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Comunicati/volantini

SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!

autore: 
Uniti contro la Crisi
image1: 
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SABATO 28 NOVEMBRE @ RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
MANIFESTAZIONE: "SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!"

Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.

La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.

A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali. Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.

In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.

A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.

Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

Per Info e adesioni:
www.sosfornace.org
sosfornace@inventati.org

Studenti rhodensi in “manif sauvage” contro i tagli alla scuola pubblica, in difesa dei beni comuni!

autore: 
S.I.M. (Studenti In Movimento)

Rho, 20 novembre

Oggi centinaia di studenti delle scuole di Rho sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli della Riforma Gelmini. Il corteo è partito spontaneamente dall’IPSIA “Puecher”, in quanto tra i vari ordini di scuole, gli istituti professionali sono quelli più colpiti dalla riforma e dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici, con conseguente diminuzione delle ore di laboratorio (fondamentali per i professionali) e la riduzione degli indirizzi. La manifestazione, istintiva e determinata, ha attraversato la città lanciando cori contro la Gelmini e il governo, la crisi economica (che non devono essere gli studenti a pagare!) e l’Expo. Tra le scuole in agitazione c’era anche il Majorana con uno striscione contro il sindaco (“Zucchetti, noi la crisi te la creiamo”) per la decisione di costruire la nuova sede del Liceo Rebora di fianco allo scientifico, permettendo al sindaco di speculare sui propri terreni agricoli alla faccia degli studenti del Classico che da tempo immemorabile aspettano la realizzazione di un unico edificio scolastico. Il corteo si è concluso sotto il palazzo comunale rilanciando l’appuntamento di sabato 28 novembre dove, oltre agli studenti, parteciperanno anche diverse aziende in crisi che subiscono sulla propria pelle le conseguenze delle speculazioni legate ad Expo 2015 (come l’Eutelia di Pregnana). La mobilitazione di oggi è stato anche un modo per rispondere ai recenti avvenimenti che hanno visto la polizia reprimere con i manganelli le proteste studentesche contro l’attacco generalizzato al mondo della formazione: dalla denuncia per rapina di 5 studenti universitari per non aver pagato un centinaio di fotocopie fatte alla libreria Cusl – gestita da CL – in Statale, allo sgombero del liceo civico Gandhi occupato per opporsi alla chiusura decisa dal Comune di Milano, fino al fermo di 4 studenti durante un corteo martedì scorso (con l’arresto di due di loro) successivamente tutti rilasciati e a cui va tutta la nostra solidarietà.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
SUI SAPERI NON SI SPECULA!

CONTRO LA REPRESSIONE

autore: 
Coordinamento contro la repres

CONTRO LA REPRESSIONE RILANCIAMO LA LOTTA
Invitiamo tutti ad aderire e a partecipare al

PRESIDIO CONTRO LA REPRESSIONE
SABATO 21 NOVEMBRE ORE 16,00
DAVANTI IL TEATRO MASSIMO - PALERMO

Contro la repressione, contro lo Stato assassino e i suoi servi in divisa, rilanciamo le lotte!

Contro la repressione delle lotte sociali e il moderno squadrismo di stato che colpisce le lotte dei lavoratori, vedi il caso Ex Eutelia.

Contro i pestaggi nelle carceri e gli omicidi di stato così come successo al giovane Cucchi.
Contro gli sgomberi di chi lotta per la casa, dei centri sociali: solidarietà ai compagni del CPO Experia di Catania sgomberato recentemente
Contro gli arresti dei compagni antifascisti: LIBERI TUTTI SUBITO!

Contro le politiche securitarie, fasciste, razziste e da stato di polizia volute dal governo Berlusconi, pacchetto sicurezza in primis.

No al reato di clandestinità contro gli immigrati, che prevede denunce, arresti ed espulsioni! Chiudere subito tutti i CIE (centri d’identificazione ed espulsione), veri e propri lager.

Contro tutte le ordinanze dei sindaci sceriffo, come i provvedimenti antibivacco e le limitazioni sempre più diffuse al diritto di manifestare e dissentire dei cittadini

No all’arresto dei graffitari!

ORGANIZZAZIONE DAL BASSO!

