso e ai suoi amici per recuperare 2 mila euro da un cliente: “uhm, uhm, però fammi recuperare quei duemila euro”, chiede la donna. “Stai tranquilla che glieli faccio recuperare”, la risposta di Busso. E così la direttrice – oggi interdetta dalle sue funzioni per un anno come disposto dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito dell’operazione Pavone del Ros dei carabinieri -, specifica le sue richieste: “Gli faccia un bello mazziatone...tieni qualche mafioso...eh, mi raccomando”.
Conversazioni riportate nell’ordinanza d’arresto del gruppo legato a Luigi Siciliano e Gerardo Gadaleta e Domenico Brescia. Annota il gip nell’ordinanza emessa su richiesta del pm Marcello Musso: “altre conversazioni vengono richiamate perché servono a provare il particolare rapporto che Busso intrattiene con la filiale del San Paolo. Con quella che segue si documenta che continua questa incredibile richiesta da parte della filiale di banca - dunque non solo della direttrice - di intervento in funzione di recupero crediti”. In questa telefonata, tre ore dopo la precedente, interviene anche un impiegato della banca che raccomanda l’intervento per recuperare il credito. A chiamare l’istituto di piazzale Corvetto è ancora Vincenzo Busso, stavolta risponde tale Salvatore, impiegato dell’istituto. E’ lui a chiedere a Busso le condizioni di salute di Stefano C., il creditore della banca. Busso risponde che lo stesso "sta bene...sta bene ancora per poco... " e allora Salvatore continua con la sua richiesta: “quando gli spezzeranno le gambicelle?”. L’imprenditore, così come annotato nell’ordinanza di custodia cautelare, risponde di “avergli mandato per due sere di fila suo fratello a citofonare a casa e che non ha risposto nessuno”. Per questo il bancario chiede che cosa debbano fare. Busso risponde di “non preoccuparsi e che lo aspettano, che magari lo stesso è andato a farsi due giorni di ferie con i soldi del San Paolo (della banca, n.d.r.). E a questo punto Salvatore ribatte dicendo che Stefano C. "..i giorni di ferie se li andrà a fare con le stampelle... ".

Si legge nell’ordine di custodia: “Per la direttrice di banca Angela D.F. il pm ritiene di dover richiedere la misura cautelare interdittiva dall'esercizio della funzione bancaria che è funzione di servizio pubblico. La D.F, nella sua qualità di direttrice della filiale di piazzale Corvetto della banca San Paolo Imi di Torino, cooperata senza ritegno con il Busso Vincenzo, al quale si rivolge con il 'tu', in qualsiasi operazione che il Busso le richiede, pur di tenersi il cliente, e quindi anche nella sostituzione di denaro, mediante deposito in banca attuato con artifici tali da occultarne la provenienza e da non lasciarne traccia sui conti correnti del Busso. Non si è dubbio che quando si sente il responsabile di agenzia bancaria aderire alla richiesta del proprio cliente - come si sente fare da parte della D.F. nella conversazione del 5.7.2006 - che vuole depositare 90 mila euro ' ... però non dobbiamo farli vedere... ' e domanda al responsabile bancario di "trovare il sistema"; quando lo si sente proporre la soluzione in modo da eludere - detto esplicitamente - le norme 'antirìciclaggio', tramite'"... un'operazione per cassa però li dobbiamo metterli su un fondo ... ', senza farli transitare sul conto del riciclatore, è del tutto evidente che tale responsabile va fermato e gli va impedito di continuare, anche perché, e per di più, nel caso di specie si assiste ad una sorta di baratto, e cioè alla richiesta, da parte del responsabile dell'agenzia, di essere aiutato, a sua volta e da parte del cliente a recuperare un credito di altro cliente, una sorta di incarico a recuperare il credito andando 'a casa' del debitore". (cg)

http://www.milanomafia.com/home/pavone2-1

Domenico Papalia e Antonio Perre. Ecco i volti dei giovani superlatitanti della 'ndrangheta milanese.

