RECLAIM YOUR MEDIA!
Per continuare Indymedia Lombardia ha bisogno del vostro supporto.
Difendi la tua informAzione!

Autofinanziamento :
Partecipa|| Quanto ci costa? || Non puoi/vuoi fare una donazione online?

italia

20 Anni dopo la "caduta del muro" di Berlino i capitalisti festeggiano la controrivoluzione

28/11/2009 - 16:00
28/11/2009 - 19:00
Etc/GMT+1
autore: 
Lega trotskista d'Italia

Milano, 28 novembre 2009 - h. 16.00
Libreria Calusca - Via Conchetta, Milano

20 Anni dopo la "caduta del muro" di Berlino i capitalisti festeggiano la controrivoluzione.

La lotta dei trotskisti in difesa dell’Unione Sovietica e per la rivoluzione proletaria internazionale

Interverrà un compagno dello Spartakist Arbaiterpartei Deutschland su:
1989-90: la lotta per una Germania rossa dei consigli operai e contro la riunificazione capitalista.

PIAZZA FONTANA. DO YOU REMEMBER?

10/12/2009 - 21:30
Etc/GMT+1
autore: 
a.r.c.i. anomaliae - cinisello
image1: 
piazza fontana.jpg

Cos’è successo il 12 dicembre 1969, alle ore 16:37, in Piazza Fontana a Milano? Come ha cambiato l’Italia quell’episodio? Perchè è morto l’anarchico Pinelli? Che ruolo ha avuto lo Stato nella Strategia della tensione?

A quarant’anni di distanza dai fatti del dicembre 1969, spartiacque nella storia dell’Italia repubblicana, il Circolo a.r.c.i. Anomaliae organizza tre appuntamenti per riflettere su quegli avvenimenti.
E per non dimenticare.

Lunedì 30/11(h21.30 INGRESSO LIBERO) BLU NOTTE. MISTERI ITALIANI: PIAZZA FONTANA.
Proiezione del documentario di CARLO LUCARELLI “Blu notte. Misteri italiani” sulla strage di Piazza Fontana. Una storia, dice Lucarelli, che ci riguarda tutti perché è lì che l’Italia “ha perduto l’innocenza”. Una storia ancor oggi “piena di segreti, in cui resta intatto il mistero e ancor più l’orrore”. L’orrore per la brutalità di una “strage di Stato”, che ha profondamente condizionato la vita del nostro Paese: “Ogni tanto viene la tentazione di chiedersi come sarebbe stato questo Paese se non ci fosse stata la strage”. Il merito di Lucarelli è di riuscire a raccontare questo “romanzo nero della Storia d’Italia” guidandoci in un percorso disseminato di bugie, coperture e depistaggi.

Giovedì 3/12 (h21.30 INGRESSO LIBERO) L'ITALIA DA PIAZZA FONTANA A BERLUSCONI
Intervengono:
SAVERIO FERRARI - GIORNALISTA.CURATORE DELL’OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE

PIERO SCARAMUCCI - GIORNALISTA.AUTORE CON LICIA PINELLI DEL LIBRO “UNA STORIA QUASI SOLTANTO MIA”

FORTUNATO ZINNI - SINDACO DI BRESSO.SOPRAVVISSUTO ALLA BOMBA DI PIAZZA FONTANA

Giovedì 10/12 (h21.30 INGRESSO LIBERO) LA RAPPRESENTAZIONE DELLA MEMORIA: 16.37
SPETTACOLO TEATRALE DI DAVIDE SORMANI CON MARIO RIPAMONTI E DAVIDE SORMANI
Un'esplosione. Un orologio fermo alle 16.37. Due personaggi, tanto simili a due clown moderni, si muovono in uno spazio al confine della
memoria, combattendo tra ricordi ed oblio, aspettando non un Godot, nulla di ultraterreno, ma qualcosa di reale e tremendamente umano come la memoria: che qualcuno si ricordi di loro, poiché nemmeno loro stessi ne sono ormai più in grado. Usando come spunto la strage di Piazza Fontana, in un'atmosfera surreale, cara a Beckett e Pinter, la memoria e l'oblio si raccontano, sfidandosi per la supremazia dell'uno sull'altro, e raccontano una società troppo ostinata a dimenticare.

Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Circolo a.r.c.i. Anomaliae di via Monte Grappa 169 - Cinisello Balsamo
Info: anomaliae@gmail.com

PIAZZA FONTANA. DO YOU REMEMBER?