Coordinamento contro la repressione e per i diritti
Palermo

X info: norepressione@gmail.com

Interrotta a Rho l'iniziativa dei sindaci su expo e piano alfa

autore: 
Uniti contro la Crisi

INTERROTTA A RHO L'INIZIATIVA DEI SINDACI SU EXPO E PIANO ALFA
NELLA CITTA' VETRINA IN SCENA LICENZIAMENTI E SPECULAZIONI

Rho, 21 novembre 2009. Ci siamo presi la parola, non come pubblico, ma come i protagonisti di progetti speculativi che viviamo sulla nostra pelle, perché con il Piano Alfa 2015 e con il Pgt finalizzato alle speculazioni di Expo 2015, questo territorio non ha futuro. Nella serata del 20 novembre doveva andare in scena all'auditorium di Rho la passerella dei sindaci, con Zucchetti in primo piano, per presentare la futura città vetrina, quella in cui l'area dell'Alfa Romeo viene trasformata da industriale ad un mix di funzioni che prevedono alberghi e centri commerciali, quella che prevede lo stesso destino per l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq accanto alla Fiera, con più di 200 piccole aziende ancora attive che occupano migliaia di lavoratori. La città vetrina in cui i servizi pubblici non esistono e l'unica opera prevista è il nuovo liceo Rebora, che oggi sarebbe già stato costruito se si fosse dato seguito al protocollo d'intesa del 2007, che invece Zucchetti ha stracciato per poi ricollocare il progetto con questo Pgt sui propri terreni.
In tanti, operai, studenti, cittadini abbiamo invaso il palco, con gli striscioni delle vertenze che portiamo avanti e ci siamo presi la parola, perché l'iniziativa di partecipazione fittizia presentata da Zucchetti, propone un pacchetto preconfezionato che non può essere emendato, dal momento che avrebbe un impatto devastante che cambierebbe per sempre la faccia di questo territorio.
Per il diritto al lavoro e al reddito, per il diritto all'istruzione, alla mobilità pubblica e alla sanità, che non trovano alcuna risposta in un piano di governo del territorio finalizzato a senso unico alla cementificazione selvaggia e alla speculazione edilizia, saremo in piazza sabato 28 novembre, per una manifestazione unitaria che partirà dalla stazione di Rho alle 9,30.

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.

autore: 
no g8 france
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Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.
Noi, di fronte a questa iniqua condanna, vogliamo inviare un segnale ai/alle nostri/e compagni/e italiani/e attraverso la nostra presenza in questo luogo simbolico, che, per di più, si trova ad essere direttamente parte del territorio italiano. Possiamo vedere come questa condanna, oltre ad essere assai stravagante, s’introduca in un contesto di decisioni giudiziarie e di azioni poliziesche ultrarepressive e violente in tutta Europa. Se in passato il programma dello Stato liberale fu per molto tempo ipocritamente « Tutto ciò che non è illegale è permesso», oggi è « Tutto ciò che non è espressamente autorizzato è illegale ». Le forme di conflitto, le molteplici rivolte di cui il contro-vertice di Genova è stato un momento importante devono essere soffocate con forza.

RESISTIAMO ALLA REPRESSIONE !

Assemblea generale domenica 22 novembre alle 17 al CICP
21ter Rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris

http://nog8france.blogspot.com

Alcoa - Rivendicazione sequestro dello stabilimento in stile zapatista

autore: 
working class

Alcoa: ’’Abbiamo sequestrato lo stabilimento’’

20 novembre 2009

Il colosso Usa dell’alluminio ha deciso la chiusura degli impianti italiani: i lavoratori di Portovesme in sardegna bloccano l’azienda e trattengono alcuni dirigenti in assemblea: "Nessuno può entrare o uscire"

Il video della rivendicazione in stile zapatista (da c6.tv) al link :

http://tv.repubblica.it/copertina/alcoa-gli-operai-sequestrano-lo-stabil...

1 dicembre - Manifestazione a Messina - I soldi del ponte per la sicurezza del territorio!

Rete No Ponte

La Rete No Ponte da anni si oppone, in tutte le sedi e con i più vari mezzi (documentazione scientifica, dibattiti, campeggi, volantinaggi, manifestazioni sempre più partecipate) alla progettazione e realizzazione del cosiddetto manufatto stabile sullo Stretto, per l'ingentissimo spreco di risorse che ha già inutilmente sperperato e ancor più sperpererà, per la devastazione ambientale e il dissesto idrogeologico che provocherà, per la sua inutilità sostanziale in un contesto trasportistico da quarto mondo.

La Rete No Ponte si oppone a una delle tante scelte calate dall’alto grazie alla famigerata legge obiettivo che ignora i bisogni e i diritti dei territori per privilegiare opere faraoniche e grandi imprese come lmpregilo, nota ormai più per l'abilità finanziaria e le disavventure giudiziarie con i cantieri dell’alta velocità, la casa dello studente all’Aquila e i megainceneritori campani che per la celerità e la correttezza dei lavori.

Da sempre il movimento no-ponte si batte perché si investa sulle cosiddette opere di prossimità, il risanamento delle colline delle coste e dei torrenti, il consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente evitando nuove aggressioni speculative a un territorio già compromesso, il potenziamento e il rilancio del trasporto marittimo nello Stretto.