image: 
Perre%20Antonio.jpg

Domenico Papalia e Antonio Perre. Ecco i volti dei giovani superlatitanti della 'ndrangheta milanese
I due sono latitanti dal 3 novembre, quando sono sfuggiti al blitz della Dia. Ora le indagini sono passate alla sezione catturandi dei carabinieri. Da Milano a Locri è caccia ai due rampolli della 'ndrangheta
L'indagine

Domenico Papalia e Antonio Perre sono coinvolti nell'indagine Parco sud. A carico dei due c'è un mandato di cattura per associazione mafiosa

Assieme al clan Barbaro avrebbero gestito, in regime di monopolio, gli affari del movimento terra nel Milanese

Dalla carte dell'inchiesta, coordinata dal pm Alessandra Dolci, Domenico Papalia emerge come capo indiscusso dell'organizzazione. Lui, pur giovanissimo, sarebbe il refernte della 'ndrangheta per il nord Italia

Nell'ordinanza di custodia cautelare emerge, infine, l'intento del clan di fare un salto di qualità ed entrare nel circuito delle agenzie immobiliari. Una di queste, la Kreiamo con sede in via Montenapoleone, avrebbe funzionato come lavatrice del denaro della cosca

19 novembre 2009 - Li hanno cercati ovunque, setacciando palmo a pamo l’intero territorio di Buccinasco. Hanno provato nei paesini che si allungano verso Pavia. Ma nulla. Domenico Papalia e Antonio Perre si sono trasformati in fantasmi. Di loro non si hanno tracce dal 3 novembre scorso quando sono sfuggiti al blitz degli investigatori. Quella notte gli uomini della Dia hanno bussato alle loro case con in mano l’ordinanza d’arresto per associazione mafiosa. “Ma Papalia – confida un ispettore – era già tre giorni che non si vedeva a casa”. Diversa la situazione di Perre, detto Toto 'u cainu. “Ci è sfuggito da davanti al naso – dice il pm Alessandro Dolci, titolare dell’indagine Parco sud - . Perre è riuscito a scendere in garage, qui ha preso l’auto ed è scappato, quasi travolgeva un investigatore”. E così a 16 giorni di distanza le ricerche stanno a zero. Intanto, l’indagine è passata dagli uomini della Dia alla sezione catturandi dei carabinieri. In mano, i militari hanno solo due immagini che Milanomafia.com è in grado di pubblicare in anteprima (da sinistra Domenico Papalia e Antonio Perre). Si tratta di foto tratte dai documenti di identità dei due latitanti.

Altro non si sa. Nulla è emerso dalle perquisizioni effettuate negli appartamenti di parenti e amici. Decine di persone, legate ai due giovani boss. “Non abbiamo trovato nulla che assomigli a un bunker”, ci dice un investigatore. Ora il dubbio è che i rampolli della ‘ndrangheta milanese siano scesi in Calabria. Domenico Papalia, ad esempio, oltre che a Platì, dove è nato il padre Antonio (oggi al 41 bis), potrebbe aver trovato rifugio in qualche masseria attorno a San Luca. La sua giovane moglie, infatti, è originaria di questo paese, i cui clan, storicamente, sono tra i più potenti della mafia calabrese. Stesso discorso vale per Antonio Perre. E’ chiaro che a entrambi, visti soprattutto i loro legami familiari, non mancherebbero appoggi e fiancheggiatori.

Eppure, fonti molto qualificate della squadra Mobile sostengono la tesi di una latitanza tutta milanese. Scenario più che ragionevole, visto che sia Papalia che Perre da sempre vivono qua la nord ed è qua che hanno interessi e amicizie. L’influenza del clan Papalia, infatti, non è limitata al solo territorio di Buccinasco e Corsico. Uomini legati alla cosca sono presenti a Zelo Surrigone, paesone satellite che si affaccia sulla statale 30 in direzione Vigevano. Qui abita Pasquale Violi, detto lucifero, originario di Platì con diversi precedenti penali. Ancora più in là, a Bubbiano, vivono elementi di spicco della famiglia Trimboli. Un nome che si allunga fino a Casorate Primo. Qui, prima di essere arrestato, aveva la sua residenza Giuseppe Pangallo, classe ’80 di Platì, sposato con Rosanna Papalia figlia del boss Rocco Papalia. Si tratta di un territorio molto vasto dove tutti questi paesi degradono in una campagna punteggiata di cascine abbandonate, luoghi ideali per trascorrere una latitanza, tanto più che si trovano in spazi aperti e facilmente controllabili. (cg, dm)

http://www.milanomafia.com/home/foto-latitanti

Domenico Papalia e Antonio Perre. Ecco i volti dei giovani superlatitanti della 'ndrangheta milanese.

