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G8

[Roma] la rete NO-G8 si mobilita: martedì 7 sit-in a piazza Barberini

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no g8
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Conto alla rovescia per il G8 che si svolgerà all’Aquila dall’8 al 10 luglio.
I movimenti contrari al vertice fra i potenti della Terra si mobilitano anche nella Capitale.
«V come viola, V come vendetta, V come vittoria» è il nuovo slogan della “V- Strategy” della Rete NoG8 che ha annunciato un sit-in in piazza Barberini il prossimo 7 luglio alle 17, contro il vertice.

La manifestazione, secondo quanto riferito dalla Rete, rappresenterà ironicamente «una Giornata d’Accoglienza ai Potenti della Terra, quando le delegazioni internazionali transiteranno per la Capitale dirette in Abruzzo». In diverse parti della città ci saranno alcuni “info-point” rivolti a chi voglia parteciparvi.

La Rete lancia appelli per «praticare, con azioni, una Mappa della Crisi in più città italiane ed europee nei giorni di svolgimento del G8»: un tipo di mobilitazione «sul modello di quella sperimentata a Londra durante il G20».

Per l’8 e il 9 luglio sono previste “azioni comunicative ” sparse nella Capitale. Durante le contestazioni il viola, simbolo di schiavitù ma anche della liberazione delle donne e dell’autodeterminazione sessuale, sarà il colore della protesta anti-G8.

G8, apre l'aeroporto di Preturo: ennesima passerella di Berlusconi

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((A))
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Sedicesima visita del premier all'Aquila.
Silvio Berlusconi ha inaugurato oggi il nuovo aeroporto di Preturo che accoglierà i velivoli che da Roma trasporteranno nel capoluogo abruzzese i capi di Stato e di governo che parteciperanno al G8.
"Preturo è il segno della rinascita", ha detto il presidente del consiglio che ha anche visitato l'ospedale San Salvatore e si è augurato che durante il summit non ci siano incidenti

[Lecce] Si prepara il No G8 economia

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old red

Il vertice del G8 dell’economia si terrà il 12 e il 13 giugno a Lecce, dove verranno i ministri dell’economia degli otto «Grandi», i rispettivi presidenti delle banche nazionali e il presidente della Bce, la Banca europea.

«Vogliamo ribadire – scrive il Coordinamento Nog8 Lecce – che i G8 non possono arrogarsi il governo dell’economia del Pianeta, né possono risolvere la crisi economica endemica che loro stessi hanno provocato».

Negli stessi giorni ci sarà un controvertice. Dal 9 all’11 giugno, ci saranno Piazze tematiche e workshop su: mercificazione dei saperi, economia e guerra, immigrazione, beni comuni. Il 12 giugno, una conferenza e il 13 la manifestazione nazionale.

www.nog8lecce.org, info@nog8lecce.org.

Chiediamo a gran voce la liberazione di Ale,

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Uninversi.org

tratto da Il Manifesto, 24/05/09

Questo articolo sta a metà strada tra l'editoriale che avremmo voluto scrivere ed il comunicato che avremmo dovuto produrre. Nelle ultime ore abbiamo sottoscritto collettivamente un documento già pubblicato, quindi vi presentiamo questo contributo dedicato al nostro Ale, nella speranza di abbracciarlo presto.
Portiamo con noi ogni singolo minuto delle giornate di mobilitazione che hanno accompagnato il g8 University Summit. portiamo con noi ogni iniziativa ed ogni nuova relazione. Ci portiamo a casa l'esperienza e le emozioni che abbiamo provato insieme ad altre migliaia di studenti universitari.