Oggi, dopo il tragico e annunciato disastro dell’1 ottobre e il rischio che possa di nuovo accadere anche in altre parti del nostro territorio, occorre invertire decisamente la rotta e porre con forza la necessità di realizzare con gradualità ma con determinazione quello che ha detto, a caldo, anche il presidente Napolitano: non sprechiamo soldi per il ponte ma investiamoli per il risanamento del territorio.

Senza questa scelta netta continuerà il balbettio confuso sulle responsabilità, sulle scelte da fare, sui soldi da trovare, su dove e se ricostruire, aggravando la sofferenza e il disagio degli sfollati che hanno il sacrosanto diritto di tornare, presto e in sicurezza, dove hanno sempre vissuto.

Il governo invece persevera imperterrito: proprio in questi giorni ha stanziato 1,3 miliardi di euro per la progettazione esecutiva e le cosiddette opere collaterali e compensative e la Regione Sicilia ha dichiarato che investirà 100 milioni di euro per la costruzione dell’opera.

Una delle opere compensative, la variante ferroviaria di Cannitello, sarà inaugurata in pompa magna il 23 dicembre e gabellata come inizio dei lavori del Ponte. La rete siciliana e calabrese risponderà con una grande manifestazione nazionale a Villa San Giovanni il 19 dicembre e con altre iniziative sul territorio.

La Rete No Ponte messinese indice pertanto a Torre Faro, a due mesi dall’alluvione, in un luogo simbolo minacciato dal megapilone del Ponte e lì dove oggi trovano accoglienza in strutture alberghiere buona parte degli abitanti delle zone alluvionate, una MANIFESTAZIONE MARTEDÌ 1 DICEMBRE ore 18.00 con concentramento in Via Circuito (davanti Campeggio dello Stretto) per chiedere l’ utilizzo del miliardo e trecento milioni di euro stanziato per il Ponte per la messa in sicurezza dei nostri territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate.

Rete No Ponte

La solidarietà non si arresta

autore: 
Compagni e compagne di Como

La lotta non si arresta
La solidarietà non si processa

Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una nuova ondata repressiva che colpisce indistintamente studenti, lavoratori, migranti, precari... Dagli stabilimenti in stato di agitazione, alle rivolte nei CIE, alle rivendicazioni degli studenti, la risposta dello Stato è sempre la stessa: carcere, denunce, sgomberi, manganelli.
In primavera ci siamo “stupiti” delle cariche agli operai che difendevano il proprio posto di lavoro, quest’estate le rivolte nei CIE di tutta Italia sono state soffocate nel sangue e seguite da una serie di arresti e condanne. Ora, al primo accenno di mobilitazione studentesca, nel giro di cinque giorni abbiamo assistito all’arresto di nove studenti. Alcuni, colpevoli di aver sottratto delle fotocopie alla libreria dei padroni di questa regione, Comunione e Liberazione, sono stati prelevati dalle loro case e messi agli arresti. Altri, rei di essersi opposti allo sgombero dell’ultimo Liceo serale pubblico di Milano, e di aver dato solidarietà ai loro compagni, sono stati malmenati in strada e arrestati.
Ancora una volta, siamo pienamente e assolutamente solidali con chi, organizzando le proprie lotte dal basso, viene duramente represso. Riteniamo che la solidarietà attiva sia un’arma per rompere l’isolamento perché mette in crisi quella strategia che ci vuole divisi tra buoni e cattivi, tra compatibili e incompatibili.
A questo punto non si è arrivati per caso.
Il sistema capitalista è in crisi: dopo il crollo finanziario ora tocca a produzione e occupazione, e mentre il peggio deve ancora venire, lo stato si preoccupa di non far nascere saldature tra le situazioni più conflittuali e le realtà antagoniste già attive. La crisi non è finita, cresce il numero di quelle persone che non hanno una fonte di reddito sufficiente, e i fondi per la cassa integrazione di ogni tipo non sono infiniti. Ciò non significa un’imminente fine della struttura economica e sociale attuale, ma può significare la possibile apertura di interessanti spiragli di cambiamento radicale dell’esistente.
Prima che ciò possa accadere lo Stato cerca di mettere a tacere quelle realtà isolate e divise che cercano di smascherare le contraddizioni del sistema capitalista. Consapevoli che ora la repressione colpisce sempre più forte e sempre più indistintamente è necessario riflettere su pratiche e modalità, senza smettere di portare avanti i propri percorsi di lotta.
Unica nota positiva degli avvenimenti degli ultimi giorni è la risposta unitaria (e non così scontata) a cui abbiamo assistito e che speriamo possa diffondersi e diventare pratica abituale.