Domenico Papalia e Antonio Perre. Ecco i volti dei giovani superlatitanti della 'ndrangheta milanese.

Papalia%20Domenico.jpg

DOSSIER & INCHIESTE. LA MAFIA A MILANO‎ ‎
Domenico Papalia e Antonio Perre. Ecco i volti dei giovani superlatitanti della 'ndrangheta milanese
I due sono latitanti dal 3 novembre, quando sono sfuggiti al blitz della Dia. Ora le indagini sono passate alla sezione catturandi dei carabinieri. Da Milano a Locri è caccia ai due rampolli della 'ndrangheta
L'indagine

Domenico Papalia e Antonio Perre sono coinvolti nell'indagine Parco sud. A carico dei due c'è un mandato di cattura per associazione mafiosa

Assieme al clan Barbaro avrebbero gestito, in regime di monopolio, gli affari del movimento terra nel Milanese

Dalla carte dell'inchiesta, coordinata dal pm Alessandra Dolci, Domenico Papalia emerge come capo indiscusso dell'organizzazione. Lui, pur giovanissimo, sarebbe il refernte della 'ndrangheta per il nord Italia

Nell'ordinanza di custodia cautelare emerge, infine, l'intento del clan di fare un salto di qualità ed entrare nel circuito delle agenzie immobiliari. Una di queste, la Kreiamo con sede in via Montenapoleone, avrebbe funzionato come lavatrice del denaro della cosca

19 novembre 2009 - Li hanno cercati ovunque, setacciando palmo a pamo l’intero territorio di Buccinasco. Hanno provato nei paesini che si allungano verso Pavia. Ma nulla. Domenico Papalia e Antonio Perre si sono trasformati in fantasmi. Di loro non si hanno tracce dal 3 novembre scorso quando sono sfuggiti al blitz degli investigatori. Quella notte gli uomini della Dia hanno bussato alle loro case con in mano l’ordinanza d’arresto per associazione mafiosa. “Ma Papalia – confida un ispettore – era già tre giorni che non si vedeva a casa”. Diversa la situazione di Perre, detto Toto 'u cainu. “Ci è sfuggito da davanti al naso – dice il pm Alessandro Dolci, titolare dell’indagine Parco sud - . Perre è riuscito a scendere in garage, qui ha preso l’auto ed è scappato, quasi travolgeva un investigatore”. E così a 16 giorni di distanza le ricerche stanno a zero. Intanto, l’indagine è passata dagli uomini della Dia alla sezione catturandi dei carabinieri. In mano, i militari hanno solo due immagini che Milanomafia.com è in grado di pubblicare in anteprima (da sinistra Domenico Papalia e Antonio Perre). Si tratta di foto tratte dai documenti di identità dei due latitanti.

Altro non si sa. Nulla è emerso dalle perquisizioni effettuate negli appartamenti di parenti e amici. Decine di persone, legate ai due giovani boss. “Non abbiamo trovato nulla che assomigli a un bunker”, ci dice un investigatore. Ora il dubbio è che i rampolli della ‘ndrangheta milanese siano scesi in Calabria. Domenico Papalia, ad esempio, oltre che a Platì, dove è nato il padre Antonio (oggi al 41 bis), potrebbe aver trovato rifugio in qualche masseria attorno a San Luca. La sua giovane moglie, infatti, è originaria di questo paese, i cui clan, storicamente, sono tra i più potenti della mafia calabrese. Stesso discorso vale per Antonio Perre. E’ chiaro che a entrambi, visti soprattutto i loro legami familiari, non mancherebbero appoggi e fiancheggiatori.

