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italia

Scontri a Torino: calci e pugni tra politici mafiosi del Pdl e studenti

Caos a Torino alla sede del Pdl. Un gruppo di universitari giunge alla sede del Pdl per protestare contro il Ministro Gelmini. Da parte loro il tentativo di salire sulle scale. Botte con i politici. Interviene la polizia.

[VERONA] AGGIORNAMENTI ARRESTI - La legge non è uguale per tutti

Pasquale è ai domiciliari (si presume con le restrizioni) e Luca invece rimane in carcere (se non ci saranno novità, a Verona) in attesa del ricorso al Tribunale del Riesame di Venezia. Pasquale è stato lasciato senza i farmaci salva vita per tutti e tre i giorni, nonostante il cardio-chirurgo che lo ha in cura avesse fornito la certificazione sulla estrema pericolosità per lui di rimanere senza quelle medicine. La pm ha finto di non sapere sostenendo che ai medici del carcere non risultava nulla, solo l’insistenza dell’avvocato, che è tornato più volte in carcere per sollecitare l’attenzione sul pericolo di vita che stava correndo il suo assistito, ha evitato questa volta il peggio.

NESSUNO SPAZIO PUBBLICO AI FASCISTI

I fiancheggiatori dei fascisti, mascherati dietro a liste civetta sostenute economicamente dalla banda di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri capeggiata da Berlusconi, devono essere denunciati e non deve essere lasciata loro tregua! Nessuna sala pubblica, nessuno spazio cittadino deve essere lasciato in mano ai fascisti!
 
I consiglieri della lista NO EURO, Stefania Franchi e Renzo Rebellino hanno subdolamente usato la loro posizione di eletti in consiglio circoscrizionale per ottenere la concessione della sala consigliare in favore dei neofascisti di Forza Nuova per una conferenza alla quale avrebbe dovuto presenziare, oltre a Roberto Fiore, anche Nick Griffin, noto neonazista e negazionista inglese, parlamentare europeo con il BNP (British National Party). Ancora una volta i fascisti hanno tentato di approfittare delle crepe della democrazia borghese per cercare di legittimarsi nel panorama politico e sociale del nostro paese. Ancora una volta, seduti tra i banchi degli organismi elettivi, consiglieri che all’atto del loro insediamento, hanno giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza partigiana, hanno lavorato dietro al paravento della democrazia per sdoganare i fascisti e per offrire loro gli spazi che altrimenti non potrebbero ottenere. La giunta, sotto le pressioni degli antifascisti torinesi, ha dovuto revocare all’ultimo momento la concessione della sala tenendola occupata con una commissione sulla “influenza suina”. Un espediente che la giunta ha dovuto inventarsi per riparare, in fretta e furia, alla grave mancanza di vigilanza antifascista all’interno dell’organismo elettivo.

Gli antifascisti torinesi, dopo avere partecipato con un presidio al consiglio durante il quale il presidente annunciava la revoca della concessione della sala ai fascisti, confermavano la loro presenza anche per la sera  seguente, data della conferenza di Fiore e Griffin. I fascisti, per bocca del loro infame esponente torinese Saija, si dicevano comunque decisi ad utilizzare la sala consigliare anche senza la concessione della giunta o a dare luogo alla loro conferenza nel piazzale antistante. Al presidio davanti alla circoscrizione, ad attendere i fascisti che codardamente, non si sono fatti vivi, erano presenti, alcune sezioni dell’ANPI, esponenti dell’Ernesto, i nostri compagni del CCP (Collettivo Comunista Piemontese), del GDA (Gruppo d’Azione Torino) e il CSOA Askatasuna. I neofascisti non si sono presentati e per la loro sporca iniziativa hanno dovuto ripiegare all’Hotel Royal di corso Regina Margherita dove sono stati costretti a rintanarsi come topi di fogna protetti da centinaia di poliziotti e carabinieri. Nessuna sala pubblica quindi ai fascisti! L’antifascismo popolare ha mostrato la sua efficacia e smascherato gli antifascisti di facciata, quelli che seduti sui banchi delle istituzioni, stravolgono il principio di Democrazia in nome di una riappacificazione nazionale cara soltanto ai padroni e ai loro servi.
I fiancheggiatori dei fascisti, mascherati dietro a liste civetta sostenute economicamente dalla banda di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri capeggiata da Berlusconi, devono essere denunciati e non deve essere lasciata loro tregua! La giunta della circoscrizione 10 deve costringere i consiglieri Rebellino e Franchi a rassegnare le loro dimissioni in quanto spergiuri e nemici della Costituzione! E’ soltanto grazie alla Resistenza partigiana se i consiglieri possono sedere dietro i banchi delle istituzioni repubblicane ed è alla discriminante antifascista inserita nella Costituzione che loro devono tenere fede, altrimenti se ne vadano! La Democrazia per la quale migliaia di donne e di uomini hanno dato la loro vita combattendo i fascisti e i nazisti deve essere difesa e non interpretata a seconda delle necessità di bottega!
I fascisti e i razzisti non hanno nessun diritto democratico e sono messi al bando dalla Costituzione! Chi non si schiera con forza contro di loro ne diventa complice!
 