SOLIDALI E COMPLICI CON TUTTI GLI ARRESTATI!!
LIBERI TUTTI LIBERI SUBITO!!

I compagni e le compagne di Como

PROGRAMMA LA TERRA TREMA 2009

autore: 
follez

Programma LaTerraTrema 2009

VENERDI 4 DICEMBRE 2009

h 19: Terremoti che incontrano terremoti. La Ricostruzione secondo Eva.
Partecipano: E.V.A. e Comitato Rinascita Pescomaggiore (Aq), Matilde Cassani (Urbanista del Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit). Coordina: Collettivo Millepiani (Bg).

E.V.A. Eco Villaggio Autocostruito
MEGLIO RIMBOCCARCI LE MANICHE
Siamo un gruppo di semplici cittadini di Pescomaggiore, l’antico borgo in montagna vicino l’Aquila. 
Il 6 aprile alle 3 e 32 abbiamo perso la casa.
 Solo 1 su 10 di noi questo inverno sarà il “fortunato” cui verrà offerto un tetto sotto cui ripararsi, 10 km lontano dal paese. 
Invece di lamentarci abbiamo preferito rimboccarci le maniche.
MEGLIO UNA CASA VERA, SPECIE SE COSTA COME UN CONTAINER
Tre generosi compaesani ci hanno messo a disposizione un terreno, con un panorama da mozzare il fiato, a pochi passi dal centro storico.
Con l’aiuto di avvocati e architetti volontari, abbiamo progettato e stiamo cominciando a costruire sette piccole abitazioni che devono essere pronte prima del freddo.
Stiamo dimostrando che è possibile fare case economiche, ecologiche e rapide da realizzare se usiamo prevalentemente materiale naturale, economico e reperibile sul posto: la struttura portante in legno, la tamponatura in balle di paglia, il cemento ridotto al minimo, le stufe a pellet per scaldarci, i pannelli solari e fotovoltaici che ci daranno l’energia elettrica e l’acqua calda di cui avremo bisogno.
La mano d’opera siamo noi stessi che impugnamo gli attrezzi del mestiere e preferiamo la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del terremotato.
Così, con la cifra di 150 mila euro con cui voi normalmente paghereste una casetta, noi possiamo costruirne sette; ma ricordate che noi abbiamo perso tutto e che lo Stato non ci sta aiutando, quindi anche quei pochi soldi che servono, per noi sono tantissimi.
MEGLIO LA SOLIDARIETA’ DIRETTA
Gli italiani sono già stati generosi e hanno sottoscritto molti soldi per il terremoto; purtroppo però a noi è arrivata per ora solo qualche tenda e tante chiacchiere.
Questo ulteriore sforzo che chiediamo, invece, va direttamente da voi a noi: avrete nome e cognome di chi li usa, potete controllare su questo sito come procedono i lavori, soprattutto potrete partecipare alle decisioni. E venirci a trovare quando volete.
Questi bilocali e trilocali ci permetteranno di non abbandonare Pescomaggiore e di mantenere vivi i nostri rapporti sociali. Una volta ricostruite le nostre case nel paese queste casette rimarranno destinate ad uso sociale e turistico.

Matilde Cassani, architetto e urbanista, ha collaborato con la Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit per la ricostruzione post-tsunami in Sri-Lanka, dove ha intrapreso un progetto di ricerca sui limiti dell’intervento di ricostruzione seriale delle ONG: le differenze delle popolazioni locali collidono con il progetto uniforme, e le forze politiche si trovano perciò costrette ad interloquire con le comunità locali che cambiano il disegno della ricostruzione.

Il Collettivo Millepiani di Bergamo, è un prezioso gruppo di ricercatori e attivisti occupato ad indagare la costellazione di temi gravitante attorno alla crisi della democrazia e al suo conseguente statuto della rappresentazione.

h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)

h 22: Dresda in concerto
Band strumentale di Genova, il nome Dresda proviene dal libro “mattatoio n.5″. Quando scrivono le loro canzoni la parola che ricorre maggiormente è “intenzione”. Influenzati dalla musica post rock, quello che provano a fare è descrivere delle ambientazioni con la musica, per rendere i suoni parte di una scena a più dimensioni. Dilatazione estrema, essenzialità delle forme, assenza di barocchismi, sfoghi di rabbia, echi lontani, silenzi, è quello che gli piace ai Dresda.
SABATO 5 DICEMBRE 2009

h 17: Degustazione guidata: Le farine da Polenta
A cura di Cascina Caremma (Besate, Mi), Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, Mi), La Basia (Puegnago, Bs)
Diverse aziende, da sempre vicine al progetto La Terra Trema, hanno intrapreso lavorando su farine da polenta di qualità, in un ragionato gioco di passione e tradizione, la Cascina Caremma di Besate (MI), la Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (MI), e l’Azienda Agricola La Basia di Puegnago del Garda (BS), racconteranno la loro esperienza e proporranno un assaggio di polenta cucinata con le loro farine selezionate.