Eppure, fonti molto qualificate della squadra Mobile sostengono la tesi di una latitanza tutta milanese. Scenario più che ragionevole, visto che sia Papalia che Perre da sempre vivono qua la nord ed è qua che hanno interessi e amicizie. L’influenza del clan Papalia, infatti, non è limitata al solo territorio di Buccinasco e Corsico. Uomini legati alla cosca sono presenti a Zelo Surrigone, paesone satellite che si affaccia sulla statale 30 in direzione Vigevano. Qui abita Pasquale Violi, detto lucifero, originario di Platì con diversi precedenti penali. Ancora più in là, a Bubbiano, vivono elementi di spicco della famiglia Trimboli. Un nome che si allunga fino a Casorate Primo. Qui, prima di essere arrestato, aveva la sua residenza Giuseppe Pangallo, classe ’80 di Platì, sposato con Rosanna Papalia figlia del boss Rocco Papalia. Si tratta di un territorio molto vasto dove tutti questi paesi degradono in una campagna punteggiata di cascine abbandonate, luoghi ideali per trascorrere una latitanza, tanto più che si trovano in spazi aperti e facilmente controllabili. (cg, dm)

Ricordate "faida tra fascisti milanese Cuorenero /hammerskin"?Fasci "a porte chiuse" confermano tutto

autore: 
Spyo Nono

ricordate?
http://lombardia.indymedia.org/node/22477

i fasci smentirono tutto ,dall'una e dall'altra parte....ora però una fonte attendibilissima mi comunica che su alcune discussioni "riservate" i fascisti pare confermino che tutto avvenne proprio come si disse,scrive uno di loro(in una discussione sugli infiltraggi ai loro danni di cui mi onora essere una delle colonne portanti) fascista di milano di nome Giulio 21 enne tifoso inter che si firma "cornerosangueblu"

"oviamente è più che altro su fb che c'è da stare all'occhio alle amicizie che arrivano, io non lo conosco fb ma leggo che su indimedya le zecche riportano discussioni nostre e ora vengono fuori foto, inidizzi ecc... Per dire le cose della rissa successa dove ti dicevo l'hanno saputo grazie a fb e al fatto che si stanno infiltrando, l'hanno proprio scritto tra i commenti dell'articolo, uno diceva di avere più di un profilo da spia."

chiaro riferimento alla discussione sulla rissa FN/lavarini,

"""

un altro utente "mano pesante" scrisse

ho sbagliato non è il blog ma la pagina facebook.."(riferendosi alla fonte)

al che un fascio chiese"Fammi capire, non si può entrare nei profili di fessbuK a meno che non si venga accettati come amici. Quindi tu sei un amiko di joghi lavandini,buffone ma vattene a ffankulo

io risposi:

esiste gente che si crea profili falsi appositamente per spiare i "nemici" ,sai..

Presentazione rivista Sottotraccia @ spolitiche

25/11/2009 - 16:30
25/11/2009 - 19:30
Etc/GMT+1
image1: 
sotto.jpg

Qualcosa si sta muovendo SOTTOTRACCIA…
Mercoledì 25 ore 16,30 aula 3
Facoltà di scienze politiche,
Via Conservatorio 7 (MM1 San Babila)
Presentazione del giornale universitario Sottotraccia

Ci stanno arrestando, denunciando, caricando nelle piazze… per il governo siamo “guerriglieri”, “fannulloni”, “oppositori dell’innovazione”, “amici dei baroni”.

Ma i provvedimenti sull’università intaccano la corporazione docente? Il diritto allo studio è stato potenziato, come promesso più volte? Chi ha scritto i provvedimenti? Quali sono gli equilibri politici che li hanno permessi?

A tutte queste domande abbiamo cercato di rispondere nello speciale “merito e diritto allo studio” del primo numero di SOTTOTRACCIA, la nuova rivista universitaria della Statale di Milano.

Per scoprire le risposte a queste domande, partecipa alla presentazione di SOTTOTRACCIA!

A seguire aperitivo nel cortile della facoltà

www.sottotraccia.tk
scarica il primo numero

DOMENICA 22 NOVEMBRE: NON ASPETTIAMO IL PROSSIMO SGOMBERO!

