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Features

SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!

autore: 
Uniti contro la Crisi
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SABATO 28 NOVEMBRE @ RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
MANIFESTAZIONE: "SU LAVORO, SAPERI E DIRITTI NON SI SPECULA!"

Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.

La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.

A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali. Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.

In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.

A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.

Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti

Per Info e adesioni:
www.sosfornace.org
sosfornace@inventati.org

Chi sono i ladri ?

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La settimana scorsa la polizia, mediante un dispiegamento di forze “cileno”, arresta 5 studenti, quattro finiranno sepolti ai domiciliari ed uno a San Vittore.
Il terribile crimine sarebbe la sottrazione di alcune fotocopie alla libreria Cusl all'interno di Festa Del Perdono, la surreale accusa sarebbe di “rapina aggravata” e di “lesioni”, se non ci fossero di mezzo dai 4 ai 10 anni di galera la faccenda sarebbe quasi tragicomica.

Il problema, in effetti, non sta tanto nella carta quanto nel proprietario della carta, in effetti tutto diventa più comprensibile se consideriamo che la libreria Cusl rappresenta uno dei terminali della rete politica di Comunione e Liberazione all'interno dell'università.

Non si tratta di furto di fotocopie ma di vera e propria “lesa maesta”, perché il furto, la rapina la cooptazione ed il ricatto non pongono particolari problemi né a CL ne all'università degli studi di Milano, che in effetti è stata ben lieta di erogare 25000 € per finanziare riviste fantasma.
Ovviamente le riviste erano gestite da ciellini, stampate(e fatturate) da ciellini ed il pagamento è stato ovviamente autorizzato da un assemblea a maggioranza ciellina.
In quel caso non abbiamo visto le camionette ne abbiamo letto i soliti vergognosi articoli, tutto è bene quel che finisce bene, uno dei protagonisti di quell'infame vicenda riuscirà anche a fare carriera politica nel PDL.

Ma questo rappresenta solo un' infinitesimo del potere e della propensione al furto cielline: Cl gode di corsie preferenziali per l' erogazione di servizi all'interno dell'università non solo librerie ma mense, bar e chissà quant'altro, non è importante se i servizi siano rispondenti alle esigenze degli studenti, l' importante e che il fatturato finisca nei santi portafogli dei ciellini, la cui devozione e la cui presenza nei centri nevralgici del potere lombardo assicura a loro un giro di affari di 70 miliardi di euro annui a noi eccellenze quali Santa Rita, Milano Santa Giulia e che ci assicura la permanenza al potere di menti eccelse come il dott. Aletti.
E se per caso dovesse venirvi la malsana idea di riappropriarvi di quanto questi loschi figuri vi hanno sottratto, sappiate che, contro ogni logica, i ladri sareste voi.

Aggiornamenti
- corteo del 17-11 caricato in Piazza Mercanti, 4 fermi , h 15.00 @ s. babila iniziativa per il rilascio dei 4 fermati

Appuntamenti:
- 13-11-09 corteo in notturna verso san vittore
- 14-11-09 Presidio sotto S. Vittore h 14.00 [1] [report] [report 2]
- 16-11-09 prima giornata di mobilitazione [report]
- 16-11-09 h 14.00 assemblea in Statale
- 17-11-09 h 9.00 presidio al tribunale h 14.00 volantinaggio in statale
- 18-11-09 h 12.30 assemblea @scienzepolitiche a seguire assemblea @ lingue
- 19-11-09 h 11.30 giornata contro CL @ festa del perdono controinformazione ed autofinanziamento
- 21-11-09 h 19.00 @ T.A.Z. concerto benefit spese legali

Rassegna Stampa: [1] [2] [3] [4] [5]

Comunicati
- Corsari milano - Uninversi -Fuoricontrollo - Assemblea Spo

Approfondimenti:
- un poliziotto ogni nove fotocopie - memoria storica contro Cielle

Links
- http://agitazione.noblogs.org
- http://cattomafia.noblogs.org

Fermi e cariche al corteo di stamattina

Questa mattina al corteo degli studenti medi contro lo sgombero delle scuole civiche cariche feriti e 4 fermi.
Dei quattro fermi due sembrerebbero essere stati convalidati in arresti.
Buona presenza al tribunale [1][2][3]