h 18: Degustazione guidata: Storie di un pescatore siciliano
A cura di Tano Urzi (Cooperativa del Golfo, Portopalo, Sr)
La Cooperativa del Golfo porta avanti una lunga tradizione marinara che si svolge tra il Golfo di Catania che va da Capo Mulini, sotto Acireale, a Capo Santa Croce in Provincia di Siracusa e Portopalo di Capo Passero, con Pescherecci operanti nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale e con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale, eseguono una rigorosa selezione del pesce fresco di volta in volta disponibile nelle diverse stagioni.

Tano Urzì, pescatore da generazioni, racconterà di una scelta di vita drastica e faticosa, ma colma di felice poesia in una degustazione dei prodotti della tradizione marinara, sott’oli, marinati, affumicati.

h 19: MezzoPieno: Terroir Resistance!
Degustazione a cura di Gigi Brozzoni
La degustazione sarà dedicata al significato di cru e terroir, con una selezione di vini presenti alla tre giorni, che ben definiscono l’idea di Terroir Resistance!

Gigi Brozzoni è redattore della Guida Oro I Vini di Veronelli e ormai storica presenza a La Terra Trema, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli e della rivista Il Consenso. Organizza e conduce convegni tecnico-scientifici; si occupa di formazione all’analisi sensoriale attraverso corsi e incontri per professionisti e appassionati.

h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)

h 22: Ronin + ?Alos + Mattia Coletti in concerto
RONIN
Presentazione del nuovo album “L’Ultimo Re”. Ronin è il progetto di musica strumentale, lenta, tradizionale e tendenzialmente triste di Bruno Dorella, boss di Bar La Muerte e musicista ieri con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs, Daniele Brusaschetto, oggi con OvO, Bachi Da Pietra e appunto Ronin. A dargli man forte nomi noti e meno noti del panorama avant italiano : l’ onnipresente Jacopo Andreini alla batteria e sax (sul disco, solo sax dal vivo), polistrumentista in forza a molte delle formazioni che hanno caratterizzato questa microscena italiana negli ultimi anni ( Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion, OvO, e-Neem, Jealousy Party, Crap, Pin Pin Sugar ed Enfance Rouge). Chet Martino al basso, già in forza ai Pin Pin Sugar. Dagli Alba provengono invece Lorenzo Rizzi alla fisarmonica e Marco Anicio alla chitarra. Alla batteria dal vivo troviamo infine Enzo Rotondaro, già nei CGB e nei Glacial Fear, formazioni metal ed hardcore.

?ALOS
Esiste un altro mondo oltre al nostro, un mondo nascosto all’interno di ogni specchio. Un mondo speculare al nostro, ma in cui le persone portano sul corpo i segni dei ricordi indelebili che plasmano (anche da noi) il carattere ed il vissuto di una persona. La Signorina ?Alos è una di quel mondo, porta sul suo viso i segni delle ferite nell’anima di Stefania Pedretti. Ecco chi è ?Alos: l’alter-ego di Stefania, la sua immagine riflessa. Nelle performances, la Signorina ?Alos appare come una donnina sola, sfigurata, romantica e sognatrice, utilizzando la voce inconfondibile di Stefania, il suo personalissimo stile chitarristico, il suo violino e le splendide basi create appositamente per lei da artisti come Mae Starr, Dj Tonnerre e Cristian Rainer. Il tutto con sorprese ed attimi di profonda dolcezza, tenerezza, tristezza ed ironia.

MATTIA COLETTI
Narrava François Rabelais che il gigante Pantagruele aveva in bocca mari, boschi e campi coltivati da persone (i Gorgiani) che sempre nella sua bocca (la Gorgia) abitavano. Chissà se Mattia Coletti ha preso da questa immagine tanto bucolica quanto obliquamente fiabesca lo spunto per il suo terzo disco, breve raccolta di bozzetti per lo più acustici che sembrano ritratti di paesaggi rurali, qua e là attraversati da raggi di sole, tracciati con pochi schizzi di matita su un taccuino. Qui si racchiude il suo mondo sonoro in soli ventidue minuti di musica, tanti infatti gliene bastano per mostrare le ultime evoluzioni di un percorso che nutrendosi alla fonte infinita del folk anteguerra ne destruttura i canoni attraverso fingerpicking quasi del tutto solitari, dove accanto alla voce è la limpidezza dei suoni e la forza evocativa delle trame a padroneggiare.
DOMENICA 6 DICEMBRE 2009