22/11/2009 - 12:23
22/11/2009 - 19:23
Etc/GMT+1
autore: 
nospeculazione
image1: 
sansiropiccola.jpg

DOMENICA 22 NOVEMBRE FESTA NEL QUARTIERE SANSIRO p.zza Selinunte[bus 90/91/95 tram16]
dalle ore 16.00 castagnata, video, mostre, musica migrante
COSTRUIAMO LA SOLIDARIETA', MOBILITIAMOCI PER IL DIRITTO ALLA CASA
lab incasa, comitato di lotta casa e territoro, abitanti San Siro

per info e contatti:
incasa@inventati.org
abitantisansiro@gmail.com
www.myspace/nospeculazione
abitantisansiro.blogspot.com

MILANO 26 NOVEMBRE 2009: PER LE STRADE CI RITROVERETE!

20/11/2009 - 21:33
27/11/2009 - 21:33
Etc/GMT+1
autore: 
assemblea cittadina 19/11

L' assemblea cittadina tenutasi ieri sera lancia una giornata di
mobilitazione contro i minacciati sgomberi in città del Circolo dei
Malfattori e di un appartamento in via Torricelli,19, dell' Ambulatorio
medico popolare e di un appartamento in via dei Transiti,28 per la difesa
degli spazi occupati e autogestiti, contro gli attacchi repressivi e l'
ondata di terrore del regime 'sicurezza'.

appuntamenti per tutti/e -presidio antisfratto dalle ore 6.00 presso
il Circolo dei malfattori e l' Ambulatorio popolare (con possibilità di ospitalità per
chi viene da fuori la sera del 25/11)
-a seguire dalle ore 17.30 iniziativa con concentramento in p.zza XXIV
Maggio, P.ta Ticinese
Assemblea cittadina 19/11 realtà e spazi occupati autogestiti
DIFENDI LE OCCUPAZIONI, DIFFONDI AUTOGESTIONE

http://www.ambulatoriopopolare.org/
malfattori.noblogs.org
http://www.myspace.com/nospeculazione

[Segrate] "Genova non si dimentica" Domenica 29 Novembre 09 @ csa Baraonda

29/11/2009 - 18:00
29/11/2009 - 23:11
Etc/GMT+1
autore: 
csa Baraonda
image1: 
osteria dei difficili 29 novembre2 copia.jpg

Domenica 29 Novembre 09 @ csa Baraonda

L'Osteria dei difficili presenta :

dalle 15 :
I Tappi e Le Biglie : crisi? io s-cambio . Mercatino del baratto per grandi e piccini.

dalle 18:
Osteria dei difficili : aperitivo popolare

dalle 20.30 : Lab ì. Baraonda Teatrale presenta:

" Dialogo tra un uomo di potere ed il suo fido barbiere "

di e con Roberto Sau e Diego Palladino , guidati dall'occhio sapiente di Franz Casanova .

" in un paese dove la videocrazia regna sovrana governata dall' egocrate , il presente assomiglia sempre più al passato ed il futurro è : una cariatide con gli ultimi palpiti da cittadino al di sopra di ogni sospetto ? "

a seguire : GENOVA NON SI DIMENTICA!

parliamo dei processi del G8 con :

Haidi Giuliani
Mirko Mazzali
Omar Caniello - radio popolare

@CSA BARAONDA via Pacinotti 13 Zona Industriale Marconi - segrate - MI

info e contatti :
barawave@autistici.org

[Segrate] Sabato 21 Novembre DISCOSCALO PARTY @ csa Baraonda

21/11/2009 - 20:00
Etc/GMT+1
autore: 
csa Baraonda
image1: 
DiscoscaloBaraonda copy.jpg

Sabato 21 Novembre @ csa Baraonda

Discoscalo Party

MADSOUNDSYSTEM by Picio

balkanbeat
elettroswing
gypsypunk
russianska
raggaedub
raggamuffinfolk

@CSA BARAONDA via Pacinotti 13 zona Industriale Marconi - segrate- MI

info e contatti :

barawave@autistici.org

Ultime Features

Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25
A.M.P. e Transiti storia infinitaDom, 30/08/2009 - 15:03