                                                              ORA E SEMPRE RESISTENZA!
 
 
 
             CCP (Collettivo Comunista Piemontese) G.D.A (Gruppo Di Azione Torino) Via Spotorno 4 Torino

 
                                                                  .
                    colcompiemonte@yahoo.it  tel.3476558445  www.collcompiemonte.blogspot.com

benefit per gli arrestati piazza 24 magio ore 19

autore: 
sid,paolo,tia,inez,celo liberi

Venerdi` scorso venivano arrestati attraverso una spropositata operazione di polizia arrestati 5 compagni accusati di non aver pagato alcunefotocopie ai mafiosi ciellini della CUSL...

Sid Paolino Mattia Marcelo Inez

LIBERI SUBITO!

Incontro pubblico di riflessione e confronto a Baggio

25/11/2009 - 21:00
25/11/2009 - 23:00
Etc/GMT+1
autore: 
www.virgolaz.it

Consapevoli della gravità di quanto del CdZ 7 in merito alla pèresunta indegnità dell'associazione Dimensioni Diverse (per dettagli: http://www.virgolaz.it/?q=node/1314) ci vediamo tutti presso la sede dell'associazione in via due giugno n°4 a Baggio per condividere una riflessione su quanto accaduto e per discutere assieme di tutte le possibili iniziative future di riappropriazione del quartiere.

Protesta pacifica al Consiglio di Zona 7

23/11/2009 - 19:00
23/11/2009 - 20:00
Etc/GMT+1
autore: 
www.virgolaz.it
image1: 
Volantino.jpg.jpg

Consapevoli della gravità di quanto deliberato dal CdZ 7 in merito alla pèresunta indegnità dell'associazione Dimensioni Diverse (per maggiori dettagli: http://www.virgolaz.it/?q=node/1314), é stato inviato a tutti i consiglieri della zona un volantino che trovate al link tra parentesi.

Ma proprio per evitare che il silenzio disperda le responsabilità (il valore delle libertà democratiche), il prossimo lunedì 23 c.m., noi saremo davanti al CdZ-7 (dalle 19 alle 20) in forma pacifica, mostrando ai consiglieri l’art. 21 della costituzione, invitandoli al rispetto del dettato costituzionale e della democrazia partecipata.

Naturalmente siete tutti invitati a partecipare.

Assemblea vs il CORTEO di Sabato 28 Novembre a Rho: "Sul lavoro, sui saperi e sui diritti non si specula!"