Le giornate di Torino raccontano la forza e la continuità di percorso dei movimenti che, per tutto quest'anno accademico, hanno ostacolato i ripetuti tentativi di devastare e saccheggiare la scuola e l'università pubblica.
Sulle nostre teste è piovuta una scarica d'ignoranza e lacrimogeni ma la barricata che ci separa dal "G8 dell'università" non l'abbiamo eretta noi: la conferenza dei rettori, il Miur e gli enti preposti alla gestione dell'ordine pubblico della città sono i responsabili della nostra esclusione dalla conferenza preposta a decidere del futuro delle nostre università; di conseguenza consideriamo questi stessi soggetti responsabili di quanto accaduto negli scorsi giorni. Non solo gli studenti ma i lavoratori ed i precari della ricerca (le anime vive dei nostri atenei) sono stati esclusi completamente da questa tappa di trasformazione dell'assetto della formazione e della ricerca italiana e non solo; anche questo fatto è gravissimo e naturalmente non ci meraviglia. Un paese che ospita un meeting di otto paesi disposti a decidere del futuro di tutti, non poteva certo non ospitare un incontro sull'università senza universitari ed una conferenza ministeriale sull'agricoltura senza agricoltori...non ci resta che sperare che almeno la prossima tappa di avvicinamento al G8 de L'Aquila, la conferenza sulla sicurezza, sia realizzata "senza forze dell'ordine".

Di fronte all'anomalia rappresentata da un corteo di oltre settemila universitari, i rettori ed i baroni delle nostre facoltà non hanno potuto far altro che addurre improbabili problemi di comunicazione, per quanto ci riguarda però i ruoli si sono venuti solo a definire con maggiore nitidezza,rispetto alla confusione autunnale in cui qualcuno aveva pensato di poter trovare degli alleati in quei soggetti che quotidianamente ci danno in pasto all'esamificio di massa.
Voi il fallimento del presente, noi l'anomalia del futuro recitava lo striscione di apertura del corteo del 19 maggio; un'anomalia che va alimentata giorno dopo giorno e passo dopo passo, a partire dai luoghi e dai tempi di studio, dagli spazi di confronto e socialità negli atenei, a partire dalla qualità e dalla libertà dei nostri programmi di studio.
Il dossier che abbiamo prodotto negli scorsi giorni si va ad aggiungere alla miriade di comunicati, documenti, video, materiali, realizzati dalle centinaia di esperienza provenienti da tutta europa a Torino; speriamo di poter condividere con tutti voi un pezzetto di questa esperienza ma più d'ogni altra cosa vi invitiamo tutti a chiedere a gran voce la liberazione immediata di Ale e Domenico, i due ragazzi fermati nella giornata di martedì 19.

In particolare ad Ale, nostro amico, fratello e compagno di cento esperienze, va tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà
a prestissimo Ale,

Milano - Occupati gli uffici di Trenitalia Spa

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***

TRENITALIA E IL MiTo DELLA MOBILITÀ PUBBLICA E SOSTENIBILE?
PER MANIFESTARE 10 EURO POSSONO BASTARE!

Oggi dopo l'assemblea delle facoltà ribelli all'accademia di Brera in decine di studenti ci siamo diretti agli uffici di Trenitalia, reclamando
prezzi adeguati per andare a Torino il 19 Maggio alla manifestazione contro il g8 university
summit, prezzi a misura di studenti, lavoratori, dottorandi e ricercatori: precari della conoscenza che lavorano ogni giorno senza alcun tipo di retribuzione e riconoscimento, senza prospettive migliori per la ricerca e per la propria vita.

Oggi abbiamo occupato gli uffici di Trenitalia per reclamare ciò che ci spetta, il diritto alla mobilità, come risposta siamo stati allontanati a
spintoni, in perfetta sintonia con le politiche neoliberiste di Trenitalia spa, che nega, in tempi di crisi, ogni responsabilità nel impedire a
migliaia di precari di potersi muovere liberamente, visto il costante aumento del prezzo dei biglietti.

