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internazionale

Commerce Bank of Southwest Florida “Fallita 124ma banca Usa”

Banche Usa

Come ogni week-end, giunge la notizia che in America è fallita l’ennesima banca.
Lo scorso sabato, 13 Novembre, era stata raggiunta la quota di 123 istituti falliti nel 2009.
Fonte dell’ultimo round è CnnMoney.com in data 20 Novembre.
La banca fallita di questo week-end è la Commerce Bank of Southwest Florida. Gli analisti avevano previsto altri fallimenti entro la fine d’anno e la realtà conferma.
Aggiungiamo, che i nostri più importanti quotidiani, Ansa compresa, per la terza settimana, non hanno riportato la notizia dei fallimenti bancari in Usa.

http://www.reset-italia.net/2009/11/21/commerce-bank-of-southwest-florid...

Antifascist* Bergamo contro Forza Nuova e le sue croci

Forza Nuova Bergamo ha annunciato di aver disseminato di croci la bergamasca durante la scorsa notte; in realtà, mentendo in linea con la loro prassi di cancellare la verità storica e di fare del revisionismo, il numero di crocifissi usati è stato talmente esiguo da permettere agli antifascisti di recuperarli tutti entro pochi minuti dal loro posizionamento, risparmiando così ai bergamaschi la visione dellennesima pagliacciata di forza nuova. Coloro che usano strumentalmente il crocifisso e ne fanno una propria bandiera contro chi crede diversamente o non crede del tutto, andando contro le stesse radici cristiane da essi invocate, non sono solo gli insignificanti nostalgici forzanovisti: pensiamo alla lega e alla sua difesa con la bava alla bocca della fondamentale necessità del crocifisso e al comportamento tenuto dai leghisti di Cortenuova che criticano pesantemente il sindaco del comune della Bassa per aver sostenuto le spese del funerale di un cittadino nigeriano, molto conosciuto in paese, la cui famiglia si trovava in ristrettezze economiche. Prendiamo spunto dall azione shock per puntare un dito contro la difesa vuota e grettamente identitaria di un simbolo, un cristianesimo a una direzione sola, fatto di razzismo e richiami alla terra e al sangue, di maschilismo e strumentalizzando le donne mostrandosi da una parte difensori dallo straniero violentatore e dallaltra negando loro di poter decidere dei propri corpi, di accanimento verso un ragazzo ammazzato in carcere (come il cattolicissimo Giovanardi nei confronti di Stefano Cucchi con dichiarazioni vergognose), di continui sgomberi di campi rom che tolgono un tetto - di cartone - a centinaia di persone in nome della sicurezza Tanto sbandierar di croci, forse perchè in realtà ci vogliono inchiodare sopra qualcuno? http://www.youtube.com/watch?v=9NfPdGIihDg

Bergamo. Forza Nuova alza croci in legno quelle uncinate ancora no

Forza Nuova, la protesta dei centri sociali

BERGAMO (21 novembre) - Trenta croci di legno sono comparse nella notte su strade e ponti di Bergamo e provincia. A collocarle sono stati i militanti di Forza Nuova, che questa mattina, in un comunicato, hanno spiegato le motivazione del gesto. «Abbiamo portato a termine un'azione, in difesa della Croce, contro la vergognosa sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla presenza dei crocifissi nella nostra Nazione - spiegano dal movimento di estrema destra -. La nostra cultura, la nostra tradizione, il nostro passato, il nostro essere liberi, la nostra vita quotidiana sono tutti frutti di quest'albero vivo a forma di croce, la cui ombra copre ogni uomo del nostro popolo».

Le croci sono state collocate a Bergamo in via XX Settembre, Città alta, davanti al palazzo comunale, sul Sentierone e nei quartieri di Celadina, Borgo Palazzo, Colognola e Monterosso. In provincia sono comparse invece in alcune località di Val Seriana e Val Cavallina, a Dalmine, a Treviglio e a Romano di Lombardia. Su tre cavalcavia, accanto alla croce, è stato collocato anche un tricolore di dieci metri. Tutte le croci sono state rivestite di una stoffa tricolore con le scritte: Dio, Patria Famiglia; Cristo non si tocca; la Croce non si tocca; le radici profonde non gelano.