Aggiornamenti:
-18-11-09 rilasciati senza obbligo di firma

Appuntamenti:
h 15.30 presidio @ pza san babila aggiornamenti
18-11-09 h 9 presidio di fronte al tribunale

Comunicati:
- cantiere.org

Rassegna Stampa: [1] [2] [3]

L'accoglienza

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Oggi in via Corelli si festeggia con uno sciopero della fame, portato avanti da diverse settimane a staffetta in tutta Italia dai reclusi dei vari centri di “accoglienza”, si tratta di uno sciopero resosi necessario come ultima disperata protesta contro il prolungamento dei termini di custodia fino a 180 giorni.
180 giorni chiusi in strutture che, diversamente da quanto racconta la propaganda xenofoba rinchiudono persone innocenti; uomini e donne colpevoli di non avere i documenti in regola, spesso malati o bisognosi di cure che vengono spesso negate con esiti anche drammatici.
Le istituzioni che governano questi lager (polizia, amministrazioni locali, croce rossa, cooperative più o meno rosse, e ovviamente preti) essendo notoriamente di buon cuore hanno risposto alla protesta nell'unico modo che conoscono, col manganello.
Risultato di tutta questa accoglienza meneghina sono decine di ospedalizzati (senza particolari distinzioni di sesso) e 14 arrestati per la solita buffonesca trafila di reati quali resistenza lesioni etc etc: in pratica arrestati perché rompevano i coglioni.
Da segnalare inoltre la presenza dei militari a questo allegro carosello, cosi giusto per chiarire cosa implichi il concetto di “sicurezza”, non scenette idilliache di quartieri riconquistati dai “nostri ragazzi”, ma teste rotte, idranti contro persone, tortura, deportazioni.
Tutto questo in una zona esentata da qualsiasi controllo o vigilanza democratica, peggio di una galera, solo i conniventi vengono ammessi perché nessuno rovini l'accoglienza.
La cosa tragica è che stiamo parlando ancora del meno peggio, non è nei cpt/cie che l'accoglienza tricolore rivela il suo volto migliore, ma è nel centro del mare che, già gonfio dei corpi di oltre ottantamila migranti viene ora solcato da motovedette intente a respingere i barconi dei migranti, verso le coste dell'”amico” gheddafi che, dietro lauto compenso, si impegna a sfoltirne le fila con metodi che di democratico non hanno nemmeno l'apparenza visto che contemplano le deportazioni nel deserto.
Ovviamente tutto questo nel più assoluto silenzio dei mezzi di informazione.

Aggiornamenti:
- Cronaca di una settimana
- 9 novembre: aggiornamenti sui processi in corso [1] [2] - 6 settembre: sangue a Milano

Appuntamenti:
17 novembre: dalle ore 9 aula I direttissime, ingr. via S.Barnaba per il processo
14 novembre: ore 14.00 presidio sotto San Vittore
Continua

Approfondimenti/Comunicati:
- Post dal newswire: Da Corelli [1] [2] [3] Da Torino [1] [2] [3] [3] Da Bari Palese - Testimonianze da Roma Ponte Galeria [1] [2] [3] [4] - in fuga dal Cie di Brindisi - Soprusi a Gradisca [1] [2] video
- Comunicato detenuti Corelli - Comunicato Antirazzista Milano
- Ascolta gli aggiornamenti audio su Macerie

Comportamenti corretti

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"Non ho strumenti per dire come sono andate le cose, ma sono certo del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione".
Questa semplice frase accompagna l' ennesimo morto di carcere (146 solo quest' anno) e nella sue ingenua brutalità è il miglior rivelatore di quanto succede nelle patrie galere. Uccidere un ragazzo spezzandogli il coccige e rompendogli la testa non rappresenta una indicibile bestialità ma ordinaria amministrazione “comportamento corretto” appunto.

D' altronde di esempi simili è lastricata la storia recente: Aldo Bianzino, Federico Aldrovandi, Marcello Lonzi, Riccardo Rasman, Stefano Frapporti, Manuel Eliantonio, non anomalie ma il modo usuale di gestire le cose quando l' impunità è garantita, certamente alcuni protesteranno, altri forse scenderanno in piazza ma, alla fine, nella migliore delle ipotesi la teoria delle “mele marce” salverà la faccia sia alle istituzioni che agli indignati.