h 18: La Terra Trema (Abbiategrasso, Mi) e Campi Aperti (Bologna):
Dialogo tra esperienze contadine vicine alla città
LA TERRA TREMA: Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, cibi e poesia dalla terra
Oltre cento tra agricoltrici e agricoltori provenienti da tutta Italia incontrano migliaia di persone a Milano in un’atmosfera unica.
Senza sponsor, sovvenzioni e patrocini LA TERRA TREMA è diventata un’iniziativa enogastronomica tra le più importanti in Italia.
Autogestione e passione hanno permesso di costruire questa importante manifestazione per il mondo agricolo, per la cultura e l’economia di questo paese moribondo.
LA TERRA TREMA riunisce ogni anno contadini resistenti e agricoltura di qualità per una tre giorni di degustazioni individuali e guidate; dibattiti e confronti pubblici con scrittori, giornalisti, ricercatori; incontri informali con i produttori; acquisti diretti da vignaioli e piccoli agricoltori provenienti da tutta Italia e, ancora, concerti, proiezioni, cene a filiera zero.

Genuino Clandestino: Campagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini
SANI, BIOLOGICI, NOSTRANI MA FUORILEGGE
Genuino Clandestino è la nuova campagna promossa dai produttori biologici del bolognese per denunciare la situazione paradossale delle norme igienico-sanitarie italiane in campo alimentare, una campagna che nasce per informare i cittadini riguardo a un insieme di norme ingiuste che, equiparando i prodotti contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li rende fuorilegge. Pane e prodotti da forno, vino, conserve, farine e granaglie, pasta fresca, uova, miele e prodotti da erboristeria: alcuni di questi beni venduti presso i mercati dei produttori biologici di Bologna sono illegali secondo gli attuali regolamenti sanitari nazionali. La legge italiana, infatti, impone a chiunque si occupa della trasformazione di prodotti alimentari di dotarsi di laboratori che rispettino determinati standard di dimensioni e materiali. Standard stabiliti tenendo in considerazione le grandi aziende agroalimentari, che però ignorano e dunque penalizzano le realtà contadine come quelle di Campi Aperti, legate a piccole produzioni biologiche, sane e di alta qualità, ma in difficoltà al momento di affrontare la spesa della messa a norma di un laboratorio.

h 19: MezzoPieno: Wine under occupation: Cremisan, vino in Palestina dal 1885
Partecipa: VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
Nelle colline tra Gerusalemme e Betlemme, una storica cantina legata al Convento Salesiano di Cremisan vive quotidianamente le contraddizioni di questa terra - santa, promessa o “soltanto” tragicamente contesa - ma anche l’incredibile tenacia del suo popolo, la straordinaria ricchezza della sua cultura.
I Salesiani, il VIS, il personale locale e un qualificato gruppo di partner italiani collaborano in un ambizioso progetto, affinché Cremisan, con il ricavato delle vendite, possa continuare ad aiutare i bambini e i ragazzi palestinesi d’ogni religione accolti presso gli istituti salesiani del Medio Oriente.

h 19: Gastronomie autonome.
Cena a filiera zero nella Cucina del Leo. (leggi il menù)

h 20: _MG_3845.jpgRumorosissima Premiazione:
La Roncola d’Oro 2009
La Roncola d’Oro, ambito premio dell’enogastronomia italiana, verrà assegnato al vignaiolo o all’agricoltore che raccoglierà più votazioni dal pubblico durante i tre giorni.

h 22: Tommi DjSet: electro selection
La migliore conclusione per tre giorni di passione.

Gli incontri e le degustazioni guidate si terranno al Baretto.
Gli stands per gli assaggi e gli acquisti diretti saranno aperti dalle 15 alle 23.

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9 Novembre 2009
Il Menù a filiera zero nella Cucina del Leo
Venerdì

Lasagna noci e zola
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

Zuppa cavolo nero e zucca
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Risotto luganega zafferano e porri
riso: Cascina Caremma (Besate, MI)
luganega: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
porri: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Trippa alla genovese
trippa: Cascina Gaggioli (Milano)
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Prosciutto arrosto con senape e insalata di verza
prosciutto: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
verza: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Sformato di broccoli con salsa di mandorle
broccoli: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Formaggi misti
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

DOLCI
Meringata
Crostata
Cascina Caremma (Besate, MI)
Sabato

Lasagna con zucca radicchio e provola
farine: Cascina Caremma (Besate, MI)
zucca e radicchio: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
provola: Fratelli Baronchelli (Borgo S. Giovanni, LO)

Zuppa di fave e farro
farro: Cascina Murnée (Busto Garolfo, MI)