«Sono semplici croci di legno lungo le strade - prosegue il comunicato di Forza Nuova - Ma saranno monoliti di pietra nel cuore di ognuno di noi. Segnali di un confine che non permetteremo a nessun uomo e a nessuna autorità di oltrepassare».

Ecco come i fascisti del Blocco provavano ad inflitrarsi nell'Onda

www.militant-blog.org

Come molti certamente ricorderanno, lo scorso anno i giovani “blocchinari” di Ca$a Pound cercarono più e più volte di infiltrarsi nella mobilitazione studentesca contro la riforma Gelmini. Approfittando dell’alto grado di spontaneità delle lotte in corso in quelle settimane, i nostri “eroi” elaborarono quella che allora definimmo la “strategia de cuculo”. Difatti, proprio come l’antipatico uccello che tende a parassitizzare i nidi altrui i cosiddetti fascisti del 2000 si infilavano nelle occupazioni e nelle manifestazioni meno collegate al resto del movimento, per poi alzare le loro bandierine e far credere a media di esserne parte integrante. Ricorderete certamente la pantomima del “nè rossi nè neri”, della “lotta generazionale” che tanto piacque ai giornalisti di regime. Ricorderete anche, però, come il 29 ottobre, a Piazza Navona, i compagni si assunsero l’onere (ma soprattutto l’onore) di smascherare questa operazione, rompere il “cuculo” alla feccia fascista e spazzare via chi di giorno predicava l’unità degli studenti mentre di notte malmenava e accoltellava chi non la pensava come loro. Quella giornata di antifascismo militante, anche per il clamore suscitato, avrà sicuramente pesanti ricadute giudiziarie ma, almeno per quanto ci riguarda, possiamo tranquillamente dire che nun ce ne po’ fregà de meno. Anzi, a giudicare da quello che è successo nelle scuole dopo Piazza Navona, è sempre più evidente come quel giorno sia stato fatto quello che andava fatto e nel momento in cui andava fatto. Da li in poi il Blocco è praticamente sparito tornando a riemergere dalle fogne solo all’inizio di quest’anno scolastico con qualche attacchinaggio. Il tanto decantato seguito di cui si vantavano è evaporato nel nulla e i cosiddetti 30000 voti (calcolati alla democristiana) della consulta studentesca sono ormai solo un pallido ricordo visto che anche nelle scuole su cui puntavano di più i nostri sfigatissimi “blocchinari” nelle recenti elezioni hanno portato a casa solo un pugno di mosche. Ma che le cose per loro fossero precipitate s’era capito già le prime settimane dello scorso novembre quando provarono a convocare una loro manifestazione “mascherata” che si trasformò in un clamoroso flop (leggi) anche grazie all’azione di qualche simpatico buontempone. Qui di sotto vi proponiamo una lettera orginale che l’agente 00M è riuscito ad ottenere grazie ad alcune fonti che per il momento non vuole rivelare, anche perchè altrimenti salterebbe la copertura (ops…). Sono le disposizioni dettate da “qualche” dirigente del blocco ai suoi sottoposti. Leggete bene le parti sottolineate e poi diteci se non avevamo ragione.

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[Il 28 novembre stiamo organizzando uno sciopero studentesco a Roma. L’obiettivo è quello di rilanciare il movimento studentesco, che dopo piazza Navona è stato portato a sinistra. Creare qualcosa di alternativo all’Onda Anomala ormai antifascista, portando avanti in contrapposizione il concetto di unità generazionale… Riteniamo che nonostante quello che è accaduto a Piazza Navona, in particolare la parte mediatica e politica (dunque il dopo), ci siano ancora margini di lavoro sugli studenti. Pensiamo in particolare che fra gli studenti delle superiori di Roma, sia passato il concetto di “nè rossi nè neri ma liberi pensieri”, tanto che all’ultima manifestazione, seppure fortemente politicizzata, ci sono stati molti episodi con cori di questo tipo, striscioni, ed anche interviste rilasciate in cui si esprimeva la volontà di non mettersi sotto nessuna bandiera. E’ dunque un’operazione possibile, ma difficilissima. Tutta la sinistra, riorganizzata, compattata e fomentata, ci farà guerra su tutti i piani, iniziando a dire che si tratta di un corteo nazifascista ecc… Tenteranno di far fuggire gli studenti spaventandoli e riempiendoli di cazzate. Stiamo quindi tentando di evitare ogni associazione diretta del Blocco con l’organizzazione di questo corteo. Locandine, mail e qualsiasi atto di pubblicizzazione è totalmente mascherato. Quando saremo in piazza anche noi con le nostre facce sarà più che sufficiente per rivendicare la nostra partecipazione. A farci pubblicità saranno gli altri. Qui mi ricollego alla partecipazione esterna di chi viene da fuori Roma. Non possiamo permetterci di fare un flop con gli studenti, non possiamo far credere loro che li stiamo usando e strumentalizzando. Non possiamo prestare il fianco ai giornalisti d’apparato e non, che verranno al corteo col solo scopo di testimoniare la presenza dei “fascisti cattivi” per distruggerci. Dunque:

NESSUN SIMBOLO SU NESSUNA MAGLIETTA, ZAINO, CAPPELLO, PANTALONI, ECC.

NESSUNO STRISCIONE BLOCCO STUDENTESCO ECC.

CERCARE DI AVERE UN LOOK “CASUAL” NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, NON CHE DOVETE VENIRE VESTITI BURBERRY E STONE ISLAND PER FORZA

MANTENERE UN ATTEGGIAMENTO TRANQUILLO E ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI CHE VERRANNO DATE

Non possiamo permetterci nessun passo falso, vogliono crearci il vuoto intorno e stiamo sul filo del rasoio.

21/11/2008]

Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.

autore: 
no g8 france
image1: 
scontri.jpg

Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.
Noi, di fronte a questa iniqua condanna, vogliamo inviare un segnale ai/alle nostri/e compagni/e italiani/e attraverso la nostra presenza in questo luogo simbolico, che, per di più, si trova ad essere direttamente parte del territorio italiano. Possiamo vedere come questa condanna, oltre ad essere assai stravagante, s’introduca in un contesto di decisioni giudiziarie e di azioni poliziesche ultrarepressive e violente in tutta Europa. Se in passato il programma dello Stato liberale fu per molto tempo ipocritamente « Tutto ciò che non è illegale è permesso», oggi è « Tutto ciò che non è espressamente autorizzato è illegale ». Le forme di conflitto, le molteplici rivolte di cui il contro-vertice di Genova è stato un momento importante devono essere soffocate con forza.

RESISTIAMO ALLA REPRESSIONE !

Assemblea generale domenica 22 novembre alle 17 al CICP
21ter Rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris

http://nog8france.blogspot.com

Rho: operai Alfa occupano l'auditorium

Mentre il sindaco insieme a quelli di Lainate e Arese illustrava il piano di Expo 2015

RHO (Milano) - Venerdì sera gli operai dell'Alfa Romeo di Arese hanno occupato l'auditorium del Comune di Rho mentre i sindaci di Rho, Lainate e Arese presentavano il piano per l'Expo 2015 e la destinazione d'uso dell'area dello stabilimento. I sindacalisti dello Slai Cobas hanno appeso uno striscione sul palco e hanno tenuto un comizio. Secondo gli operai l'operazione è «una grossa speculazione edilizia».

PROTESTE - «Vogliamo che ad Arese rimanga la produzione dell'Alfa Romeo», ha detto Corrado Delle Donne, coordinatore dello Slai Cobas. «Noi non molliamo e faremo una piattaforma unitaria con tutti i lavoratori della zona». Assieme ai lavoratori dell'Alfa, che protestano contro il trasferimento a Torino di 232 dipendenti del reparto Stile e progettazione, hanno occupato l'auditorium gli attivisti del comitato No Expo e del centro sociale Fornace, i quali hanno appeso lo striscione «Su lavoro, diritti e sapere non si specula» e hanno urlato «vergogna» ad alcuni ospiti dell'incontro.