Di ordinaria amministrazione poi si può parlare anche per tutte quelle sentenze burla che travestono omicidi da incidenti ed assicurano la permanenza in servizio degli assassini, certamente ai problemi della galera non si risponde con anni di galera ma se la gravità delle sentenze definisce la gravità del fatto ne dobbiamo dedurre che un omicidio in divisa è poco più grave di una scritta su un muro

Aggiornamenti
un altro morto in cella a Parma:Giuseppe Saladino

Links
- Rassegna stampa [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] video: [1]
- Le foto dell'autopsia - Dossier Uccisi di carcere 2008 -Documentazione sanitaria completa - Lettera di un ex detenuto

C'è del marcio in Danimarca.

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I rifugiati 'climatici' , dovuti scappare dalle proprie abitazioni a causa degli effetti del cambiamento climatico, ad oggi sono più di 25 milioni e raddoppieranno nei prossimi 5 anni.

Scappano dalle loro abitazioni, dalle loro terre, dalle loro radici a causa degli effetti di un cambiamento climatico che non hanno voluto.
E' solo uno degli effetti più macroscopici: l'effetto serra in realtà incide e inciderà a diversi livelli. Il cambiamento climatico è anche ingiustizia sociale. E un drastico cambiamento di rotta è ormai indispenssabile.

Prossime Iniziative:
24/10 Critical mass@Piazza Mercanti h.15.30
29/10 Incontro@Cantiere
30/10 Our Climate not your Business@Cascina Torchiera

Info:
http://versuscop15.noblogs.org - cop15@anche.no

Il nostro stile di vita condanna milioni di persone a vivere in povertà. Ma purtroppo è contagioso: paesi come Cina e India stanno reclamando la
loro parte. E il risultato è che arriveremo a un punto di non ritorno.

Il pianeta è in crisi e gli infiniti buoni propositi non hanno aiutato.
In Italia non si sa bene dove trovare tutta questa energia; c'è chi pensa al nucleare, chi agli agrocarburanti, chi aspetta e spera.
Alcuni si fanno sentire con proposte serie su fonti rinnovabili, ma la differenza ci sarà solo se la produzione di energia verrà diffusa e non centralizzata, e se sarà accompagnata dalla fine della crescita sfrenata, della sovrapproduzione e dell'era del consumismo.

Milano è recidiva: l'Expo, nonnostante il tema della sostenibilità,
prevede un gigantismo controsenso: la costruzione di enormi edifici,
l'arrivo di una moltitudine di persone, la creazione di infrastrutture che
non servono alla città.

Dal 12 al 18 dicembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la XV Conferenza ONU sul Clima (COP15), che dovrà trovare un successore al Trattato di Kyoto. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre. Anche USA, Cina e India saranno della partita. Aziende e governi dei paesi sovrasviluppati vogliono imporre false soluzioni di mercato come la compravendita delle emissioni che non arrestano la tendenza al surriscaldamento globale.
Verrà recitato l'ennesimo teatrino di buoni intenti, mentre i paesi del Sud del mondo rimarranno spettatori e non protagonisti di questa farsa climatica.
Ma è anche l'ultima occasione possibile per mettere un freno all'effetto
serra.

I movimenti di azione climatica chiamano a manifestare il 12 dicembre nella giornata mondiale sul clima e ad unirsi all'azione di massa nonviolenta del 16 dicembre per occupare per un giorno il centro congressi Bella Center dove si terrà la conferenza dei potenti del mondo. Le mobilitazioni a Copenhagen e nel resto del mondo sono in crescita. I campeggi di azioni climatica e altri movimenti di giustizia ecologica denunciano le multinazionali del carbone e del petrolio e sperimentano praticamente quale può essere un futuro sostenibile.

Link utili:
http://www.climate-justice-action.org/
http://www.climatecamp.org.uk/
http://www.climateimc.org/
http://www.climatecollective.org/
http://indymedia.dk/
http://www.rethinkclimate.org/

Sciopero Generale.

sciopero-generale.jpg

Se volessimo una conferma del totale fallimento delle politiche di "gestione della crisi" non avremmo che da guardare ai dati: il tasso di disccupazione europea è al 9,6% 7,4 in Italia, l' Inps afferma di aver liquidato circa un milione di domande di disoccupazione nel periodo agosto 2008 e luglio 2009, il che implicherebbe un aumento del 52,% rispetto all'anno precedente, a questo sarebbe da affiancare un aumento del 222% della cassa integrazione.