Risotto asiago e mele
riso: Cascina Caremma (Besate, MI)
mele: Terra D’Arcoiris (Chianciano Terme, SI)

Stracotto di manzo alla piacentina con polenta
manzo: Cascina Gaggioli (Milano)
pancetta: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
farina di mais: La Basia (Puegnago del Garda, BS)

Cinghiale in umido con polenta
cinghiale: abbattimento controllato Parco del Ticino (Robecco sul Naviglio, MI)
farina di mais: La Basia (Puegnago del Garda, BS)

Mousse tiepida di ceci crescenza e rucola
crescenza: Cascina Selva (Ozzero, MI)

Formaggi misti
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

DOLCI
Meringata
Crostata
Cascina Caremma (Besate, MI)
Domenica

Cannelloni cavolo nero e ricotta
farine: Cascina Caremma (Besate, MI)
ricotta: Cascina Selva (Ozzero, MI)

Pasta orto di stella
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)

Maklouba
(riso speziato con verdure e carne di manzo, anche vegetariano)
riso: Cascina Caremma (Besate, MI)
verdure: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
manzo: Cascina Gaggioli (Milano)

Lonza alla frutta secca con purè di patate e mele
lonza: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
patate: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
mele: Terra D’Arcoiris (Chianciano Terme, SI)

Involtini di verza e manzo in umido con patate arrosto
verza e patate: Cascina Caiella (Casorate Primo, MI)
manzo: Cascina Gaggioli (Milano)

Formaggi misti
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

DOLCI
Meringata
Crostata
Cascina Caremma (Besate, MI)
Gnocco Fritto

Tutti i giorni dalle 15:00 alle 20:00
Gnocco fritto con salumi o formaggi
farine: Cascina Caremma (Besate, MI)
strutto: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
lardo, lonzardo, muletta: Cascina Cirenaica (Robecchetto con Induno, MI)
ricotta, caciotta, zingherlino: Cascina Selva (Ozzero, MI)
gorgonzola: Arioli Achille (Ozzero, MI)

| Scritto in LA TERRA TREMA 2009 | Comments Off |
9 Novembre 2009
Adesioni a LaTerraTrema 2009

ultimo aggiornamento: 20 Novembre
VIGNAIOLI

Alto Adige

Brunnenhof Mazzon di Kurt Rottensteiner - Egna (BZ)

Campania

Il Tufiello - Calitri (AV)
Podere Veneri Vecchio - Castelvenere (BN)

Emilia Romagna

Bini Denny - Reggio Emilia (RE)
Bortolotti Maria - Zola Pedrosa (BO)
Cinque Campi - Puianello di Quattro Castella (RE)
Il Palazzo - Brisighella (RA)
Lusenti - Ziano Piacentino (PC)
Quarticello - Montecchio Emilia (RE)
Tedeschi Alberto - Zola Predosa (BO)

Friuli Venezia Giulia

Foffani - Clauiano (UD)
I Clivi di Ferdinando Zanusso - Corno di Rosazzo (UD)

Liguria

Cascina Praié - Andora (SV)
Valleponci - Finale Ligure (SV)

Lombardia

Alziati Annibale - Rovescala (PV)
La Basia - Puegnago del Garda (BS)
Piccolo Bacco dei Quaroni - Montu’ Beccaria (PV)

Marche

Aurora - Offida (AP)
Fiorano - Cossignano (AP)
La Distesa - Cupramontana (AN)
La Marca di San Michele - Cupramontana (AN)

Piemonte

Baldin Matteo - Lozzolo (VC)
Bera Pierluigi - Trezzo Tinella (CN)
Cà Neuva di Sergio Abbona - Dogliani (CN)
Caligaris Luca - Gattinara (VC)
Carussin di Ferro Bruna - San Marzano Oliveto (AT)
Cascina Besciolo - Gorzegno (CN)
Cascina Borgatta - Tagliolo Monferrato (AT)
Cascina Carrà - Monforte d’Alba (CN)
Cascina del Monastero - La Morra (CN)
Cascina Sant’Ubaldo - Acqui Terme (AL)
Cascina ‘Tavijn - Scurzolengo (AT)
Cascina Zerbetta - Quargnento (AL)
Crotin 1897 - Maretto (AT)
Daglio Giovanni - Costa Vescovato (AL)
Garella - Masserano (BI)
Gonella vini d’elezione - San Martino Alfieri (AT)
Il Mongetto - Vignale Monferrato (AL)
La Morella di Enio Ferretti - Carezzano (AL)
La Viranda - San Marzano Oliveto (AT)
Lo Zerbone - Rocca Grimalda (AT)
Patriarca Franco - Gattinara (VC)
Pernigotti - Carezzano (AL)
Ramello Gianni - La Morra (CN)
Ratto Pino - Ovada (AL)
Revelli Eraldo - Farigliano (CN)
Roccheviberti - Castiglione Falletto (CN)
Rugrà - Tassarolo (AL)
Saccoletto Daniele - San Giorgio Monferrato (AL)
Tenuta Grillo - Gamalero (AL)
Valli Unite - Costa Vescovato (AL)