25/11/2009 - 21:30
25/11/2009 - 23:30
Etc/GMT+1
autore: 
Uniti contro la Crisi

Assemblea @ sos Fornace Rho
Via San Martino 20 (dietro la Stazione Fs)

UNIAMO LE VERTENZE CONTRO LA CITTA' VETRINA

Nel territorio di Rho e dei comuni limitrofi, sotto l’influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare. La situazione dell’Alfa Romeo di Arese è in questo senso emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell’area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione. La lotta dei lavoratori dell’Alfa Romeo, che non lasceremo soli, non mira semplicemente a conservare centinaia di posti di lavoro, peraltro importantissimi in una fase di profonda crisi economica, ma rappresenta un’idea di città alternativa alla città vetrina che si limita ad esporre merci e servizi prodotti altrove. A questo territorio serve un’industria di qualità, la cui competitività sia basata sugli investimenti e sulla ricerca, che valorizzi saperi e professionalità accumulati in anni, creando un’occupazione anch’essa di qualità, nel rispetto dei diritti sindacali e al di fuori dalle prassi ormai diffusissime del lavoro precario e del lavoro nero.
Allo stesso modo sosteniamo la lotta dei lavoratori dell’Agile ex Eutelia di Pregnana, che da una settimana hanno occupato l’azienda e stanno facendo un presidio permanente contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che, attraverso il sistema delle scatole cinesi, sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali.
Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.
In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l’area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un’area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.
A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l’Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un’accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro
credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.
Promuoviamo su questi temi una manifestazione che si terrà sabato 28 novembre a Rho, con l’intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, dei cittadini e degli studenti che, sempre per le medesime ragioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

Sab 28 Nov CORTEO per il LAVORO i DIRITTI e contro le SPECULAZIONI @ Stazione Fs - RHO

28/11/2009 - 09:00
28/11/2009 - 12:30
Etc/GMT+1
autore: 
Uniti contro la Crisi
image1: 
28.jpg

SABATO 28 NOVEMBRE @ RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
MANIFESTAZIONE: "SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!"

Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.
La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.
A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali. Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.
In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.
A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.
Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

Per Info e adesioni:
www.sosfornace.org
sosfornace@inventati.org

SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!

autore: 
Uniti contro la Crisi
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28.jpg

SABATO 28 NOVEMBRE @ RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
MANIFESTAZIONE: "SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!"

Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.

La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.

A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali. Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.

In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.

A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.

Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

Per Info e adesioni:
www.sosfornace.org
sosfornace@inventati.org

Studenti rhodensi in “manif sauvage” contro i tagli alla scuola pubblica, in difesa dei beni comuni!

autore: 
S.I.M. (Studenti In Movimento)

Rho, 20 novembre

Oggi centinaia di studenti delle scuole di Rho sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli della Riforma Gelmini. Il corteo è partito spontaneamente dall’IPSIA “Puecher”, in quanto tra i vari ordini di scuole, gli istituti professionali sono quelli più colpiti dalla riforma e dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici, con conseguente diminuzione delle ore di laboratorio (fondamentali per i professionali) e la riduzione degli indirizzi. La manifestazione, istintiva e determinata, ha attraversato la città lanciando cori contro la Gelmini e il governo, la crisi economica (che non devono essere gli studenti a pagare!) e l’Expo. Tra le scuole in agitazione c’era anche il Majorana con uno striscione contro il sindaco (“Zucchetti, noi la crisi te la creiamo”) per la decisione di costruire la nuova sede del Liceo Rebora di fianco allo scientifico, permettendo al sindaco di speculare sui propri terreni agricoli alla faccia degli studenti del Classico che da tempo immemorabile aspettano la realizzazione di un unico edificio scolastico. Il corteo si è concluso sotto il palazzo comunale rilanciando l’appuntamento di sabato 28 novembre dove, oltre agli studenti, parteciperanno anche diverse aziende in crisi che subiscono sulla propria pelle le conseguenze delle speculazioni legate ad Expo 2015 (come l’Eutelia di Pregnana). La mobilitazione di oggi è stato anche un modo per rispondere ai recenti avvenimenti che hanno visto la polizia reprimere con i manganelli le proteste studentesche contro l’attacco generalizzato al mondo della formazione: dalla denuncia per rapina di 5 studenti universitari per non aver pagato un centinaio di fotocopie fatte alla libreria Cusl – gestita da CL – in Statale, allo sgombero del liceo civico Gandhi occupato per opporsi alla chiusura decisa dal Comune di Milano, fino al fermo di 4 studenti durante un corteo martedì scorso (con l’arresto di due di loro) successivamente tutti rilasciati e a cui va tutta la nostra solidarietà.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
SUI SAPERI NON SI SPECULA!

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