Appuntamenti:

- Milano 23 ottobre h9.00 @ pza Cairoli | spezzone autorganizzato contro la speculazione edilizia
- Roma 23 ottobre h 14.30 @ pza Repubblica

Tutto questo mentre gli stipendi italiani si attestano fra i piu bassi in Europa e mentre il g20 di Pittsburgh risulta, alla prova dei fatti, incapace di produrre reali misure anticrisi, preferendo bacchettare bonariamente i professionisti dell'alta finanza.
In Italia poi la situazione si fa particolarmente surreale: due su tre (cisl e uil) dei sindacati confederali sono ridotti al ruolo di servitori di corte, il terzo (cgil), pur con numerosi distinguo, non sembra essere in grado di reggere il livello del conflitto.
Le misure anticrisi italiane hanno poi del surreale; quando si arriva ad annoverarvi un favoretto agli evasori quale lo scudo fiscale, questo è il segno che si è ben oltre qualsiasi forma di decenza.
Per tutto questo diventa importante lo sciopero indetto dai sindacati di base per il 23 ottobre, soprattutto in un momento storico in cui si vorrebbero mettere a tacere le testimonianze reali della crisi.
Proprio perché ci hanno detto che la crisi era immateriale, di fiducia dei consumatori, diventa importantissimo ribadire che la crisi mangia vite mangia posti di lavoro, mangia famiglie.
Diventa importantissimo ribadire che la crisi non può servire da scusa per utilizzare i licenziamenti allo scopo di "assorbire la botta".

Manifestazione nazionale per i cinque

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Dal 12 settembre 1998, Cinque cubani sono detenuti negli Stati Uniti con condanne che vanno da 15 anni fino a un doppio ergastolo perché, a protezione del loro popolo, controllavano l’attività di gruppi paramilitari anticubani che dal territorio degli Stati Uniti pianificavano attentati terroristici contro Cuba.
Come è stato riconosciuto anche da alte autorità militari statunitensi, che hanno testimoniato durante il processo, i Cinque cubani non hanno mai commesso atti di violenza, il processo tenuto a Miami è stato ritenuto illegale dal Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie dell’ONU per come è stato condotto.
In Italia i grandi mezzi di comunicazione su questo caso come per altre situazioni avvenute nel mondo hanno mantenuto un silenzio tombale.
Contro tutti i terrorismi, in tutte le loro forme o manifestazioni, diretti contro chiunque, in ogni parte del mondo e per qualsiasi ragione. La lotta contro il terrorismo la si conduce anche attraverso una corretta informazione e lanciando un segnale di solidarietà ai Cinque.

Appuntamenti:
- 10 ottobre 2009: Manifestazione nazionale Ore 15.00 Piazza Cavour
Partenze anche da Bergamo con ritrovo alle 14.00 presso ARCI Grumello al Piano

Link e Approfondimenti:
- Associazione Italia-Cuba - Granma

Un altro autunno un'altra crisi

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I numeri della miseria sono agghiaccianti, solo la legge Gelmini reclama 50 mila vite, 2500 solo in lombardia. 50 mila carriere cancellate da quella stessa legge che non avrebbe dovuto prevedere licenziamenti, che non avrebbe dovuto prevedere aumenti delle classi, che non avrebbe dovuto prevedere regali alle private. Ora tocca alle medie, distrutte per battere cassa, successivamente sarà il turno di superiori ed università, non un caso ne una coincidenza ma di uno smantellamento programmato, ultima risorsa per un paese in crisi.
Non è tutto, mentre si discute di un improbabile piano casa criminalizzando le occupazioni per facilitare la svendita del patrimonio case popolari, la cassa integrazione è agli sgoccioli ed agli operai non resta che salire sui tetti per rivendicare il proprio dirito a reddito e dignità, oppure non resta che farsi picchiare fuori dalla mostra del cinema per ricordare la situazione imbarazzante dei lavoratori della cultura.
Non solo gli operai e non solo i precari salgono sui tetti ma anche migranti e detenuti, stanchi di essere trattati come bestie, di essere bersaglio di respingimenti e deportazioni degne del terzo reich,rialzano latesta organizzando scioperi della fame.
La polveriera è piena e la rinnovata attenzione censoria nei confronti della stampa mainstream testimonia il livello di terrore che serpeggia nelle istituzioni, terrore per una crisi sociale ormai fuori controllo, terrore perchè nello sfacelo potrebbe intuirsi chi porta la responsabilita di questo macello, perche potrebbe intuirsi dove sta il nemico.