03/12/2009 - 21:30
Etc/GMT+1
autore: 
a.r.c.i. anomaliae - cinisello
image1: 
piazza fontana.jpg

Cos’è successo il 12 dicembre 1969, alle ore 16:37, in Piazza Fontana a Milano? Come ha cambiato l’Italia quell’episodio? Perchè è morto l’anarchico Pinelli? Che ruolo ha avuto lo Stato nella Strategia della tensione?

A quarant’anni di distanza dai fatti del dicembre 1969, spartiacque nella storia dell’Italia repubblicana, il Circolo a.r.c.i. Anomaliae organizza tre appuntamenti per riflettere su quegli avvenimenti.
E per non dimenticare.

Lunedì 30/11(h21.30 INGRESSO LIBERO) BLU NOTTE. MISTERI ITALIANI: PIAZZA FONTANA.
Proiezione del documentario di CARLO LUCARELLI “Blu notte. Misteri italiani” sulla strage di Piazza Fontana. Una storia, dice
Lucarelli, che ci riguarda tutti perché è lì che l’Italia “ha perduto l’innocenza”. Una storia ancor oggi “piena di segreti, in cui resta
intatto il mistero e ancor più l’orrore”. L’orrore per la brutalità di una “strage di Stato”, che ha profondamente condizionato la
vita del nostro Paese: “Ogni tanto viene la tentazione di chiedersi come sarebbe stato questo Paese se non ci fosse stata la
strage”. Il merito di Lucarelli è di riuscire a raccontare questo “romanzo nero della Storia d’Italia” guidandoci in un percorso
disseminato di bugie, coperture e depistaggi.

Giovedì 3/12 (h21.30 INGRESSO LIBERO) L'ITALIA DA PIAZZA FONTANA A BERLUSCONI
Intervengono:
SAVERIO FERRARI - GIORNALISTA.CURATORE DELL’OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE

PIERO SCARAMUCCI - GIORNALISTA.AUTORE CON LICIA PINELLI DEL LIBRO “UNA STORIA QUASI SOLTANTO MIA”

FORTUNATO ZINNI - SINDACO DI BRESSO.SOPRAVVISSUTO ALLA BOMBA DI PIAZZA FONTANA

Giovedì 10/12 (h21.30 INGRESSO LIBERO) LA RAPPRESENTAZIONE DELLA MEMORIA: 16.37
SPETTACOLO TEATRALE DI DAVIDE SORMANI CON MARIO RIPAMONTI E DAVIDE SORMANI
Un'esplosione. Un orologio fermo alle 16.37. Due personaggi, tanto simili a due clown moderni, si muovono in uno spazio al confine della
memoria, combattendo tra ricordi ed oblio, aspettando non un Godot, nulla di ultraterreno, ma qualcosa di reale e tremendamente umano come la memoria: che qualcuno si ricordi di loro, poiché nemmeno loro stessi ne sono ormai più in grado. Usando come spunto la strage di Piazza Fontana, in un'atmosfera surreale, cara a Beckett e Pinter, la memoria e l'oblio si raccontano, sfidandosi per la supremazia dell'uno sull'altro, e raccontano una società troppo ostinata a dimenticare.

Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Circolo a.r.c.i. Anomaliae di via Monte Grappa 169 - Cinisello Balsamo
Info: anomaliae@gmail.com

PIAZZA FONTANA. DO YOU REMEMBER?

30/11/2009 - 21:30
Etc/GMT+1
autore: 
a.r.c.i. anomaliae - cinisello
image1: 
piazza fontana.jpg

Cos’è successo il 12 dicembre 1969, alle ore 16:37, in Piazza Fontana a Milano? Come ha cambiato l’Italia quell’episodio? Perchè è morto l’anarchico Pinelli? Che ruolo ha avuto lo Stato nella Strategia della tensione?

A quarant’anni di distanza dai fatti del dicembre 1969, spartiacque nella storia dell’Italia repubblicana, il Circolo a.r.c.i. Anomaliae organizza tre appuntamenti per riflettere su quegli avvenimenti.
E per non dimenticare.

Lunedì 30/11(h21.30 INGRESSO LIBERO) BLU NOTTE. MISTERI ITALIANI: PIAZZA FONTANA.
Proiezione del documentario di CARLO LUCARELLI “Blu notte. Misteri italiani” sulla strage di Piazza Fontana. Una storia, dice
Lucarelli, che ci riguarda tutti perché è lì che l’Italia “ha perduto l’innocenza”. Una storia ancor oggi “piena di segreti, in cui resta
intatto il mistero e ancor più l’orrore”. L’orrore per la brutalità di una “strage di Stato”, che ha profondamente condizionato la
vita del nostro Paese: “Ogni tanto viene la tentazione di chiedersi come sarebbe stato questo Paese se non ci fosse stata la
strage”. Il merito di Lucarelli è di riuscire a raccontare questo “romanzo nero della Storia d’Italia” guidandoci in un percorso
disseminato di bugie, coperture e depistaggi.