Puglia

Accademia dei Racemi - Manduria (TA)
Urupia - Francavilla Fontana (BR)

Sicilia

Baglio Luna - Marsala (TP)
Barraco Nino - Marsala (TP)
Bosco Falconeria di Simeti Taylor - Partinico (PA)
Porta del Vento - Camporeale (PA)

Toscana

Colombaia - Colle Val d’Elsa (SI)
Fattoria Castellina - Capraia e Limite (FI)
Fattoria Majnoni Guicciardini - Barberino Val d’Elsa (FI)
Il Cerchio - Capalbio (GR)
La Marietta - Scansano (GR)
La Pievuccia - Castiglion Fiorentino (AR)
Le Grascete - Castagneto Carducci (LI)
Lolmaia - Monte San Savino (AR)
Paterna - Terranuova Bracciolini (AR)
Podere Borgaruccio - Peccioli (PI)
Prato al Pozzo - Cinigiano (GR)
Sorelle Palazzi - Morrona (PI)
Terra d’Arcoiris - Chianciano Terme (SI)

Umbria

Cantina Marco Merli - Casa del Diavolo (PG)

Veneto

Aldrighetti Lorenzo e Cristoforo - Marano di Valpolicella (VR)
Aldrighetti Luigi, Angelo e Nicola - Marano di Valpolicella (VR)
Alla Costiera di Gamba Filippo - Vo’ Euganeo (PD)
Canello Giovanni e Marsura Lina - Valdobbiadene (TV)
Monte Dall’Ora - San Pietro in Cariano (VR)
Monteforche di Soranzo Alfonso - Vò (PD)
Spagnol Eris - Valdobbiadene (TV)
…………………………………………….
AGRICOLTORI

Canedo di Franco Daidone - Romagnese (PV)
carne bovina

Cascina Caremma di Gabriele Corti - Besate (MI)
riso, farine, orzo, salumi

Cascina Selva - Ozzero (MI)
formaggi vaccini

Cirenaica - Robecchetto con Induno (MI)
salumi, insaccati, carne suina, orzo, farine

Mereghetti Massimo - Ossona (MI)
miele

Oranami - Pontenizza (PV)
formaggi di capra e vacca

Valli Unite - Costa Vescovato (AL)
salumi, farine

Collefagiano - Scansano (GR)
olio

Forra’ Pruno di Andrea Menichetti - Lamporecchio (PT)
olio

La Fontanina - Monzone (MS)
farina di castagne, Marocca (pane di castagne)

Rotolo Gregorio - Scanno (AQ)
formaggi di pecora, vacca e agnello, carni

Su Nuraghe - Perugia (PG)
formaggi di pecora, capra, vacca

Hirpus di Michele Minieri - Carife (AV)
olio, sott’oli, salsa di pomodoro, origano, camomilla, noci

Cooperativa del Golfo - Portopalo di Capo Passero (SR)
pesce fresco, salato, sott’olio, afumicato, marinato

Trinacria Azienda Agricola - Ribera (AG)
agrumi
…………………………………………….
ARTIGIANI

La torta fatta in casa - Zelo Buon Persico (LO)
torte dolci e salate, biscotti

L’Ottavo Corpo Platonico di Geraldina e Claudia - Paderno Dugnano (MI)
torte, biscotti, pane, focacce

Strawberry Fields - Corbetta (MI)
conserve, pasta fresca

Clan!Destino? - San Marzano Oliveto (AT)
birra artigianale

Piccolo Forno Marziali - Saludecio (RN)
biscotti, torte, dolcetti
…………………………………………….

I risultati sulle analisi antidroga di Moratti e De Corato

autore: 
pop problema d ordine pubblico

Il sindaco Moratti e l'assessore tuttofare De Corato si sono diligentemente sottoposti alle analisi per il rilevamento di eventuali tracce di sostanze stupefacenti,"l'unica cosa davvero stupefacente -hanno affermato i medici del laboratorio incaricato-è la forte presenza nel sangue dei due politici di destra di colibatteri fecali".Alla richiesta di spiegazioni biologi e studiosi immediatamente interrogati sul caso hanno affermato che non c'è da sorprendersi:"nessun motivo di allarme-hanno detto -possiamo solo dire con chiarezza che tecnicamente ci troviamo di fronte a due stronzi"

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