Aggiornamenti
Gandhi:riapertura di una classe (su 18)
Innse accordo per ripartire con la produzione

Iniziative:
presidio permanente dei lavoratori della scuola [aggiornamenti]
Civici licei serali in occupazione[sgombero]

Appuntamenti:
Ven 23 sciopero generale sindacati di base
Sab 10 presidio @ ipercoop V.le Umbria foto [1] [2] [3] [4]
Ven 9 Sciopero e manifestazione nazionale retescuole + manifestazione metalmeccanici
Mar 6 h 14 Assemblea aperta @ festa del perdono

Appuntamenti di Settembre

Rassegna Stampa:[1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9]
Comunicati: [1] [2]

Approfondimenti:
- La lotta delle scuole serali

Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del Forum

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Più di trenta appuntamenti tra Monza e Brianza. SPRAWL è il più grande festival autogestito che si sia mai sviluppato sul territorio della nuova provincia. Nasce da un'idea del collettivo della FOA BOCCACCIO per poi raccogliere decine di adesioni, diventando esperienza condivisa da spazi, artisti, collettivi.

Dal 20 al 27 settembre SPRAWL ruberà la scena al Forum Mondiale dell'Unesco, una sfilata di politici rinchiusi dietro le vetrine della Villa Reale.

Aggiornamenti: La giunta nega i permessi [comunicato][aggiornamento]

Ci saranno Frattini e Bondi, rappresentanti di questo Governo, le cui politiche uccidono la cultura e la scuola: basti pensare alle riforme devastatrici della Gelmini e al mega-taglio del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). Ci saranno i rappresentanti della Giunta Regionale, tra cui Formigoni, e rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Monza, in primis il Sindaco Mariani.

È uno scandalo vedere questi politici farsi belli di fronte all'UNESCO mentre le loro politiche non solo osteggiano qualsiasi forma di vivacità culturale autogestita in città, come hanno dimostrato gli innumerevoli sgomberi del Boccaccio o le ordinanze-coprifuoco emanate contro altri luoghi di aggregazione, ma sono anche indegne di esprimere le potenzialità artistiche e culturali del territorio: l'esempio più negativo è proprio la Villa Reale di Monza, carente di progettualità e condannata al degrado e sottratta all'utilizzo dei cittadini. Il potenziale turistico e artistico della città di Monza rimane abbandonato, inespresso ed inutilizzato, addirittura oggetto di scempio, come nel caso del centro commerciale edificato proprio davanti alla Villa. Non si parla delle architetture agricole in abbandono, alcune delle quali verranno demolite a breve per fare posto a una discutibile Pedemontana. Non si parla delle architetture industriali di cui la nostra zona è ricca, che restano abbandonate in attesa di speculazioni edilizie. Invece che riqualificare queste aree, spesso difese da vincoli legislativi ambientali, si
preferisce abbandonarle al degrado, nel controsenso più brutale che la nostra legislazione del bene culturale riesca a partorire. Infine, la ciliegina sulla torta: poiché il tema del forum sarà "l'industria culturale", la "madrina" dell'evento sarà Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Il gruppo Marcegaglia, la cui principale attività è la lavorazione dell'acciaio, si è distinto negli ultimi anni per condanne per bancarotta (condonato) e patteggiamenti in processi per reati di
corruzione. L'ennesima storia di un impero imprenditoriale cresciuto grazie alla spregiudicatezza e alla scorrettezza, e vissuto nell'impunità dei reati commessi.

Cos'ha a che fare con la cultura tutto ciò? La nostra risposta è chiara: questa sfilata di politici e industriali che cercano visibilità sotto i riflettori dell'UNESCO non ha niente a che fare con la cultura. Per questo abbiamo organizzato SPRAWL:
per far vedere che la cultura è qui fuori, cresce e si sviluppa in maniera autorganizzata, al di fuori delle logiche di mercato e di profitto. La cultura si alimenta solo grazie alla passione dei soggetti che la sostengono, la cultura rivendica spazi liberi per potersi esprimere.

Contatti:sprawl2009@libero.it
Sito: www.sprawl2009.org
Programma: http://sprawl2009.altervista.org/programma.html

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