Giovedì 3/12 (h21.30 INGRESSO LIBERO) L'ITALIA DA PIAZZA FONTANA A BERLUSCONI
Intervengono:
SAVERIO FERRARI - GIORNALISTA.CURATORE DELL’OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE

PIERO SCARAMUCCI - GIORNALISTA.AUTORE CON LICIA PINELLI DEL LIBRO “UNA STORIA QUASI SOLTANTO MIA”

FORTUNATO ZINNI - SINDACO DI BRESSO.SOPRAVVISSUTO ALLA BOMBA DI PIAZZA FONTANA

Giovedì 10/12 (h21.30 INGRESSO LIBERO) LA RAPPRESENTAZIONE DELLA MEMORIA: 16.37
SPETTACOLO TEATRALE DI DAVIDE SORMANI CON MARIO RIPAMONTI E DAVIDE SORMANI
Un'esplosione. Un orologio fermo alle 16.37. Due personaggi, tanto simili a due clown moderni, si muovono in uno spazio al confine della
memoria, combattendo tra ricordi ed oblio, aspettando non un Godot, nulla di ultraterreno, ma qualcosa di reale e tremendamente umano come la memoria: che qualcuno si ricordi di loro, poiché nemmeno loro stessi ne sono ormai più in grado. Usando come spunto la strage di Piazza Fontana, in un'atmosfera surreale, cara a Beckett e Pinter, la memoria e l'oblio si raccontano, sfidandosi per la supremazia dell'uno sull'altro, e raccontano una società troppo ostinata a dimenticare.

Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Circolo a.r.c.i. Anomaliae di via Monte Grappa 169 - Cinisello Balsamo
Info: anomaliae@gmail.com

Aggressione fascista a Piacenza, Folletti accusato di tentato omicidio

Cantando "bandiera rossa" e mostrando una svastica Manuel Folletti ha colpito al collo un giovane e sfregiato al volto un altro: entrambe le vittime sono simpatizzanti di rifondazione comunista

Ha accoltellato due giovani del Prc nella notte fra sabato e domenica alla cooperativa dell’Infrangibile, storico ritrovo della sinistra a Piacenza. Manuel Foletti, neo fascista noto in città ora è accusato di tentato omicidio: ha colpito al collo un ragazzo e ferito con sfregio permanente al volto radicale l’altro ragazzo di Rifondazione comunista.

Secondo quanto ricostruito, in compagnia di altri due giovani, Folletti è entrato nel locale cantando “Bandiera rossa”, ma agitandone una con la svastica. La rissa si è poi spostata in strada.

Il Pm Ornella Chicca ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’accusato.

Fs: ancora un ferroviere morto sul lavoro

I macchinisti,"basta sangue sui binari"

La notizia la diffonde, come spesso è accaduto negli ultimi mesi, la rivista dei ferrovieri “ancora In Marcia!”, da sempre in prima linea nella battaglia per la sicurezza di lavoratori e viaggiatori . “La notte scorsa è morto, a seguito delle gravissime ferite riportate e dopo un mese di agonia, il nostro compagno di lavoro, Bruno Pasqualucci, operaio RFI addetto alla manutenzione dei binari nel compartimento di Roma. ...

La tragedia - proseguono dalla redazione - è avvenuta il 23 ottobre nella stazione di Maccarese (Rm), sulla linea Roma Civitavecchia ma la notizia non era trapelata. Bruno, 63 anni, ad un passo dalla pensione, è rimasto vittima di una caduta dal carrello lavori in movimento che lo avrebbe schiacciato contro il marciapiede. La sua agonia si è protratta per un mese, durante il quale ha subito numerosi interventi chirurgici. Solo pochi giorni or sono, il 6 novembre scorso – ricordano i ferrovieri – un altro giovane operaio, a Firenze Rifredi, Domenico Ricco, di 27 anni, ha perso la vita mentre lavorava alla manutenzione di binari. Gli infortuni mortali nelle Fs ed in particolare dentro Rfi devono richiamare l’attenzione di tutti i lavoratori e di tutte le Istituzioni alle procedure adottate, all’organizzazione del lavoro, all’adeguatezza dei mezzi, dei tempi e del numero di persone assegnate per ciascuna lavorazione al fine di evitare altre tragedie analoghe: basta sangue sui binari. Nel silenzio aziendale la nostra rivista si trova ad aver assunto, oltre al tradizionale ruolo di strumento di informazione, cultura, tecnica e politico sindacale, anche il ruolo di unico canale d’informazione per l’opinione pubblica di quanto accade all’interno dell’universo ferroviario. L’azienda, Ferrovie (ancora) dello Stato – sottolineano i macchinisti - l’Ansf, il ministero dei trasporti, le Asl, la Magistratura e i sindacati sono chiamati tutti a dare risposte concrete e non di circostanza a queste tragedie per ricercarne le reali cause ed evitarne altre. A noi lavoratori – conclude la nota - il compito di organizzarci e lottare per difendere la nostra salute e la nostra dignità: perché nessuno lo farà al nostro posto”.