La nostra richiesta è ben chiara: andremo a Torino e pagheremo quanto potremo permetterci, perchè se il G8 è insostenibile, anche il ruolo di Trenitalia lo è. In tempo di crisi, Trenitalia S.p.a. spende milioni di euro per costruire tratte ad alta velocità come la MiTo, a fronte di ritardi,
guasti e sopressioni per pendolari e viaggiatori. Un servizio che dovrebbe essere pubblico anziché affidato ad un S.p.a., che ha trasformato i fondi
pubblici e la rete ferroviaria in un affare privato legato esclusivamente a interessi economici e non alle necessità e i diritti delle persone. Un mito di mobilità pubblica e sostenibile che di fatto non
permette di muoversi liberamente, negando addirittura il diritto a manifestare.

Vogliamo andare a Torino per contestare il G8 university summit, a cui parteciperanno anche i rettori delle università italiane (nonché la
Gelmini) che non hanno fatto nulla, se non delle dichiarazioni cadute nel vuoto, per bloccare la legge 133, ma anzi hanno accolto una legge blanda
come la 180.

Se qualcuno deve pagare i treni per Torino deve essere chi non riconosce il lavoro cognitario che quotidianamente svolgiamo nelle aule delle nostre
università e scuole, chi firma i tagli all'università e alla ricerca, chi in base alla produttività capitalista seleziona università di serie A e di serie B; se c'è qualcuno che deve pagare è chi ha organizzato e sarà presente al convegno di Torino: Crui e Governo.

Con oggi è iniziato il countdown verso il G8 University Summit, questa settimana le iniziative di avvicinamento si moltiplicheranno, saremo nelle
strade e nelle università, saremo a Torino il 19 Maggio.

rete studneti contro il g8 milano
coordinamento dei collettivi studenteschi
network dei collettivi universitari per l'autoformazione

Dopo il G20 la rabbia è tanta e si chiede di cancellare il G8 alla Maddalena

autore: 
Alessandro Ambrosin
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Mazzi di fiori sono stati deposti a St Michael's Alley, il vicolo dove l'uomo è stato ritrovato privo di sensi. Secondo alcuni attivisti questo decesso è la conseguenza dell'azione di contenimento messa in pratica dalle forze dell'ordine londinesi, che ha di fatto circondato il luogo dell'accaduto obbligando i dimostranti a rimanere per ore su quest'area circoscritta. Luogo in cui ieri si sono verificate diverse cariche degli agenti. Quindi si nutre anche il sospetto che l'uomo possa essere deceduto in seguito a una carica dei militari.

Tra l'altro, come osservano alcuni manifestanti, appare molto strano che della persona deceduta non siano ancora state diffuse fotografie, notizie circostanziate sull'accaduto. Tutti quesiti che solo qualche minuto fa sono stati resi noti dalle autorità locali. L'uomo in questione si chiamava Ian Tomlinson aveva 47 anni e viveva nella City. Secondo la Polizia Tomlinson, che lavorava come giornalaio, si è sentito male mentre stava rincasando ed è stato tempestivamente soccorso e trasportato al pronto soccorso.

Tuttavia l'accaduto ha fatto ritornare alla mente il tragico evento del G8 di Genova nel 2001, quando Carlo Giuliani fu assassinato da un colpo d'arma da fuoco. E c'è già chi chiede di cancellare il G8 previsto a luglio alla Maddalena, come Alfio Nicotra responsabile della pace e dei movimenti di Rifondazione: "Questi vertici illegittimi, come il G20, seminano due volte la morte, con le loro fallimentari politiche neoliberiste imposte all'umanità e con la repressione poliziesca", ha sottolineato l'esponente della sinistra extraparlamentare. Secondo Nicotra, "il G8 o il G20 sono istituzioni a-democratiche e medioevali perchè selezionate in base al censo: gli 8 ricchi che decidono per il resto del mondo. Un fatto inconcepibile. In più le loro ricette economiche hanno palesemente fallito".

Un fallimento che già diversi anni fa avevano preannunciato i movimenti No Global nati a Seattle, dimostrando le contraddizioni e i fallimenti dell'ideologie di una società basata su un liberismo sfrenato che ha portato benefici solo ai potentati economici a scapito delle fasce più deboli della società. Un fenomeno che ormai coinvolge l'intera popolazione del pianeta.

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