Una storia di amicizia e di sacrificio John Cookson e Fernando Iaffa Brodsky - Clarence Kailin

John Cookson, americano di Madison (Wisconsin) di origine anglo tedesca, era un teenager quando alla secondary school incontra e diventa grande amico di Clarence Kailin. Quando Hitler prende il potere in Germania Clarence e John subito capisco la follia e il disastro che sta per colpire il popolo ebraico. Nel momento del sollevamento militare di Franco nel 1936 Clarence e John sono tra i primi a partire per New York e a imbarcarsi per la Spagna. A John mancavano solo due mesi per ottenere la laurea presso lUniversita del Wisconsin. Cookson era un grande matematico e un giorno leggendo un articolo di Albert Einstein scopri un errore in uno dei suoi calcoli. Scrisse allora ad Einstein allUniversità di Princeton il quale lo ringrazio per iscritto. Durante la guerra John fu ricoverato a causa di itterizia e i dottori chiesero di rimandarlo a casa, ma lui rifiutò e chiese di essere rimandato al fronte. Fu quindi inviato nella retroguardia fascista dove portò avanti operazioni di sabotaggio contro depositi di munizioni e contro treni militari. In seguito chiese di essere inviato al Battaglione Lincoln (XV Brigata Internazionale) dove vi erano molti suoi amici di Madison. Fu assegnato alle comunicazioni della XV Brigata, compito che svolse in modo egregio. Alla fine di aprile del 1938 fu incaricato responsabile delle comunicazioni della Brigata Lincoln. Alla fine di settembre a pochi giorni dal rimpatrio delle Brigate Internazionali fu mandato al fronte e ferito con alcuni compagni. Inviato allospedale da campo nei pressi di Marca morì in seguito alle ferite. Fernando Iaffa Brodsky, argentino di origine ebraica, amico di John, fu uno di coloro che lo trasportarono allospedale. Sotto il regime di Franco tutti i soldati repubblicani furono gettati in una fossa comune nei pressi di Barcellona e le loro tombe distrutte. Ma la tomba di John, nascosta dai pini e dai frutteti e dai contadini del luogo per circa quaranta anni, si è salvata e non ha subito questo scempio, tra le poche o probabilmente unica in tutta la Spagna. Iaffa sposato con un donna di Marca dalla quale ebbe quattro figli visse per tutta la sua vita a Buenos Aires anche se spesso tornava a Marca dalla famiglia della moglie. Iaffa espresse il desiderio che le sue ceneri fossero sparse vicino alla tomba dellamico e nel 2005 una delegazione, composta tra laltro da Milton Wolf, capo della Brigata Lincoln, autore di vari libri e da Giovanni Pesce ha posto una lapide semplice vicino alla tomba di John. Che emozione è stata il aver trovato questo luogo (9 luglio 2007) ancor oggi nascosto e protetto dai pini e porre alcuni fiori di campo sulle tombe dei due amici li vicino al vecchio mulino dellolio tra Marca e Torre di Fontaubella. Grazie alla popolazione di Marca e Torre Fontaubella che hanno preservato questo luogo e che continuano a custodirlo con lassociazione no jubilem la memoria. Nel 2003 Clarence Kailin, che ha raccolto le lettere alla famiglia dellamico John e le ha pubblicate allo scopo di far conoscere le doti umane dellamico, ha presenziato allinaugurazione del monumento alla pace e alla liberta. Nella penultima foto John è in basso a sinistra e Clarence alla sua destra, mentre nellultima foto Clarence è in mezzo. Ciao John e Fernando http://www.youtube.com/watch?v=xZAVcJ8oIf0

Ambrogini, premiati Marina Berlusconi e i vigili del bus-galera per i clandestini

Si tratta degli stessi agenti che qualche settimana fa fecero discutere l'Italia dopo il video esclusivo di Repubblica che li coglieva mentre davano la caccia ai clandestini sul bus-galera: la decisione è stata votata solo dal centrodestra
Marina Berlusconi
Marina Berlusconi
Il presidente di Mondadori e Fininvest, Marina Berlusconi, riceverà il prossimo 7 dicembre l'Ambrogino, la massima benemerenza civica di Milano. Ma il suo premio, come pure quello al nucleo dei vigili che dà la caccia ai clandestini, è stato approvato soltanto dai partiti di centrodestra: gli stessi vigili, peraltro, qualche settimana fa fecero discutere l'Italia dopo il video esclusivo di Repubblica che li coglieva mentre davano la caccia ai clandestini sul cosiddetto "bus-galera".