23 Novembre 2009

DirittiDistorti

fonte: www.dirittidistorti.it

Mirano (VE). Gli antifascisti hanno buona memoria.

Veneto libero dal razzismo e dalla paura

Manifestazione contro il razzismo, in ricordo delle vittime delle leggi razziali e della barbarie nazifascista.

Siamo un popolo che ha radici nell’emigrazione. Ne conosciamo la storia, l’urgenza. Il dolore del distacco, l’accoglienza sospettosa, denigratoria. Persecutoria.

Siamo un popolo che ha subito l’assurdità e la violenza di un regime. Un regime che ci ha imposto la guerra e l’oppressione straniera, strappandoci la libertà e la parola per esprimerla.
Un regime che ci ha imposto per legge l’odio razziale.

Siamo un popolo che ha perso i suoi figli migliori, per reagire e riconsegnarci a una possibile storia migliore: democrazia, diritti, pace.

Chi ci governa sembra aver perso la memoria.
E tra noi c’è chi con un silenzio cieco, distratto, anche codardo sta trascorrendo indifferente giorni d’abominio.
Aprono galere per i mendicanti di pane e libertà. Li respingono alla morte quando chiedono accoglienza. Improvvisano squadre notturne per scovarli. Li denunciano quando hanno bisogno di cure.

Siamo un popolo che, contro tutto questo, ha il dovere di reagire.

Gli antifascisti hanno buona memoria.
L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dà a questo popolo appuntamento per ritrovare la strada. Insieme. E con la Resistenza e la Costituzione lavorare per il futuro.

Incontriamoci a Mirano (Venezia), Piazza Martiri, sabato 12 dicembre, alle ore 15.

Mirano, tra il 25 luglio 1943 e il 27 aprile 1945: 15 partigiani, per lo più sotto i 23 anni, cuori di libertà, vengono trucidati.
Vogliamo ripartire da qui.

Per informazioni: ANPI Venezia: tel.0415220897 - ANPI Nazionale: Tel. 063212345

ANPI Venezia

fonte: anpivenezia@libero.it

Senigallia - Ancora una volta nessuna agibilità alla Lega

Fuori i Corcifissi dai luoghi pubblici

Ancora una volta la Lega Nord e il suo tentativo di radicarsi in città è stato bloccato.

Sabato 21 novembre - mentre il Coordinamento Difesa Scuola Pubblica raccoglieva le firme per la messa in sicurezza delle aule scolastiche - un improvvisato banchetto dei leghisti che, invece, voleva raccogliere le firme per il crocefisso nelle scuole, ha trovato la pronta risposta di una sessantina di studenti e migranti che con i loro corpi hanno contestato e oscurato il banchetto dei “padani de noatri”.

Nessuna tregua verso chi specula su paure e insicurezze. Senigallia non è Padania.

CI VOGLIONO TOGLIERE PURE LA PAUSA PRANZO

image1: 
ultima_cena.jpg

RAGAZZI O INCOMINCIAMO A FARE SUL SERIO PURE NOI O QUI SI TORNA AL MEDIOEVO...

Rotondi: «Pausa pranzo, danno per tutti»
Il ministro per l'Attuazione del programma di governo: «Non mi piace questa ritualità che blocca tutta l'Italia»

MILANO - «La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia». A sostenerlo è Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo. Certo, aggiunge nel corso di un'intervista al programma web «KlausCondicio», «non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un'attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo». Quella del ministro non è però una dichiarazione di intenti da tradurre in legge. Ed è lui stesso a precisarlo: «Non ho fatto alcuna proposta di abolire la pausa pranzo, ho solo detto che io l'ho abolita da vent'anni e lo stesso consiglio alla Camera dei deputati, perchè quella è l'ora in cui si lavora meglio». Ma l'opinione del ministro non sembra essere in linea con quella dei lavoratori italiani: un'indagine pubblicata a fine ottobre metteva in evidenza come gli italiani (la ricerca aveva preso però in considerazione 4.500 lavoratori di sei Paesi europei) stiano in realtà riscoprendo il piacere di pranzare con calma, tenendosi sempre più alla larga da fast food e panini mangiati in piedi.

LA RICERCA -«Si capisce che i lavoratori devono avere le loro pause e devono mangiare - ha poi aggiunto Rotondi -, magari sarebbe utile che ognuno si gestisse questa pausa come crede, ma è chiaro che è impossibile. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi». Rotondi analizza i dati di una ricerca internazionale sul tema da cui emerge che l'Italia rappresenta un caso isolato. «In Germania, ad esempio - fa notare Rotondi - , per incentivare la produttività la pausa pranzo in alcuni posti di lavoro dura mezz'ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria pausa pranzo lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell'intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne. In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la pausa pranzo non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania».

«CHIUDIAMO LA BUVETTE» - E la buvette dei parlamentari? «Chiudiamo la buvette. Costa troppo e fa ingrassare i parlamentari». Anche su questo il ministro appare convinto: «Credo che la buvette vada chiusa: costa troppo e sarebbe interessante capire perchè gravi in modo così pesante sul bilancio della Camera - sottolinea Rotondi -. Si parla di 5 milioni di euro. Demagogia a parte, penso che non sia economico e che se ne potrebbe fare a meno. I parlamentari mangiano troppo, ingrassano e questo non è sano. Non è una questione brunettiana, ma di condizione fisica, visto che ne guadagnerebbero in salute. Lo consiglio a tutti».

23 novembre 2009

Roche: chiudere la mobilità prima di fare straordinari il sabato

MILANO, 23 novembre 2009. Venti di guerra allo stabilimento di Segrate, in ballo la richiesta dell’azienda di lavoro straordinario con la mobilità aperta, anche a coloro i quali sono stati recentemente lasciati a casa.
Domani sciopero per il 1° turno dalle 12.30 alle 14.00, per il 2° dalle 14.00 alle 15.30, per i giornalieri dalle 14.00 alle 15.30 e per il turno notturno dalle ore 4.30 alle 6.00, con presidio e corteo che partirà dalle ore 14.00 dallo stesso stabilimento di via Carnevale (via Di Vittorio).
Un conflitto giocato anche sul diritto al cosiddetto “cambio tuta” (il tempo occorrente per indossare gli abiti professionali obbligatori, regolato dall'azienda), ancora oggi escluso dall’orario di lavoro e sottratto al tempo personale dei lavoratori, per una frattura che inizia nel novembre 2008 quando Roche Italia ha licenziato 82 lavoratori, di cui oltre a 40 lavoratori con contratti atipici.
L'Allca-CUB aveva proposto strumenti di solidarietà collettiva per impedire i licenziamenti come i contratti di solidarietà e la cassa integrazione a rotazione a zero ore, e investendo in formazione professionale per riqualificare i lavoratori.
Diversamente, grazie alle altre rappresentanze sindacali, è seguito un accordo che ha accolto una riduzione del numero dei licenziati, da 82 a 65, attraverso uno “spontaneo incentivo all'esodo“, ridotto a un mero auto-licenziamento del lavoratore, accompagnata da una mobilità “chirurgica”, mirata alla pulizia dei “soggetti indesiderati”, una minaccia ancora aperta fino al 31 dicembre 2010.
Mentre l’azienda farmaceutica enuncia i suoi nuovi “valori”, quali coraggio, integrità, passione, con tanto di Mega-evento a fine anno, registra una crescita per quanto riguarda fatturati, utili e dividendi nonostante la crisi internazionale.
Per tacere dei tagli fin qui operati, gravati in gran parte sui profili operai, ridotti di un terzo, il cui costo del lavoro è di circa il 5% dei compensi annui, mentre per i dirigenti è del 40%.

Ultime Features

A.M.P. Transiti e Malfattori, storia infinitaMAr, 24/11/2009 - 15:03
Chi sono i ladri ? Mer, 18/11/2009 - 10:51
Fermi e cariche al corteo di stamattinaMAr, 17/11/2009 - 14:00
L'accoglienzaDom, 08/11/2009 - 07:38
Comportamenti correttiSab, 31/10/2009 - 19:32
C'è del marcio in Danimarca. Gio, 22/10/2009 - 23:40
Sciopero Generale.Lun, 19/10/2009 - 09:46
Manifestazione nazionale per i cinqueMAr, 06/10/2009 - 18:27
Un altro autunno un'altra crisiSab, 03/10/2009 - 15:17
Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del ForumVen, 18/09/2009 - 22:25