Dopo oltre 12 ore di accesi dibattiti, a notte fonda la commissione comunale è stata costretta a procedere a maggioranza per chiudere la rosa dei vincitori degli Ambrogini 2009. In tutto sono tre le medaglie d'oro che non avranno il sigillo dell'unanimità: quella per la figlia del premier, candidata dal sindaco Letizia Moratti; quella per la squadra della polizia locale che cerca gli irregolari sui mezzi pubblici, sostenuta dalla Lega Nord, e quella per l'islamico moderato Asfa Mahmoud, presidente del centro di preghiera musulmana di via Padova e sponsorizzato dal Pdl, su cui il Carroccio ha votato contro. Allo scrittore Roberto Saviano sarà conferita la cittadinanza onoraria.

Tra i meritevoli dell'Ambrogino, edizione 2009, che invece hanno raccolto il consenso di tutte le forze politiche ci sono anche due calciatori simbolo di Inter e Milan, Giuseppe Bergomi e Paolo Maldini; gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana; i direttori dei giornali Libero e La Stampa, rispettivamente Maurizio Belpietro e Mario Calabresi; il presidente della Triennale, Davide Rampello; l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, il rettore dello Iulm, Giovanni Puglisi; l'architetto Stefano Boeri. Intesa anche sulle medaglie alla memoria per Camilla Cederna e per il poeta Giovanni Raboni e sulle Grandi medaglie d'oro che saranno conferite al Pio Albergo Trivulzio, ai salesiani, all'ospedale Niguarda e al beato don Carlo Gnocchi.

Battisti, Genro: "Fascismo in governo italiano"

Brasilia, 20 nov. - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, ha dichiarato che il governo sta orientandosi a non estradare l'ex terrorista dei Pac, Cesare Battisti, per ''ragioni umanitarie e politiche''. ''L'Italia non e' un Paese nazista ne' fascista, ma constatiamo che vi e' una crescita preoccupante del fascismo fra gli italiani'', ha dichiarato Genro, che lo scorso gennaio avevo concesso lo status di rifugiato politico a Battisti, secondo quanto riporta il quotidiano brasiliano Estadao. ''Il fascismo sta guadagnando forza, anche in settori del governo'', ha aggiunto.

[TORINO] CIRCOSCRIZIONE REVOCA SALA A FORZA NUOVA

Forza Uova

E mentre i movimenti antifascisti hanno organizzato per domani sera alle 19.30 un presidio davanti alla circoscrizione per protestare contro l'iniziativa di Forza Nuova

Roberto Fiore, risponde all'interpellanza presentata ieri dai parlamentari piemontesi del Pd, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi che avevo chiesto se non fosse opportuno vietare la manifestazione per ragioni di ordine pubblico. ''Essendo l'incontro pubblico - sottolinea Fiore - sono tutti invitati ad intervenire, compresi coloro che dissentono a priori come i due deputati del Pd Esposito e Boccuzzi. Le polemiche sul nulla non mi interessano, mi interessa il confronto democratico e soprattutto mi interessa parlare dell'Europa che i popoli vogliono costruire. Credo che confrontarsi su argomenti cosi' importanti per noi tutti sia segno di maturita' politica, il resto e' propaganda'' Sulla vicenda, infine, interviene Silvio Viale, presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta. ''Puo' piacere o non piacere, ma la liberta' di parola non puo' essere a senso unico e proprio chi si batte per il diritto deve essere in prima fila perche' venga rispettata. Proprio perche' su temi come il razzismo e il fascismo non abbiamo alcun tipo di reticenza possiamo denunciare senza ambiguita' quanto sia sbagliato cercare di impedire il dibattito che domani sera vedra' Nick Griffin tra i relatori''.
Simboli vietati negli stadi - FOGNA NUOVA e Fiamma Tricolore

L'Uefa ha pubblicato la lista "nera" degli striscioni e dei cori che non saranno più tollerati durante le partite nelle coppe europee.

Tra quelli italiani FOGNA NUOVA e Fiamma Tricolore!

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